SE NON VI FIDATE DI BABBO NATALE…
22 Dicembre 2007
Mancherò da Milano (e dal blog) per diversi giorni. Anticipo quindi gli auguri di Natale a tutti i miei lettori, regalando loro i pensieri che alcuni bambini hanno indirizzato al Coetaneo più illustre.
E ringrazio l’amica Elisa per l’insostituibile contributo.
Buon Natale Merry Christmas Joyeux Noël Froehliche Weihnachten Feliz Navidad Feliz Natal חג המולד שמח לכל אחד عيد الميلاد المرح إلى كل ش خ Счастливого рождества Neşeli Noel Cestitamo Bozic Gajan Kristnaskon …e molte altre…
D. T.
****
Caro Gesù Bambino, i miei compagni di scuola scrivono tutti a Babbo Natale, ma io non mi fido di quello. Preferisco te.
Sara
Giovanni
Caro Gesù, Don Mario è un tuo amico oppure lo conosci solo per lavoro?
Antonio
Andrea

Laura
Marco
Bruno
Lorenzo
Michela
Marco
Caro Gesù, mi chiamo Andrea e il mio fisico è basso, magrino, ma non debole. Mio fratello dice che ho una faccia orrenda, ma sono contento perché così non avrò quelle mogli che stanno sempre tra i piedi a fare pettegolezzi.
Andrea
Daria
Gianluca
Valerio

Edoardo
Matteo
Caro Gesù, invece di far morire le persone e di farne di nuove, perché non tieni quelle che hai già?
Marcello
Antonella
Maurizio
ULTIM’ORA: MONS. BREGANTINI RISPONDE AI NOSTRI AUGURI. E’ nel cuore di Maria che è germogliato il “sì” all’Amore, fatto VITA per noi. Con Giuseppe e Maria anch’io chiedo, con fiducia tenace, di ripetere sempre più, il mio sì alla volontà di Dio, anche sorretto dalla vostra amabile preghiera.
Entry Filed under: appuntamenti, frammenti, religioni e società. .
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1.
Sandra | 22 Dicembre 2007 at 1:25
hihii…che carino
!
2.
Gigi | 22 Dicembre 2007 at 6:28
Bellissime letterine! Grazie, Daniela. Buon Natale!
gg
3.
raffaele mangano | 22 Dicembre 2007 at 7:21
“Noi siamo tutti impastati di debolezze e di errori: perdonarci reciprocamente le nostre balordaggini è la prima legge di natura.”
(Voltaire)
… e invece ci scanniamo anche per questioni di valore vicino alla zero. E se non c’è l’occasione la creiamo ad hoc. In pochi anni la società è diventata un “pantano di egoismi individuali” come ha scritto di recente il Censis. Siccome ad ogni fine anno ci tocca augurare qualcosa, auguro agli Amici di Villa Fiorita di uscire dal pantano. O almeno di provarci. E cercare dentro di noi quella serenità che il mondo di fuori si ostina a negare.
Un abbraccio circolare da Aosta a Ragusa.
raffaele
4.
michaeleisanthers | 22 Dicembre 2007 at 7:51
i bmabini la vera voce della verità…vedono cose che gli adulti manco se l’immaginano..amen
5.
michaeleisanthers | 22 Dicembre 2007 at 7:52
certi fanno ridere davvero quello di Gianluca per il cane
6.
michaeleisanthers | 22 Dicembre 2007 at 7:56
Andrea è un volpini già capisce di donne,Michela forte ma tutti sono dei gran monelli furbetti..amen
7.
fra Roberto | 22 Dicembre 2007 at 8:08
A Gesù Bambino
di Umberto Saba
La notte è scesa
e brilla la cometa
che ha segnato il cammino.
Sono davanti a Te, Santo Bambino!
Tu, Re dell’universo,
ci hai insegnato
che tutte le creature sono uguali,
che le distingue solo la bontà,
tesoro immenso,
dato al povero e al ricco.
Gesù, fa’ ch’io sia buono,
che in cuore non abbia che dolcezza.
Fa’ che il tuo dono
s’accresca in me ogni giorno
e intorno lo diffonda,
nel Tuo nome.
Un bacio a tutti
fra Roberto
8.
bangiu | 22 Dicembre 2007 at 9:18
Grazie Daniela sono davvero simpatiche e freschissime! Mi hanno strappato un gran bel sorriso!
