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	<title>Commenti a: UN PROVVIDENZIALE &#8220;AUT-AUT&#8221; &#8211; Non solo Gay Pride</title>
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		<title>Di: danielatuscano</title>
		<link>http://danielatuscano.wordpress.com/2007/06/16/un-provvidenziale-aut-aut-non-solo-gay-pride/#comment-5408</link>
		<dc:creator>danielatuscano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Nov 2007 22:10:16 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;b&gt;Con noi. Gli omosessuali nel popolo cristiano&lt;/b&gt; 

Sono trascorse quasi due settimane dal decimo anniversario di fondazione del Gruppo Emmanuele di Padova (gay cattolici).  Per l&#039;occasione, i ragazzi hanno allestito una bella festa nell&#039;oratorio d&#039;una chiesa cittadina, animando pure la Messa (con canti e musiche stupendamente eseguiti) nel corso della quale è stato distribuito un pieghevole, che illustrava tutte le iniziative dell&#039;associazione e la natura della stessa.

Il celebrante li conosce da diversi anni. Con pazienza, ascolto e grande umiltà si è fatto interpellare da questo piccolo gregge. Un atto di virile coraggio; anche perché l&#039;esegesi del brano di Luca (20, 27-38), il meno &quot;familista&quot; e, al tempo stesso, il più ieratico e sontuoso degli evangelisti, lo hanno costretto a un&#039;omelia per nulla scontata e prevedibile. 
Chi è mia madre, chi sono i miei fratelli? Coloro che seguono la parola di Dio. Di chi sarà moglie, nell&#039;aldilà, una donna che in vita è stata sposa di sette mariti? Ma nell&#039;aldilà non ci si sposa più: si vivrà in Spirito e verità, come gli angeli. Scusate se è poco.

Nel suo commento, il sacerdote non ha mai pronunciato la parola &quot;omosessualità&quot;; eppure, tutto l&#039;uditorio ha compreso che intendeva parlar di loro, degli amici dell&#039;Emmanuele. I quali appartengono, anch&#039;essi, alla famiglia della Chiesa. I quali sono fratelli, sorelle, madri, mariti e mogli di tutti gli altri cristiani, non secondo la carne, ma per lo Spirito.  

&lt;i&gt; &quot;Noi abbiamo deciso di ascoltare anche questo gruppo&lt;/i&gt;  - ha spiegato il prete - &lt;i&gt; probabilmente si tratta di una prova da parte del Signore, che mi dimostra com&#039;egli agisca in tutte le realtà&quot;&lt;/i&gt; . 

A ognuno spetta il compito di impiegare i propri personali talenti, diversi, fors&#039;anche imprevedibili e inaspettati, per realizzare il progetto di Dio:&lt;i&gt;  &quot;Accogliendovi oggi&lt;/i&gt;  - ha concluso - &lt;i&gt; questa parrocchia non compie un atto di bontà: desidera invece confrontarsi con cristiani motivati, ma non sempre sufficientemente conosciuti&quot;&lt;/i&gt; . 

Alla fine, per ringraziarli dell&#039;impegno da tempo profuso, ha proposto un applauso in chiesa.Un grazie ai ragazzi e alla comunità che li ospita. Un segno concreto contro la banalità e l&#039;intolleranza. Non finiscono sui giornali, non si esibiscono in lepide trasmissioni televisive, ma il futuro è dalla loro parte.

&lt;i&gt; Daniela Tuscano&lt;/i&gt; 

www.gionata.org</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><b>Con noi. Gli omosessuali nel popolo cristiano</b> </p>
<p>Sono trascorse quasi due settimane dal decimo anniversario di fondazione del Gruppo Emmanuele di Padova (gay cattolici).  Per l&#8217;occasione, i ragazzi hanno allestito una bella festa nell&#8217;oratorio d&#8217;una chiesa cittadina, animando pure la Messa (con canti e musiche stupendamente eseguiti) nel corso della quale è stato distribuito un pieghevole, che illustrava tutte le iniziative dell&#8217;associazione e la natura della stessa.</p>
<p>Il celebrante li conosce da diversi anni. Con pazienza, ascolto e grande umiltà si è fatto interpellare da questo piccolo gregge. Un atto di virile coraggio; anche perché l&#8217;esegesi del brano di Luca (20, 27-38), il meno &#8220;familista&#8221; e, al tempo stesso, il più ieratico e sontuoso degli evangelisti, lo hanno costretto a un&#8217;omelia per nulla scontata e prevedibile.<br />
Chi è mia madre, chi sono i miei fratelli? Coloro che seguono la parola di Dio. Di chi sarà moglie, nell&#8217;aldilà, una donna che in vita è stata sposa di sette mariti? Ma nell&#8217;aldilà non ci si sposa più: si vivrà in Spirito e verità, come gli angeli. Scusate se è poco.</p>
<p>Nel suo commento, il sacerdote non ha mai pronunciato la parola &#8220;omosessualità&#8221;; eppure, tutto l&#8217;uditorio ha compreso che intendeva parlar di loro, degli amici dell&#8217;Emmanuele. I quali appartengono, anch&#8217;essi, alla famiglia della Chiesa. I quali sono fratelli, sorelle, madri, mariti e mogli di tutti gli altri cristiani, non secondo la carne, ma per lo Spirito.  </p>
<p><i> &#8220;Noi abbiamo deciso di ascoltare anche questo gruppo</i>  &#8211; ha spiegato il prete &#8211; <i> probabilmente si tratta di una prova da parte del Signore, che mi dimostra com&#8217;egli agisca in tutte le realtà&#8221;</i> . </p>
<p>A ognuno spetta il compito di impiegare i propri personali talenti, diversi, fors&#8217;anche imprevedibili e inaspettati, per realizzare il progetto di Dio:<i>  &#8220;Accogliendovi oggi</i>  &#8211; ha concluso &#8211; <i> questa parrocchia non compie un atto di bontà: desidera invece confrontarsi con cristiani motivati, ma non sempre sufficientemente conosciuti&#8221;</i> . </p>
<p>Alla fine, per ringraziarli dell&#8217;impegno da tempo profuso, ha proposto un applauso in chiesa.Un grazie ai ragazzi e alla comunità che li ospita. Un segno concreto contro la banalità e l&#8217;intolleranza. Non finiscono sui giornali, non si esibiscono in lepide trasmissioni televisive, ma il futuro è dalla loro parte.</p>
<p><i> Daniela Tuscano</i> </p>
<p><a href="http://www.gionata.org" rel="nofollow">http://www.gionata.org</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gruppo Kairòs</title>
		<link>http://danielatuscano.wordpress.com/2007/06/16/un-provvidenziale-aut-aut-non-solo-gay-pride/#comment-3894</link>
		<dc:creator>Gruppo Kairòs</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jun 2007 23:04:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://danielatuscano.wordpress.com/2007/06/16/un-provvidenziale-aut-aut-non-solo-gay-pride/#comment-3894</guid>
		<description>Inviamo il comunicato definitivo che invieremo alla stampa sulla Veglia di Firenze 

Quanta gente e pensare che iniziò tutto con un incontro di preghiera e con una domanda: «E&#039; mai possibile che i nostri pastori, di solito così loquaci quando si parla di omosessualità, non abbiano detto una sola parola per commentare la morte di questo adolescente disperato?»