…Che miracolo i bambini!
Colgo l’occasione per farti gli auguri per le prossime feste: che i sogni del tuo cuore possano trovare realizzazione, e tutto il bene che desideri ti accompagni in ogni irripetibile attimo.
Giulia
9.
raffaele | 22 Dicembre 2007 at 10:55
Mamma che tenerezza!Troppo carini e simpatici questi auguri.
Spero che il Natale si conservi sempre in ognuno di noi con questa innocenza e con questo altruismo.
Buone feste a tutti.Raf.
10.
giovanni | 22 Dicembre 2007 at 11:50
O Re delle genti,
atteso da tutte le nazioni,
pietra angolare che riunisci i popoli in uno,
vieni, e salva l’uomo che hai formato dalla terra.
11.
targa58 | 22 Dicembre 2007 at 12:02
Ah, Ah, Ah, i bambini sono meravigliosi, le loro frasi sono sincere e prive d’ogni malizia, chissà perchè poi da grandi cambiano, trasformandosi in attori da quattro soldi! Spero per tutti di conservare quell’animo bambino che ci permette di sognare e di volare con la fantasia, allontanandoci per un poco dalle brutture della realtà! Un bacio grande! Buon Natale! Pat
12.
manuel rancas | 22 Dicembre 2007 at 12:42
Grazie Daniela. manuel
13.
Daniele | 22 Dicembre 2007 at 12:55
Fantastici….mi hanno proprio divertito.
Grazie a te.
AUGURONI!!!!!!!!!!!!
Dani
14.
Tina | 22 Dicembre 2007 at 21:15
Grazie Daniela… possa realizzarsi per te qualsiasi cosa voglia il tuo cuore.. Un abbraccio, Tì
15.
pibua | 23 Dicembre 2007 at 17:14
Buon riposo e Felice Natale
16.
baccarat | 24 Dicembre 2007 at 10:46
Carinissime, divertenti, a volte ingenue, a volte furbette:-) Buone
feste a te!
17.
Sandro | 24 Dicembre 2007 at 11:07
Buon Natale 2007 da me, Sandrino di anni 8 nel Natale 1950.
Quando ero in terza elementare la mia maestra ci fece scrivere una lettera a Gesù per ricevere da lui un regalo a Natale ( e poi la diede di nascosto ai nostri genitori).
Io e il mio compagno di banco scrivemmo di avere come regalo un camioncino fantastico che abbiamo visto in un negozio.
Durante il mese di dicembre il mio compagno, figlio di un imprenditore, si comportò molto duramente in classe e la maestra gli disse che se faceva così Gesù non gli portava il regalo che aveva chiesto.
Io invece cercai di comportarmi bene per ricevere il regalo.
Quando arrivò la notte di Natale io al mattino mi alzai, andai in cucina e, invece del cammioncino che avevo chiesto, trovai un cavallo a dondolo. Salii sul cavallo a dondolo, cominciai a dondolarmi agganciandomi alle sue orecchie. Mi resi conto che una era rotta.
Mi venne in mente che qualche settimana prima io ero andato da quel mio compagno e salito sul suo cavallo a dondolo gli strappai un’ orecchia. Mi resi conto che quello era il cavallo a dondolo rotto che il mio amico aveva buttato via in pattumiera.
Andai allora subito a trovare il mio compagno.
Arrivato in casa sua vidi che a lui Gesù aveva portato il cammioncino.
Tornai a casa mia, andai al presepio e presi in mano la statuetta del Gesù bambino e, gridando, dissi : “Perché non lo hai portato anche a me che sono stato più buono a scuola ?”
E l’ho buttata per terra.
La mia mamma mi prese in braccio. Mi portò nella stanza da letto, nascosto dalle mie sorelline, e, piangendo, mi disse : “Sandrino ti confesso che i regali di Natale non li porta Gesù ma dobbiamo comprarli noi. E tu sai che noi non abbiamo soldi. Allora il tuo papà è andato a raccogliere quel cavallo a dondolo, lo ha pitturato e te lo regala a te”.
Allora io, piangendo anch’io, gli dissi : “Mamma perchè non me lo avete detto prima. Voi sapete che io non avrei mai chiesto a voi di spendere soldi per farmi un regalo. E a Gesù avrei chiesto qualcosa d’altro, non un regalo”.