Secondo me ogni gruppo ha saputo dargli egregiamente risposta...

uniti nella preghiera

Un saluto da tutti Noi

Referenti Stampa Veglia di Firenze del Gruppo Kairos
Andrea e Innocenzo


&lt;strong&gt;A FIRENZE E IN 13 CITTA’ D’ITALIA TANTE VEGLIE DI PREGHIERA CONTRO L’OMOFOBIA&lt;/strong&gt;

Giovedì 28 giugno 2007 alle ore 21, a Firenze e in dodici città italiane, gruppi di credenti di tutta Italia si raccoglieranno in preghiera in vari luoghi di culto per dare vita a veglie di preghiera in ricordo delle vittime dell’omofobia, cioè della paura e dell’intolleranza violenta verso le persone omosessuali.
Una iniziativa ideata dal gruppo Kairòs, omosessuali cristiani di Firenze, nei giorni in cui si celebravano le esequie di Matteo (il giovane di Torino che, il 4 aprile di quest&#039;anno, si è ucciso perché tormentato dai compagni di scuola a causa di una sua presunta omosessualità) per rispondere ad una domanda che era emersa proprio in quei giorni: «E&#039; mai possibile che i nostri pastori, di solito così loquaci quando si parla di omosessualità, non abbiano detto una sola parola per commentare la morte di questo adolescente disperato?»
Occorreva fare qualche cosa, abbiamo deciso di fare qualche cosa. Per questo abbiamo voluto dare vita a veglie ecumeniche di preghiera in ricordo delle vittime dell’omofobia che, speriamo, possano essere soprattutto un momento di comunione tra i credenti italiani, omosessuali e non, e di fratellanza tra cattolici e non cattolici, oltre che un momento di TESTIMONIANZA a cui hanno aderito tanti gruppi di credenti omosessuali, numerose confessioni protestanti (soprattutto battisti, valdesi e anglicani) oltre, che diversi esponenti dell’associazionismo cattolico e laico di tutta Italia.
La veglia fiorentina avrà luogo nella Chiesa evangelica Valdese di Firenze (Via Micheli, angolo Via La Marmora) la sera di giovedì 28 giugno 2007 alle ore 21, in comunione e in contemporanea con tutte le altre veglie sul territorio nazionale.  Una iniziativa che è stata resa possibile grazie alla comunità valdese di Firenze, che ha dato l’aiuto materiale e umano per la sua realizzazione ed alla collaborazione della comunità battista di Firenze, alla Rete Evangelica Fede e Omosessualità (REFO) e ai tanti sacerdoti cattolici che ci hanno aiutato e incoraggiato nel dar vita a questo momento di preghiera.
In occasione della veglia di Firenze il gruppo Kairòs ha inviato una lettera aperta a tutti i Vescovi cattolici della Toscana, a tutte le parrocchie della città di Firenze e ai pastori delle più importanti confessioni protestanti toscane, in cui abbiamo voluto raccontare il nostro cammino di omosessuali credenti e anche la nostra sofferenza nel vedere che «nelle nostre comunità “cristiane”, sono ancora troppi gli episodi di omofobia sociale, di violenza fisica e morale, di disperazione a cui sono sottoposti molti fratelli omosessuali».
Alla veglia fiorentina parteciperanno anche delegazioni di vari gruppi di cristiani, omosessuali e non, provenienti da tutta Italia per dare vita ad un «un segno di speranza, di dialogo e un momento di riconciliazione, che vorremmo condividere»  con tutte le comunità cristiane.

Per maggiori informazioni:
Il Gruppo Kairòs, Cristiani Omosessuali di Firenze
info@kairosfirenze.it – www.kairosfirenze.it/28giugno.htm


&lt;strong&gt;COMUNICATO
CON PREGHIERA DI MASSIMA DIFFUSIONE&lt;/strong&gt;

&lt;strong&gt;Hanno aderito alla veglia di preghiera del 28 giugno 2007:&lt;/strong&gt;
ANTS, Artisti per la nonviolenza e la trasformazione sociale
Amnesty International - Gruppo di Pescara
Associazione &quot;Noi Siamo Chiesa&quot;
Associazione Viottoli - Comunità cristiana di base di Pinerolo (Torino)
Associazione culturale umanista &quot;Colorporpora&quot; di Milano
Associazione TuttoZero
Associazione Zeromania
Movimento “Martin Luther King”
REFO (Rete Evangelica Fede ed Omosessualità)
Chiesa Anglicana Episcopale di Pescara
Chiesa Cristiana libera di Avellino
Chiesa Apostolica Italiana
Chiesa Battista di Firenze
Chiesa Battista di San benedetto dei Marsi (L&#039;Aquila)
Chiesa Valdese di Firenze
Chiesa Valdese di Rimini
Chiesa Valdese di Napoli
Chiesa Valdese di Milano
Chiesa Metodista di Roma
Chiesa Metodista di Padova
Gruppo “Emmanuele”, Cristiani Omosessuali di Padova
Gruppo &quot;La Goccia&quot;, Credenti Omosessuali di Cremona
Gruppo “In Cammino”, Cristiani Omosessuali di Bologna
Gruppo “del Guado”, Cristiani Omosessuali di Milano
Gruppo “La Fonte”, Cristiani Omosessuali di Milano
Gruppo “Varco”, gruppo locale della REFO a Milano
Gruppo “Narciso e Boccadoro”, Cristiani Omosessuali di Rimini
Gruppo “Ponti Sospesi”, Cristiani Omosessuali di Napoli
Gruppo “La Sorgente”, Cristiani Omosessuali di Roma
Gruppo “La Rondine”, Cristiani Omosessuali di Torino
Gruppo La Fenice di Torino, Cristiani Omosessuali di Torino
Gruppo “Nuova Proposta”, Cristiani Omosessuali di Roma
Jonathan, diritti in movimento - Associazione gay, lesbica, bisessuale, trans di Pescara
Tenda dell&#039;incontro, Rete di omosessuali credenti delle Marche

&lt;strong&gt;Le 13 veglie che avranno luogo in contemporanea con Firenze si terranno a:&lt;/strong&gt;
ANCONA  -  Veglia &quot;in comunione&quot;, sarà celebrata in un luogo privato
AVELLINO - Chiesa Cristiana libera, Via Padre Paolo Manna 16, ore  18.30
BOLOGNA - Veglia &quot;in comunione&quot;
CREMONA - Veglia &quot;in comunione&quot;
FIRENZE  -  Chiesa Valdese di Firenze, Via Micheli, ore 21
MILANO -  Chiesa Valdese, Via Francesco Sforza 12, ore 21
NAPOLI - Tempio Valdese, Via dei Cimbri 6 (angolo Via Duomo), ore 20.45
PADOVA - Chiesa  evangelica  metodista,  Corso Milano  6,  ore 21
PALERMO - Veglia &quot;in comunione&quot;
PESCARA - Chiesa Evangelica Metodista, Via Latina 32, ore 20.30
ROMA - Chiesa Metodista, via XX Settembre (angolo via Firenze), ore 21
RIMINI -  Chiesa Evangelica Valdese di Rimini, Viale Trento 65, ore 21
TORINO - Veglia &quot;in comunione&quot;

&lt;strong&gt;Venerdì 29 giugno 2007 vegliano a:&lt;/strong&gt;
PINEROLO - c/o Associazione FAT onlus (Vicolo Carceri 1), Ore 21
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Inviamo il comunicato definitivo che invieremo alla stampa sulla Veglia di Firenze </p>
<p>Quanta gente e pensare che iniziò tutto con un incontro di preghiera e con una domanda: «E&#8217; mai possibile che i nostri pastori, di solito così loquaci quando si parla di omosessualità, non abbiano detto una sola parola per commentare la morte di questo adolescente disperato?»</p>
<p>Secondo me ogni gruppo ha saputo dargli egregiamente risposta&#8230;</p>
<p>uniti nella preghiera</p>
<p>Un saluto da tutti Noi</p>
<p>Referenti Stampa Veglia di Firenze del Gruppo Kairos<br />
Andrea e Innocenzo</p>
<p><strong>A FIRENZE E IN 13 CITTA’ D’ITALIA TANTE VEGLIE DI PREGHIERA CONTRO L’OMOFOBIA</strong></p>
<p>Giovedì 28 giugno 2007 alle ore 21, a Firenze e in dodici città italiane, gruppi di credenti di tutta Italia si raccoglieranno in preghiera in vari luoghi di culto per dare vita a veglie di preghiera in ricordo delle vittime dell’omofobia, cioè della paura e dell’intolleranza violenta verso le persone omosessuali.<br />
Una iniziativa ideata dal gruppo Kairòs, omosessuali cristiani di Firenze, nei giorni in cui si celebravano le esequie di Matteo (il giovane di Torino che, il 4 aprile di quest&#8217;anno, si è ucciso perché tormentato dai compagni di scuola a causa di una sua presunta omosessualità) per rispondere ad una domanda che era emersa proprio in quei giorni: «E&#8217; mai possibile che i nostri pastori, di solito così loquaci quando si parla di omosessualità, non abbiano detto una sola parola per commentare la morte di questo adolescente disperato?»<br />
Occorreva fare qualche cosa, abbiamo deciso di fare qualche cosa. Per questo abbiamo voluto dare vita a veglie ecumeniche di preghiera in ricordo delle vittime dell’omofobia che, speriamo, possano essere soprattutto un momento di comunione tra i credenti italiani, omosessuali e non, e di fratellanza tra cattolici e non cattolici, oltre che un momento di TESTIMONIANZA a cui hanno aderito tanti gruppi di credenti omosessuali, numerose confessioni protestanti (soprattutto battisti, valdesi e anglicani) oltre, che diversi esponenti dell’associazionismo cattolico e laico di tutta Italia.<br />
La veglia fiorentina avrà luogo nella Chiesa evangelica Valdese di Firenze (Via Micheli, angolo Via La Marmora) la sera di giovedì 28 giugno 2007 alle ore 21, in comunione e in contemporanea con tutte le altre veglie sul territorio nazionale.  Una iniziativa che è stata resa possibile grazie alla comunità valdese di Firenze, che ha dato l’aiuto materiale e umano per la sua realizzazione ed alla collaborazione della comunità battista di Firenze, alla Rete Evangelica Fede e Omosessualità (REFO) e ai tanti sacerdoti cattolici che ci hanno aiutato e incoraggiato nel dar vita a questo momento di preghiera.<br />
In occasione della veglia di Firenze il gruppo Kairòs ha inviato una lettera aperta a tutti i Vescovi cattolici della Toscana, a tutte le parrocchie della città di Firenze e ai pastori delle più importanti confessioni protestanti toscane, in cui abbiamo voluto raccontare il nostro cammino di omosessuali credenti e anche la nostra sofferenza nel vedere che «nelle nostre comunità “cristiane”, sono ancora troppi gli episodi di omofobia sociale, di violenza fisica e morale, di disperazione a cui sono sottoposti molti fratelli omosessuali».<br />
Alla veglia fiorentina parteciperanno anche delegazioni di vari gruppi di cristiani, omosessuali e non, provenienti da tutta Italia per dare vita ad un «un segno di speranza, di dialogo e un momento di riconciliazione, che vorremmo condividere»  con tutte le comunità cristiane.</p>
<p>Per maggiori informazioni:<br />
Il Gruppo Kairòs, Cristiani Omosessuali di Firenze<br />
<a href="mailto:info@kairosfirenze.it">info@kairosfirenze.it</a> – <a href="http://www.kairosfirenze.it/28giugno.htm" rel="nofollow">http://www.kairosfirenze.it/28giugno.htm</a></p>
<p><strong>COMUNICATO<br />
CON PREGHIERA DI MASSIMA DIFFUSIONE</strong></p>
<p><strong>Hanno aderito alla veglia di preghiera del 28 giugno 2007:</strong><br />
ANTS, Artisti per la nonviolenza e la trasformazione sociale<br />
Amnesty International &#8211; Gruppo di Pescara<br />
Associazione &#8220;Noi Siamo Chiesa&#8221;<br />
Associazione Viottoli &#8211; Comunità cristiana di base di Pinerolo (Torino)<br />
Associazione culturale umanista &#8220;Colorporpora&#8221; di Milano<br />
Associazione TuttoZero<br />
Associazione Zeromania<br />
Movimento “Martin Luther King”<br />
REFO (Rete Evangelica Fede ed Omosessualità)<br />
Chiesa Anglicana Episcopale di Pescara<br />
Chiesa Cristiana libera di Avellino<br />
Chiesa Apostolica Italiana<br />
Chiesa Battista di Firenze<br />
Chiesa Battista di San benedetto dei Marsi (L&#8217;Aquila)<br />
Chiesa Valdese di Firenze<br />
Chiesa Valdese di Rimini<br />
Chiesa Valdese di Napoli<br />
Chiesa Valdese di Milano<br />
Chiesa Metodista di Roma<br />
Chiesa Metodista di Padova<br />
Gruppo “Emmanuele”, Cristiani Omosessuali di Padova<br />
Gruppo &#8220;La Goccia&#8221;, Credenti Omosessuali di Cremona<br />
Gruppo “In Cammino”, Cristiani Omosessuali di Bologna<br />
Gruppo “del Guado”, Cristiani Omosessuali di Milano<br />
Gruppo “La Fonte”, Cristiani Omosessuali di Milano<br />
Gruppo “Varco”, gruppo locale della REFO a Milano<br />
Gruppo “Narciso e Boccadoro”, Cristiani Omosessuali di Rimini<br />
Gruppo “Ponti Sospesi”, Cristiani Omosessuali di Napoli<br />
Gruppo “La Sorgente”, Cristiani Omosessuali di Roma<br />
Gruppo “La Rondine”, Cristiani Omosessuali di Torino<br />
Gruppo La Fenice di Torino, Cristiani Omosessuali di Torino<br />
Gruppo “Nuova Proposta”, Cristiani Omosessuali di Roma<br />
Jonathan, diritti in movimento &#8211; Associazione gay, lesbica, bisessuale, trans di Pescara<br />
Tenda dell&#8217;incontro, Rete di omosessuali credenti delle Marche</p>
<p><strong>Le 13 veglie che avranno luogo in contemporanea con Firenze si terranno a:</strong><br />
ANCONA  &#8211;  Veglia &#8220;in comunione&#8221;, sarà celebrata in un luogo privato<br />
AVELLINO &#8211; Chiesa Cristiana libera, Via Padre Paolo Manna 16, ore  18.30<br />
BOLOGNA &#8211; Veglia &#8220;in comunione&#8221;<br />
CREMONA &#8211; Veglia &#8220;in comunione&#8221;<br />
FIRENZE  &#8211;  Chiesa Valdese di Firenze, Via Micheli, ore 21<br />
MILANO &#8211;  Chiesa Valdese, Via Francesco Sforza 12, ore 21<br />
NAPOLI &#8211; Tempio Valdese, Via dei Cimbri 6 (angolo Via Duomo), ore 20.45<br />
PADOVA &#8211; Chiesa  evangelica  metodista,  Corso Milano  6,  ore 21<br />
PALERMO &#8211; Veglia &#8220;in comunione&#8221;<br />
PESCARA &#8211; Chiesa Evangelica Metodista, Via Latina 32, ore 20.30<br />
ROMA &#8211; Chiesa Metodista, via XX Settembre (angolo via Firenze), ore 21<br />
RIMINI &#8211;  Chiesa Evangelica Valdese di Rimini, Viale Trento 65, ore 21<br />
TORINO &#8211; Veglia &#8220;in comunione&#8221;</p>
<p><strong>Venerdì 29 giugno 2007 vegliano a:</strong><br />
PINEROLO &#8211; c/o Associazione FAT onlus (Vicolo Carceri 1), Ore 21</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Color Porpora</title>
		<link>http://danielatuscano.wordpress.com/2007/06/16/un-provvidenziale-aut-aut-non-solo-gay-pride/#comment-3814</link>
		<dc:creator>Color Porpora</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jun 2007 19:55:26 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;Associazione culturale umanista &quot;Colorporpora&quot; di Milano aderisce alla veglia ecumenica contro l&#039;omofobia ed è idealmente vicina a quanti si battono per un mondo più umano, civile e giusto, dove le diversità siano considerate una ricchezza e non un pericolo. 