Andai a raccogliere la statuina di Gesù bambino e la rimisi nel presepio.
E cominciai a pensare fin dall’ora che quelli che nella loro vita hanno molte cose belle non le hanno perchè amati da Gesù che gliele regala.
Ma solo perchè sono ricchi.
E ho sentito invece Gesù vicino a me e agli altri poveri del mondo.
18.
Paolo Farinella | 24 Dicembre 2007 at 11:39
Quando Natale diventa due volte osceno
Ora siamo più contenti e anche più laici. Che bel Natale 2007! Sarkozy, Presidente della laica Repubblica di Francia, patria del ‘79, è anche canonico della cattedrale del papa, San Giovanni in Laterano, la «madre di tutte le chiese». Degno successore di Enrico IV (1553-1610) che fu padre di figli legittimi, ma anche di 9 illegittimi avuti da un numero non precisato di amanti, Sarkozy è canonico della cattedrale, fresco di divorzio e amante di un’attrice italiana. Allora fu Clemente VIII (pont. 1592-1605) a benedire e «incanonicare» Enrico IV, quello del celebre epitaffio: Parigi val bene una Messa, convertendosi al cattolicesimo; oggi è Benedetto XVI che consacra il divorziato Sarkozy che si definisce cristiano, tanto da innaffiare le sue radici te volte al giorno. Fatti suoi? Fatti loro? No! Nel momento in cui il ricevimento papale è solennemente pubblico con tanto di corte pontificia e canonicale (c’era anche la cappella musicale lateranense! !!!) e tanti poveri cristi sono esclusi dai sacramenti e dall’Eucaristia. Il popolo non sa leggere le interpretazioni della diplomazia, ma sa leggere criticamente i fatti che vede e giudica.
Sembra che la Francia tenga molto a questi anacronistici residui storici, ma che il papa non gli avesse detto: «Presidente, per il canonicato, passi al prossimo divorzio! Sa, per la decenza mia e sua», è veramente un mistero della fede che lascia attoniti e scandalizzati. Se il presidente non capiva, visto che Ratzinger ha studiato il francese avrebbe potuto fargli la traduzione simultanea e scandire: «Monsieur le Président, pour la charge de chanoine, vous devez passer au prochain divorce! Vous comprenez, c’est pour la mienne et votre décence».
Non credevo che la restaurazione potesse arrivare a tanto: il papa beatifica, santifica, «incanonica» i difensori della famiglia che fanno gargarismi di doping con l’acqua benedetta depurata e sniffano incenso: si chiamano Sarkozy, Berlusconi, Casini, Bossi, Santanchè et compagnia cantante.
Il giorno dopo donna Letizia Moratti ha dichiarato guerra ai bambini della scuola materna, da ottima cattolica praticante e volontaria di Muccioli, senza avere nemmeno il pudore di consultare la carta costituzionale italiana e l’appena approvata carta europea dei diritti dei bambini.
Finora non ho sentito una voce «cattolica», una protesta ufficiale, una presa di distanza da tutti i cattolici che l’hanno votata e che dopodomani andranno in Chiesa a fare festa a quell’extracomunitario di palestinese schifoso che è Gesù Bambino: il quale appena nato, per andare all’asilo ha dovuto emigrare in Egitto perché a Betlemme c’era il sindaco Erode, parente stretto della Moratti Letizia . Ora ci aspettiamo per coerenza che anche lei ordini la strage a colpi di spada di tutti i bambini nati non in regola al di sotto dei due anni.
Nel frattempo speriamo che in uno sprazzo di spazio tra tutte queste cerimonie pagane, tra auguri e salamelecchi, il papa, il segretario di stato, l’arcivescovo di Milano, il presidente della Cei e i cristiani «natalini» o impegnati a portare pacchi ai bambini poveri, o dediti alla messa preconciliare, possano almeno trovare l’eco della flebile voce che grida nel deserto: i bambini e le bambine di ogni lingua, nazione e cultura, senza alcuna distinzione, specialmente i figli di immigrati irregolari, sono «principi di carne non negoziabili».
A tutti auguro un Natale di tormento, senza sconti.
Con amicizia
Paolo Farinella, prete – Genova
19.