Pace, Forza e Allegria 

ColorPorpora</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Associazione culturale umanista &#8220;Colorporpora&#8221; di Milano aderisce alla veglia ecumenica contro l&#8217;omofobia ed è idealmente vicina a quanti si battono per un mondo più umano, civile e giusto, dove le diversità siano considerate una ricchezza e non un pericolo. </p>
<p>Pace, Forza e Allegria </p>
<p>ColorPorpora</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gruppo Emmanuele</title>
		<link>http://danielatuscano.wordpress.com/2007/06/16/un-provvidenziale-aut-aut-non-solo-gay-pride/#comment-3813</link>
		<dc:creator>Gruppo Emmanuele</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jun 2007 19:07:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://danielatuscano.wordpress.com/2007/06/16/un-provvidenziale-aut-aut-non-solo-gay-pride/#comment-3813</guid>
		<description>Il gruppo Emmanuele di Padova aderisce all&#039;iniziativa (ormai divenuta &quot;comunitaria&quot; ) attraverso la celebrazione di una veglia di preghiera per le vittime dell&#039;omofobia fissata per il 28 giugno 2007, alle ore 21,00, presso la chiesa evangelica metodista di Padova (Corso Milano, 6).

RELAZIONE DELL&#039;INCONTRO TRA IL GRUPPO EMMANUELE
E LA PARROCCHIA DI S. MARTINO (VOLTABRUSEGANA) DI PADOVA
19 APRILE 2007

Prima di andare ad incontrare la parrocchia noi ci siamo visti e ci siamo chiesti cosa avremmo potuto dire e come dividerci i compiti.
Quando siamo stati davanti a loro ci siamo presentati un po&#039;, per farci conoscere, ognuno ha detto qualcosa di se in modo da dare ai nostri interlocutori almeno qualche notizia su di noi che sedevamo davanti a loro.
Ho iniziato io introducendo il gruppo, ho parlato del gruppo, di quando è nato e di come è nato. Dei motivi che hanno spinto alla nascita e dei motivi che ancora oggi spingono le persone ad avvicinarsi al gruppo.
Dopo questa prima presentazione è stato il turno di Alberto che ha parlato della &quot;questione omosessuale&quot; , cioè di cosa accade quando una persona si scopre omosessuale, delle barriere che si frappongono tra le persone, dei pregiudizi, dei problemi, del senso di inadeguatezza che spesso invade chi 
si scopre omosessuale, o chi, più spesso, viene scoperto, soprattutto dai familiari. E conseguente a questo del momento in cui queste barriere cadono e c&#039;è il confronto con gli altri, gli amici, i genitori, i fratelli e le sorelle, con chi, insomma, è più vicino.
Abbiamo visto un pezzo del film &quot;Beautiful Thing&quot; dove il protagonista viene scoperto dalla madre e i due parlano apertamente e chiaramente dell&#039;omosessualità del ragazzo…
Abbiamo poi continuato parlando del cammino che il gruppo ha fatto in questi anni, delle attività fatte per i componenti e delle attività fatte anche per gli esterni: veglie, conferenze, incontri con altri gruppi di omosessuali (La parola - Vicenza, La goccia - Cremona, In cammino - Bologna), degli incontri con altre realtà (consiglio pastorale di Mortise, gruppo giovani di 
Maserà, gruppo coppie di Mortise), dell&#039;incontro col vescovo di Padova, quindi del perché eravamo li ad incontrarli.
Siamo andati ad incontrarli perché siamo convinti che la crescita delle persone si faccia attraverso l&#039;incontro delle esperienze, attraverso il dialogo, il raccontarsi.
Siamo andati perché siamo convinti del nostro cammino fatto fino a qui e vorremmo condividerlo con altri, ma soprattutto vorremmo che la comunità cristiana inizi seriamente a porsi delle domande sulla &quot;questione omosessuale&quot; e magari a darsi delle risposte serie, mature, ragionate, vissute.
È stata poi la volta del perché siamo ancora dentro la chiesa cattolica. 
Perché in fondo nella Parola e nella Tradizione trasmessa dal Magistero è presente Cristo, e il suo Spirito aleggia anche quando a noi non sembra, e anche nelle persone che a volte, o spesso, sentiamo più nemiche che fratelli. Perché la salvezza è in Cristo, tramite la Sua chiesa, e siamo convinti che possiamo cambiare le cose di questo mondo in visione delle cose dell&#039;altro mondo, siamo convinti cioè che anche e soprattutto dal basso si possano portare avanti le istanze del popolo di Dio e aiutare alla costruzione del Regno. E tutto questo possiamo farlo solo da dentro la chiesa cattolica.
Fino a qui abbiamo parlato noi, poi c&#039;è stato un attimo di pausa quindi la prima domanda che, secondo me, valeva da sola la nostra presenza li: &quot;Ma è necessario un gruppo di persone omosessuali credenti? vi unisce solamente l&#039;essere omosessuali o nell&#039;essere omosessuali c&#039;è il segno della 
rivelazione divina? Cioè, c&#039;è una rivelazione divina nella vita dei gay?&quot;
In realtà in quel momento la nostra risposta è stata un po&#039; difficile perché la domanda non è stata fatta in maniera completamente chiara, però dopo una parte della discussione, la conclusione a questa domanda è stata data dalla stessa persona che l&#039;aveva formulata: &quot;… Adesso ho capito che anche nei gay c&#039;è una parte di rivelazione, in Dio quindi c&#039;è una parte maschile, una parte femminile e una parte omosessuale; quindi per favore restate dentro la chiesa perché se perdiamo voi, perdiamo una parte di quel Dio a cui tanto aspiriamo di arrivare&quot;.
Devo proprio confessare che da sola questa conclusione mi ha dato l&#039;appagamento di tutte le fatiche, le preoccupazioni e le difficoltà che mi ero visto presentarsi davanti, prima di arrivare a quel tavolo. Certo ha molto contribuito il clima molto familiare (ci sono stati offerti caffè e tisana ai frutti di bosco) e accogliente che si respirava, la particolarità della persona del parroco che ha parlato senza peli sulla lingua, con molta 
schiettezza già quando io e Mauro eravamo andati a parlargli chiedendogli questo incontro.
In quella sede avevamo dovuto quasi convincerlo a concederci la possibilità di questo incontro, e questo lo dico perché conoscevo quel parroco per sentito dire e proprio per questo sapevo che era aperto, disponibile, accogliente…e mi aveva lasciato spiazzato quando alla nostra richiesta di un 
incontro con la parrocchia ci aveva risposto &quot;ma voi credete che sia veramente necessario un incontro con la parrocchia? perché non vorrei alimentare intolleranza e incomprensione… &quot;. Poi però parlandoci e ascoltando i suoi timori eravamo riusciti a capirci e lui stesso aveva subito chiesto la data per l&#039;eventuale incontro, cosa che non ci aspettavamo. Comunque durante la serata vari sono stati gli argomenti e le domande, da &quot;ma credete che una coppia omosessuale possa crescere bene un figlio?&quot;, a &quot;…Ma è proprio necessario dirlo ai genitori?&quot;, a &quot;c&#039;è vera accettazione da parte delle persone della parrocchia che vi ospita?&quot;…
Abbiamo parlato, abbiamo raccontato la nostra esperienza, la nostra vita, e dall&#039;altra parte abbiamo sentito accoglienza, voglia di ascolto, voglia di capire cosa stavamo dicendo e perché lo stavamo dicendo a loro. Abbiamo parlato del Gay Pride, e della nostra vita in coppie. Ci hanno chiesto se 
nel gruppo siamo solo uomini o se ci sono anche donne. Abbiamo parlato dei &quot;Dico&quot; e della mancanza di una minima tutela da parte dello stato nei nostri confronti. E anche loro ci hanno parlato di alcune loro esperienze fatte con persone omosessuali, magari delle iniziali incomprensioni, ma di quanto 
siano adesso legati con queste persone. E alla fine ci hanno pure offerto una fetta di colomba e un bicchiere di vino (era passata da poco la Pasqua).