Communitas2002 | 24 Dicembre 2007 at 11:57
Si chiude un anno non facile per il Paese. Non sappiamo se il prossimo sarà migliore, ma lo speriamo.
Tante leggi andrebbero abrogate e altre dovrebbero essere fatte per migliorare le condizioni di molte famiglie.
Communitas 2002 continuerà a perseguire i nostri ideali con tenacia e tanto, tanto impegno.
Auguri a tutti di buone feste
Simona Giovannozzi
20.
Valeria | 25 Dicembre 2007 at 19:23
Augurissimi anche a te!
21.
Angelo | 25 Dicembre 2007 at 21:40
Grazie per tutti i tuoi scritti e per i piacevolissimi pensieri a “Gesù Bambino” e a “Babbo Natale”.-
Tantissimi cari auguri di un Santo Natale, che l’Emmanuele porti nei nostri cuori e in tutto il mondo pace, gioia, serenità, speranza e tanto amore.
Un forte abbraccio.
Ci vediamo la sera del 1° Gennaio per partire all’indomani per Tonezza.
Un bacio.
Angelo
22.
roberto | 25 Dicembre 2007 at 23:31
Ciao Dani,
anche se un po’ in ritardo (ma ancora in tempo) non possono mancare i miei auguri… con le parole del “nostro” amico. Non sarò originale ma come si può evitare questa bellissima poesia? Un abbraccio e un sincero augurio di bene
R.
BUON NATALE
E arriverà Natale,
Anche quest’anno arriverà…
Natale per chi resta, per chi va…
Natale da una lira…
Natale ricco o no…
Bambini per un giorno, per un po’!
Vorrei che il tuo Natale
Risplendesse dentro te,
Che soffri e stare Al mondo sai cos’è!
Per te che non hai storie
Da raccontare ormai…
Le fate son drogate…
Malati i sogni tuoi!
Vorrei dire buon Natale…
E dividerlo con te!
Con te che hai perso la speranza…
E hai paura come me!!!
Un tempo non lontano…
I doni appesi tutto intorno al camino,
Nessuno violentava,
Quel sogno che per mano ti portava!
Giocavi allo sceriffo…
E per te un buono non era un fesso!
E il bersaglio era finto…
Non era un uomo steso sul cemento!
E non c’erano i brutti…
Quel giorno li erano d’accordo tutti…
Sia chi ha gli occhi lunghi,
La pelle nera o i capelli biondi!
Natale da una lira…
Natale ricco o no…
Bambini per un giorno…per un po’!
Perché non fosse una parola il bene…
Perché ogni bomba diventasse pane…
Io vorrei che almeno un giorno…
Quella cometa facesse ritorno!
E un campo di battaglia desse grano
Per quella morte con la falce in mano…
E al ventre di una donna, il suo bambino…
E breve o lungo ad ognuno il suo destino!
Vorrei dire buon Natale…
Finché c’è chi ascolterà!
Finché si farà l’amore…
Finché un uomo pregherà!
(Renato Zero)
23.
Andrea Panerini | 26 Dicembre 2007 at 1:55
Sogno
Durante le ultime feste natalizie, passate in famiglia nella più scontata tradizione, mentre stavo parlando del più e del meno, un mio parente mi ha chiesto come mi vedo, oggi, tra dieci e più anni. Una domanda che mi ha profondamente colpito e ha messo in moto la mia immaginazione. E ora vi dico cosa avrei voluto rispondere a questo mio parente, a cui, però, non ho detto nulla. Non tanto perché ignori la mia omosessualità (anche se, a parte i miei genitori e mio fratello, il resto della famiglia evita sempre accuratamente l’argomento) ma perché sarebbe inutile spiegargli, democristiano pudico, l’amore tra due essere umani al di là del bigottismo cattolico.
Questo mio sogno forse sarà tacciato di essere piccolo borghese. In tutta onestà esprime una richiesta di tranquillità e di normalità. Il poter amare come chiunque altro.
Forse mi sogno in giacca e cravatta, un semplice impiegato che esce alle sei del pomeriggio dal suo lavoro e torna a casa dal suo Lui, non so ancora che tipo di lavoro farà il mio Lui. Sogno una casa non troppo grande ma accogliente per noi, dove poter invitare i nostri amici, dove condividere la vita insieme, dove passare gioie e dolori, momenti allegri e tristi. Forse sogno di rincasare dopo il lavoro e di andare a fare la spesa con Lui. Io che imbusto le cose comprate e gli passo al di là della cassa il portafoglio, magari con la cassiera che ammicca complice (mai visto due uomini che stanno insieme?)