mirko</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il gruppo Emmanuele di Padova aderisce all&#8217;iniziativa (ormai divenuta &#8220;comunitaria&#8221; ) attraverso la celebrazione di una veglia di preghiera per le vittime dell&#8217;omofobia fissata per il 28 giugno 2007, alle ore 21,00, presso la chiesa evangelica metodista di Padova (Corso Milano, 6).</p>
<p>RELAZIONE DELL&#8217;INCONTRO TRA IL GRUPPO EMMANUELE<br />
E LA PARROCCHIA DI S. MARTINO (VOLTABRUSEGANA) DI PADOVA<br />
19 APRILE 2007</p>
<p>Prima di andare ad incontrare la parrocchia noi ci siamo visti e ci siamo chiesti cosa avremmo potuto dire e come dividerci i compiti.<br />
Quando siamo stati davanti a loro ci siamo presentati un po&#8217;, per farci conoscere, ognuno ha detto qualcosa di se in modo da dare ai nostri interlocutori almeno qualche notizia su di noi che sedevamo davanti a loro.<br />
Ho iniziato io introducendo il gruppo, ho parlato del gruppo, di quando è nato e di come è nato. Dei motivi che hanno spinto alla nascita e dei motivi che ancora oggi spingono le persone ad avvicinarsi al gruppo.<br />
Dopo questa prima presentazione è stato il turno di Alberto che ha parlato della &#8220;questione omosessuale&#8221; , cioè di cosa accade quando una persona si scopre omosessuale, delle barriere che si frappongono tra le persone, dei pregiudizi, dei problemi, del senso di inadeguatezza che spesso invade chi<br />
si scopre omosessuale, o chi, più spesso, viene scoperto, soprattutto dai familiari. E conseguente a questo del momento in cui queste barriere cadono e c&#8217;è il confronto con gli altri, gli amici, i genitori, i fratelli e le sorelle, con chi, insomma, è più vicino.<br />
Abbiamo visto un pezzo del film &#8220;Beautiful Thing&#8221; dove il protagonista viene scoperto dalla madre e i due parlano apertamente e chiaramente dell&#8217;omosessualità del ragazzo…<br />
Abbiamo poi continuato parlando del cammino che il gruppo ha fatto in questi anni, delle attività fatte per i componenti e delle attività fatte anche per gli esterni: veglie, conferenze, incontri con altri gruppi di omosessuali (La parola &#8211; Vicenza, La goccia &#8211; Cremona, In cammino &#8211; Bologna), degli incontri con altre realtà (consiglio pastorale di Mortise, gruppo giovani di<br />
Maserà, gruppo coppie di Mortise), dell&#8217;incontro col vescovo di Padova, quindi del perché eravamo li ad incontrarli.<br />
Siamo andati ad incontrarli perché siamo convinti che la crescita delle persone si faccia attraverso l&#8217;incontro delle esperienze, attraverso il dialogo, il raccontarsi.<br />
Siamo andati perché siamo convinti del nostro cammino fatto fino a qui e vorremmo condividerlo con altri, ma soprattutto vorremmo che la comunità cristiana inizi seriamente a porsi delle domande sulla &#8220;questione omosessuale&#8221; e magari a darsi delle risposte serie, mature, ragionate, vissute.<br />
È stata poi la volta del perché siamo ancora dentro la chiesa cattolica.<br />
Perché in fondo nella Parola e nella Tradizione trasmessa dal Magistero è presente Cristo, e il suo Spirito aleggia anche quando a noi non sembra, e anche nelle persone che a volte, o spesso, sentiamo più nemiche che fratelli. Perché la salvezza è in Cristo, tramite la Sua chiesa, e siamo convinti che possiamo cambiare le cose di questo mondo in visione delle cose dell&#8217;altro mondo, siamo convinti cioè che anche e soprattutto dal basso si possano portare avanti le istanze del popolo di Dio e aiutare alla costruzione del Regno. E tutto questo possiamo farlo solo da dentro la chiesa cattolica.<br />
Fino a qui abbiamo parlato noi, poi c&#8217;è stato un attimo di pausa quindi la prima domanda che, secondo me, valeva da sola la nostra presenza li: &#8220;Ma è necessario un gruppo di persone omosessuali credenti? vi unisce solamente l&#8217;essere omosessuali o nell&#8217;essere omosessuali c&#8217;è il segno della<br />
rivelazione divina? Cioè, c&#8217;è una rivelazione divina nella vita dei gay?&#8221;<br />
In realtà in quel momento la nostra risposta è stata un po&#8217; difficile perché la domanda non è stata fatta in maniera completamente chiara, però dopo una parte della discussione, la conclusione a questa domanda è stata data dalla stessa persona che l&#8217;aveva formulata: &#8220;… Adesso ho capito che anche nei gay c&#8217;è una parte di rivelazione, in Dio quindi c&#8217;è una parte maschile, una parte femminile e una parte omosessuale; quindi per favore restate dentro la chiesa perché se perdiamo voi, perdiamo una parte di quel Dio a cui tanto aspiriamo di arrivare&#8221;.<br />
Devo proprio confessare che da sola questa conclusione mi ha dato l&#8217;appagamento di tutte le fatiche, le preoccupazioni e le difficoltà che mi ero visto presentarsi davanti, prima di arrivare a quel tavolo. Certo ha molto contribuito il clima molto familiare (ci sono stati offerti caffè e tisana ai frutti di bosco) e accogliente che si respirava, la particolarità della persona del parroco che ha parlato senza peli sulla lingua, con molta<br />
schiettezza già quando io e Mauro eravamo andati a parlargli chiedendogli questo incontro.<br />
In quella sede avevamo dovuto quasi convincerlo a concederci la possibilità di questo incontro, e questo lo dico perché conoscevo quel parroco per sentito dire e proprio per questo sapevo che era aperto, disponibile, accogliente…e mi aveva lasciato spiazzato quando alla nostra richiesta di un<br />
incontro con la parrocchia ci aveva risposto &#8220;ma voi credete che sia veramente necessario un incontro con la parrocchia? perché non vorrei alimentare intolleranza e incomprensione… &#8220;. Poi però parlandoci e ascoltando i suoi timori eravamo riusciti a capirci e lui stesso aveva subito chiesto la data per l&#8217;eventuale incontro, cosa che non ci aspettavamo. Comunque durante la serata vari sono stati gli argomenti e le domande, da &#8220;ma credete che una coppia omosessuale possa crescere bene un figlio?&#8221;, a &#8220;…Ma è proprio necessario dirlo ai genitori?&#8221;, a &#8220;c&#8217;è vera accettazione da parte delle persone della parrocchia che vi ospita?&#8221;…<br />
Abbiamo parlato, abbiamo raccontato la nostra esperienza, la nostra vita, e dall&#8217;altra parte abbiamo sentito accoglienza, voglia di ascolto, voglia di capire cosa stavamo dicendo e perché lo stavamo dicendo a loro. Abbiamo parlato del Gay Pride, e della nostra vita in coppie. Ci hanno chiesto se<br />
nel gruppo siamo solo uomini o se ci sono anche donne. Abbiamo parlato dei &#8220;Dico&#8221; e della mancanza di una minima tutela da parte dello stato nei nostri confronti. E anche loro ci hanno parlato di alcune loro esperienze fatte con persone omosessuali, magari delle iniziali incomprensioni, ma di quanto<br />
siano adesso legati con queste persone. E alla fine ci hanno pure offerto una fetta di colomba e un bicchiere di vino (era passata da poco la Pasqua).</p>
<p>mirko</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: thehours</title>
		<link>http://danielatuscano.wordpress.com/2007/06/16/un-provvidenziale-aut-aut-non-solo-gay-pride/#comment-3758</link>
		<dc:creator>thehours</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jun 2007 16:01:00 +0000</pubDate>
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		<description>il pride è stato un momento di forte coinvolgimento emotivo. io c&#039;ero. ed ho sentito intorno a me il calore di tutte quelle persone che abbracciavano simbolicamente il corteo. è stato un successo. a prescindere dai numeri. ed il governo, nelle politiche per la famiglia,  non può non terner conto di questa voce.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il pride è stato un momento di forte coinvolgimento emotivo. io c&#8217;ero. ed ho sentito intorno a me il calore di tutte quelle persone che abbracciavano simbolicamente il corteo. è stato un successo. a prescindere dai numeri. ed il governo, nelle politiche per la famiglia,  non può non terner conto di questa voce.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gianni Geraci</title>
		<link>http://danielatuscano.wordpress.com/2007/06/16/un-provvidenziale-aut-aut-non-solo-gay-pride/#comment-3753</link>
		<dc:creator>Gianni Geraci</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jun 2007 14:22:28 +0000</pubDate>
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		<description>Carissimi: ecco il testo che da questa sera diffonderemo per proporre l&#039;incontro di Preghiera che abbiamo organizzato a Milano.

Gruppo La Fonte - Milano
Gruppo del Guado - Cristiani Omosessuali - Milano
Varco - Gruppo locale della Rete Evangelica Fede e Omosessualità

Giovedì 28 Giugno 2007 - Ore 21.00
Chiesa Valdese di Via Francesco Sforza 12

VEGLIA DI PREGHIERA PER RICORDARE LE VITTIME DELL&#039;OMOFOBIA

Proprio nei giorni in cui si celebravano le esequie di Matteo (il
giovane di Torino che, il 4 aprile di quest&#039;anno, si è ucciso perchè tormentato dai compagni di scuola a causa di una sua presunta omosessualità ) alcuni ragazzi del gruppo di omosessuali cristiani di Firenze, si sono riuniti in una piccola chiesa del centro storico della città per pregare. Durante l&#039;incontro è emersa una domanda:

&quot;E&#039; mai possibile che i nostri pastori, di solito così loquaci
quando si parla di omosessualità , non abbiano detto una sola parola per commentare la morte di questo adolescente disperato?&quot;.

Occorreva fare qualche cosa!

Da questa esigenza è nata l&#039;idea di proporre alle comunità cristiane della città una veglia di preghiera in cui ricordare quelli che, come Matteo, sono vittima dell&#039;atteggiamento di disprezzo e di violenza che circonda le persone omosessuali.

La scelta della data del 28 Giugno è collegata a un episodio accaduto, nel 1969 a New York, quando un gruppo di omosessuali decise finalmente di dire basta al clima di soprusi e di violenza di cui erano vittime.

Non potendo essere con gli amici di Firenze la sera del 28 Giugno, abbiamo deciso di organizzare, qui a Milano, un incontro che si pone in comunione con la loro iniziativa e con le tante altre iniziative che la loro idea ha suscitato in varie città d&#039;Italia.

Ecco perchè, la sera del prossimo 28 giugno, proponiamo alle comunità cristiane della città di Milano e della Lombardia di unirsi a noi nella preghiera per chiedere allo Spirito che abita nei nostri cuori di insegnare agli uomini del nostro tempo quell&#039;atteggiamento di accoglienza e di rispetto delle diversità che Gesù ci predica nel suo Vangelo.

Infoline: 347 734 53 23</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi: ecco il testo che da questa sera diffonderemo per proporre l&#8217;incontro di Preghiera che abbiamo organizzato a Milano.</p>
<p>Gruppo La Fonte &#8211; Milano<br />
Gruppo del Guado &#8211; Cristiani Omosessuali &#8211; Milano<br />
Varco &#8211; Gruppo locale della Rete Evangelica Fede e Omosessualità</p>
<p>Giovedì 28 Giugno 2007 &#8211; Ore 21.00<br />
Chiesa Valdese di Via Francesco Sforza 12</p>
<p>VEGLIA DI PREGHIERA PER RICORDARE LE VITTIME DELL&#8217;OMOFOBIA</p>
<p>Proprio nei giorni in cui si celebravano le esequie di Matteo (il<br />
giovane di Torino che, il 4 aprile di quest&#8217;anno, si è ucciso perchè tormentato dai compagni di scuola a causa di una sua presunta omosessualità ) alcuni ragazzi del gruppo di omosessuali cristiani di Firenze, si sono riuniti in una piccola chiesa del centro storico della città per pregare. Durante l&#8217;incontro è emersa una domanda:</p>
<p>&#8220;E&#8217; mai possibile che i nostri pastori, di solito così loquaci<br />
quando si parla di omosessualità , non abbiano detto una sola parola per commentare la morte di questo adolescente disperato?&#8221;.</p>
<p>Occorreva fare qualche cosa!</p>
<p>Da questa esigenza è nata l&#8217;idea di proporre alle comunità cristiane della città una veglia di preghiera in cui ricordare quelli che, come Matteo, sono vittima dell&#8217;atteggiamento di disprezzo e di violenza che circonda le persone omosessuali.</p>
<p>La scelta della data del 28 Giugno è collegata a un episodio accaduto, nel 1969 a New York, quando un gruppo di omosessuali decise finalmente di dire basta al clima di soprusi e di violenza di cui erano vittime.</p>
<p>Non potendo essere con gli amici di Firenze la sera del 28 Giugno, abbiamo deciso di organizzare, qui a Milano, un incontro che si pone in comunione con la loro iniziativa e con le tante altre iniziative che la loro idea ha suscitato in varie città d&#8217;Italia.</p>
<p>Ecco perchè, la sera del prossimo 28 giugno, proponiamo alle comunità cristiane della città di Milano e della Lombardia di unirsi a noi nella preghiera per chiedere allo Spirito che abita nei nostri cuori di insegnare agli uomini del nostro tempo quell&#8217;atteggiamento di accoglienza e di rispetto delle diversità che Gesù ci predica nel suo Vangelo.</p>
<p>Infoline: 347 734 53 23</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: samuelesiani</title>
		<link>http://danielatuscano.wordpress.com/2007/06/16/un-provvidenziale-aut-aut-non-solo-gay-pride/#comment-3747</link>
		<dc:creator>samuelesiani</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jun 2007 15:37:21 +0000</pubDate>
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		<description>PS Dani riesci mica a girarmi l&#039;indirizzo del Blog di Enzo Cucco che vedo qui citato nei commenti? 
Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>PS Dani riesci mica a girarmi l&#8217;indirizzo del Blog di Enzo Cucco che vedo qui citato nei commenti?<br />
Grazie</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: samuelesiani</title>
		<link>http://danielatuscano.wordpress.com/2007/06/16/un-provvidenziale-aut-aut-non-solo-gay-pride/#comment-3746</link>
		<dc:creator>samuelesiani</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jun 2007 15:32:15 +0000</pubDate>
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		<description>kossiga si scusa in quanto gay o massone?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>kossiga si scusa in quanto gay o massone?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Daniele</title>
		<link>http://danielatuscano.wordpress.com/2007/06/16/un-provvidenziale-aut-aut-non-solo-gay-pride/#comment-3739</link>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jun 2007 08:46:50 +0000</pubDate>
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		<description>Non ci sono parole tanta è l&#039;indigniazione e lo schifo per la presenza di certe persone. Quello che scriverei sarebbe dettato da una rabbia e quindi non sarei obbiettivo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non ci sono parole tanta è l&#8217;indigniazione e lo schifo per la presenza di certe persone. Quello che scriverei sarebbe dettato da una rabbia e quindi non sarei obbiettivo</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: danielatuscano</title>
		<link>http://danielatuscano.wordpress.com/2007/06/16/un-provvidenziale-aut-aut-non-solo-gay-pride/#comment-3738</link>
		<dc:creator>danielatuscano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jun 2007 07:40:54 +0000</pubDate>
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		<description>Riporto la lettera di &quot;scuse&quot; al Papa dell&#039;immondo kossiga (rigorosamente in minuscolo), alla quale sarebbe opportuno rispondere, anche in modo duro e determinato, soprattutto da parte dei gay cattolici. :x

&lt;strong&gt;Il Papa ci scusi per un Gay pride senza dignità&lt;/strong&gt;

Quando prefetto della Congregazione della Dottrina della Fede Lei ha promosso, nella piena riaffermazione della dottrina morale della Chiesa, comune anche alle altre grandi religioni monoteiste circa l&#039;oggettivo e intrinseco grave disordine delle relazioni omosessuali, già definite dai catechismi cattolici come «peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio», ha promosso documenti dei Vescovi e della stessa Congregazione che prescrivono il dovere di ogni cristiano di rispettare la dignità delle persone omosessuali.