Sogno di spingere il carrello insieme, di scegliere come arredare la nostra casa, la nostra vita. Sogno di dormire con Lui, di farci l’amore, di addormentarmi sul suo petto mentre mi carezza i capelli. Sogno di leticarci e poi di farci pace. Di tenerlo per mano mentre vado a teatro o al cinema, di stringerlo a me quando lo vedo piangere, di essere consolato quando piangerò io. Sogno di presentarlo ai miei colleghi di lavoro e a tutti i miei amici, alla mia famiglia.
Sogno di invecchiare accanto a Lui, e di morire nel suo amore, per ricongiungersi nell’altra vita, dove nessuno giudicherà il nostro amore perché Dio non condanna le sue creature che si amano.
E’ un sogno irrealizzabile? Forse si, ma siamo sempre soggetti alla volontà di Colui che ci ha creati e salvati.
Questo Lui ancora non c’è, ma confido sempre che il Signore metta sul mio percorso di vita un Lui che possa condividere con me un percorso di vita.
24.
Associazione Prometeo | 26 Dicembre 2007 at 11:27
Mai come quest’anno non c’è stato davvero il tempo di rispondere a tutti.
E pur promettendo che, anche se in ritardo, lo farò, per ora vi riunisco tutti qua con un abbraccio ed un augurio globale:
Carissimi,
sembra ieri ed è già Natale.
Per questo ci ritroviamo, intorno ad un dono che grazie a voi arriva al cuore di tante altre persone, in una magia che soprattutto in questa parte dell’anno, percepiamo nella sua essenza migliore.
E così con l’augurio di un Natale, e di un 2008, che sia carico di tante emozioni, ancora una volta condividiamo con voi questo pensiero, che va invece a chi il Natale ancora non lo vive con i colori di noi tutti, ma è relegato a causa del male subito, ad una festa in bianco e nero.
A tutti i bambini seguiti dall’Associazione Prometeo il nostro augurio, unito ad un pacco regalo che profumi di speranza, affinché anche loro, un domani, possano augurarvi ed augurarsi:
BUON NATALE
http://www.associazioneprometeo.org
“Perchè non fosse una parola il bene,
perché ogni bomba diventasse pane,
io vorrei che almeno un giorno,
quella cometa facesse ritorno.
E un campo di battaglia desse grano,
per quella morte con la falce in mano.
E al ventre di una donna il suo bambino
e breve o lungo ad ognuno il suo destino”.
Renato Zero, Buon Natale
Che altro aggiungere?: auguri di cuore e grazie per il sostegno a favore dei “nostri” bimbi”
Max e gli amici di Prometeo
25.
giugiu | 27 Dicembre 2007 at 16:12
Ogni volta scoprire che il Natale è sempre una buona occasione per riflettere e rimediare a questo pazzo mondo e ogni volta riscoprire che la bontà circoscritta in questi giorni sia solo una facciata è una verità che nel fondo del mio cuore non voglio credere,non ci credo.Babbo Natale vive nel freddo dei nostri cuori,della nostra mente,è da li che arriva con le sue renne,i suoi regali non hanno pacchi ne fiocchi,sono troppo immensi e ci parlano e ci portano quello di cui abbiamo bisogno e che ci dura solo per qualche giorno perchè da tempo ormai ci hanno insegnato che i regali sono solo quelli con i fiocchi dentro una scatola e non quelli che dobbiamo raccogliere in giro per il mondo.Anche quest’anno il babbo natale materiale,quello a cui scrivere una lettera di desiderio per me potrebbe essere Bush o Bin Laden o qualche presidente cinese o iraniano affinchè ci portino il regalo che tutti vogliamo e che solo loro possono consegnare:LA PACE e tanta serenità per la nostra vita perchè il terrore di una grande guerra che non possiamo neppure immaginare che distruggerebbe tanta bellezza che in millenni abbiamo costruito,tanta cultura che già così non riusciamo a conoscere…
Che un pò d’amore riusciamo a regalare a questi pazzi guerrafondai,noi tutti vestiti da babbo natale,per voi egoisti smaniosi di potere,è Natale anche per voi.