Le scrivo questa lettera per chiederle scusa, oltre che a Lei come Vescovo di Roma, come a cittadino elettivo di questa città che La ospita da oltre venticinque anni. Le chiedo scusa per le offese che sono state recate alla Chiesa di Roma, ai suoi simboli e ai suoi principi, e direttamente alla Sua persona da parte dei partecipanti di una manifestazione priva di decoro e di dignità.

Io le chiedo scusa come semplice cittadino di questa città e come cattolico, cattolico liberale che crede fermamente nella libertà e nella civile tolleranza, ma «cattolico infante» che, anche se un giorno ricoprì quasi occasionalmente alcune cariche rappresentative dello Stato, nessuna influenza ha né alcun ruolo riveste ormai più nella vita politica e istituzionale del nostro Paese, ma che come cittadino di uno Stato democratico ha il diritto di rammaricarsi per l&#039;offuscamento nella vita italiana per quelli che sono stati i valori storici fondanti della nostra comunità nazionale, il riconoscimento del cui carattere fondamentale fece scrivere a un grande filosofo laico e liberale un saggio dal titolo: Perché non possiamo non dirci cristiani.

Questa lettera aperta di scuse gliela avrebbe dovuta forse scrivere il Presidente del Consiglio dei ministri, cattolico e «cattolico adulto»: ma egli, e lo comprendo, non può perché ritiene che la politica e la religione debbano essere non solo distinte ma separate, e che ciò debba valere anche sul piano della buona educazione, perché il suo Governo ha dato il suo patronato a questa carnascialesca e volgare manifestazione e tre suoi ministri vi hanno partecipato insieme a leader di partiti della sua coalizione di governo, e infine perché coloro che vi hanno partecipato sono suoi elettori e suoi sostenitori. Credo vi abbia partecipato in nome della laicità anche un manipolo di «cattolici democratici».

 Questa lettera aperta di scuse gliela avrebbe dovuta scrivere il Sindaco di Roma, non cattolico, ma molto ossequioso verso la Chiesa e soprattutto verso i vescovi, i sacerdoti, i religiosi e le religiose che sono elettori nel Comune di Roma; ma non può perché anche suoi elettori e suoi sostenitori sono i partecipanti della sfilata dell&#039;altro giorno. Ma anche se io non rappresento altri che me stesso, ed è assai poco - anche se penso che molti romani, cattolici o no, almeno in nome della buona educazione e dello spirito di ospitalità la pensino come me -, sono certo che vorrà accettare queste scuse da un tempo suo affezionatissimo amico (il teologo anche se cardinale era una cosa, per me «cattolico infante» il Papa è un&#039;altra cosa!) e Suo devoto fedele.

&lt;em&gt;Francesco Cossiga (&quot;Il Giornale&quot;, 18 giugno 2007)&lt;/em&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto la lettera di &#8220;scuse&#8221; al Papa dell&#8217;immondo kossiga (rigorosamente in minuscolo), alla quale sarebbe opportuno rispondere, anche in modo duro e determinato, soprattutto da parte dei gay cattolici. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_mad.gif' alt=':x' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Il Papa ci scusi per un Gay pride senza dignità</strong></p>
<p>Quando prefetto della Congregazione della Dottrina della Fede Lei ha promosso, nella piena riaffermazione della dottrina morale della Chiesa, comune anche alle altre grandi religioni monoteiste circa l&#8217;oggettivo e intrinseco grave disordine delle relazioni omosessuali, già definite dai catechismi cattolici come «peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio», ha promosso documenti dei Vescovi e della stessa Congregazione che prescrivono il dovere di ogni cristiano di rispettare la dignità delle persone omosessuali.</p>
<p>Le scrivo questa lettera per chiederle scusa, oltre che a Lei come Vescovo di Roma, come a cittadino elettivo di questa città che La ospita da oltre venticinque anni. Le chiedo scusa per le offese che sono state recate alla Chiesa di Roma, ai suoi simboli e ai suoi principi, e direttamente alla Sua persona da parte dei partecipanti di una manifestazione priva di decoro e di dignità.</p>
<p>Io le chiedo scusa come semplice cittadino di questa città e come cattolico, cattolico liberale che crede fermamente nella libertà e nella civile tolleranza, ma «cattolico infante» che, anche se un giorno ricoprì quasi occasionalmente alcune cariche rappresentative dello Stato, nessuna influenza ha né alcun ruolo riveste ormai più nella vita politica e istituzionale del nostro Paese, ma che come cittadino di uno Stato democratico ha il diritto di rammaricarsi per l&#8217;offuscamento nella vita italiana per quelli che sono stati i valori storici fondanti della nostra comunità nazionale, il riconoscimento del cui carattere fondamentale fece scrivere a un grande filosofo laico e liberale un saggio dal titolo: Perché non possiamo non dirci cristiani.</p>
<p>Questa lettera aperta di scuse gliela avrebbe dovuta forse scrivere il Presidente del Consiglio dei ministri, cattolico e «cattolico adulto»: ma egli, e lo comprendo, non può perché ritiene che la politica e la religione debbano essere non solo distinte ma separate, e che ciò debba valere anche sul piano della buona educazione, perché il suo Governo ha dato il suo patronato a questa carnascialesca e volgare manifestazione e tre suoi ministri vi hanno partecipato insieme a leader di partiti della sua coalizione di governo, e infine perché coloro che vi hanno partecipato sono suoi elettori e suoi sostenitori. Credo vi abbia partecipato in nome della laicità anche un manipolo di «cattolici democratici».</p>
<p> Questa lettera aperta di scuse gliela avrebbe dovuta scrivere il Sindaco di Roma, non cattolico, ma molto ossequioso verso la Chiesa e soprattutto verso i vescovi, i sacerdoti, i religiosi e le religiose che sono elettori nel Comune di Roma; ma non può perché anche suoi elettori e suoi sostenitori sono i partecipanti della sfilata dell&#8217;altro giorno. Ma anche se io non rappresento altri che me stesso, ed è assai poco &#8211; anche se penso che molti romani, cattolici o no, almeno in nome della buona educazione e dello spirito di ospitalità la pensino come me -, sono certo che vorrà accettare queste scuse da un tempo suo affezionatissimo amico (il teologo anche se cardinale era una cosa, per me «cattolico infante» il Papa è un&#8217;altra cosa!) e Suo devoto fedele.</p>
<p><em>Francesco Cossiga (&#8220;Il Giornale&#8221;, 18 giugno 2007)</em></p>
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	</item>
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