LETTERA APERTA A LUCA VOLONTE’

27 maggio 2006 at 9:50 1 commento

On. Volonté,
mi chiamo Daniela Tuscano, ho 41 anni e insegno lettere in un istituto del Milanese.

Il deputato Udc Luca Volonté vuole un libro di giaculatorie da inviare agli italiani (a spese loro)…

Un amico sacerdote mi ha inoltrato la mail da Lei inviata con richiesta di giaculatorie da pubblicare in un libro.Il mio amico Le ha già risposto per le rime come meglio io non saprei fare. Però questa Sua ultima iniziativa [ http://www.cinziaricci.it/nosilence/deliri019.htm ] (dopo quel commento protervo, volgare, sprezzante sul sondaggio secondo il quale il 65% degli italiani sarebbe favorevole alle unioni civili, lesivo della dignità dei valdesi e, come al solito, ingiurioso verso i vostri odiatissimi gay) ha per me rappresentato la classica “goccia che fa traboccare il vaso”.Ne ho abbastanza di gente come Lei. Sono stanca, come cittadina e come cattolica, di vedermi “rappresentata” da clericali senza scrupoli, che non si peritano di allearsi con personaggi quanto più lontani dalla morale cristiana pur di combattere gli unici nemici che voi considerate tali: i “relativisti”, le donne che si autogestiscono, e naturalmente gli omosessuali.So bene che di queste persone, in quanto tali, non ve ne importa nulla. E proprio per questo trovo ancor più repellente che voi facciate leva sui sentimenti più bassi e discriminatori nei loro confronti nella speranza di accattare qualche voto in più e la compiacenza di alcuni alti prelati. Considero ripugnante l’atteggiamento di altera iattanza, tipico del resto delle frange cielline, verso l’ecumenismo, verso i “cattolici adulti” come li (ci) chiamate con irrisione. Non sta a Lei decidere chi ha fede e chi non l’ha. Trovo vergognoso che un partito politico si fregi di rappresentare la dottrina sociale della Chiesa, come già aveva tentato di fare il Suo esimio collega Bondi qualche mese fa.Mi riservo comunque anch’io, qualora dovesse ancora mancare di rispetto ai cattolici e/o ai cittadini che non la pensano come Lei, di agire nelle sedi opportune. Non è nemmeno questione di democrazia: è questione di rispetto.

Daniela Tuscano

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AHMADINEJAD: IL PASSATO CHE RITORNA UN’AVVENTURA DIDATTICA – La diversità è la cifra dell’amore

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  • 1. danielatuscano  |  30 maggio 2006 alle 20:02

    I PRECEDENTI

    I frutti e l’albero, cinque anni di governo Berlusconi letti alla luce della dottrina sociale della Chiesa
    dal sito di MicroMega.net

    Pubblichiamo la lettera di presentazione dell’opuscolo “I frutti e l’albero, cinque anni di governo Berlusconi letti alla luce della dottrina sociale della Chiesa” che On. Sandro Bondi ha inviato a tutte le parrocchie e le comunità religiose in Italia

    Noi di Forza Italia abbiamo sempre considerato con grande rispetto e come fonte di ispirazione il contributo culturale e spirituale della Chiesa allo sviluppo della civiltà umana e, in particolare, della nostra Italia.
    Per questo motivo, come cattolico impegnato in politica, ho chiesto agli amici e colleghi Fabio Garagnani e Antonio Calmieri di poter diffondere l’opuscolo che loro avevano preparato per le parrocchie dei rispettivi collegi.
    Questa pubblicazione descrive sinteticamente alcune delle numerose realizzazioni del governo Berlusconi, che documentano come il governo abbia preso a cuore la libertà della persona, la promozione della famiglia e della vita, il principio di sussidiarietà e di solidarietà. A cominciare dalla legge sulla procreazione assistita e dal nostro impegno a difesa della legge approvata dal governo e che la sinistra ha cercato di abrogare per mezzo di un referendum.
    La famiglia , cuore dell’attuale e fecondo lavoro pastorale di Benedetto XVI, e costante premura dell’indimenticabile Giovanni Paolo II, ha guidato la nostra politica, facendoci scoprire sentieri nuovi e oggi ancor più fecondi per la società italiana.
    Ecco, allora, che abbiamo bocciato la proposta di legge sul divorzio veloce , perché non vogliamo indebolire il matrimonio; abbiamo aiutato le famiglie con i bonus per i nuovi nati; abbiamo incrementato i fondi per gli asili nido; abbiamo anche inserito a partire dalla finanziaria del 2003 detrazioni fiscali per le spese di iscrizione alle scuole paritarie, perché crediamo nella scuola libera.
    Non ci siamo, altresì, tirati indietro per costruire la pace nella verità, come recentemente ha affermato anche Benedetto XVI, impegnandoci, nel contempo, nella lotta alla povertà e alle malattie nel terzo mondo e in numerose missioni di pace nei Balcani, in Afghanistan, in Iraq , dove i nostri soldati si sono distinti per preparazione e per umanità.
    I deboli, a cominciare dai malati e dai pensionati, hanno avuto un riconoscimento non retorico o demagogico, e men che meno ideologico, ma sono stati i soggetti che ci hanno indicato il percorso della nuova politica.
    Abbiamo seguito i loro bisogni e ascoltato la loro voce, che ci domandava aiuto e sostegno: lo abbiamo fatto a partire dall’aumento delle pensioni minime, dall’incremento da 70 a 93 miliardi di euro della spesa per il sistema sanitario nazionale, ai tanti interventi a favore delle persone con disabilità.
    Infine, non possiamo trascurare un’ultima parola sull’importanza delle radici cristiane , che sono state sempre da noi affermate, e che ci hanno spinto a batterci per il riferimento ad esse nel trattato europeo, a difendere la presenza del crocifisso nelle aule scolastiche, a realizzare la legge per la regolarizzazione degli insegnanti di religione, la legge per gli oratori, l’abolizione dell’ICI per gli enti ecclesiastici e non profit.
    Come Lei sa, fu Paolo VI a definire la politica come il massimo esercizio di carità. Noi abbiamo cercato di fare nostra questa verità, rendendola una risorsa concreta per l’intera popolazione, come vuole la Dottrina Sociale della Chiesa.
    È, questo, il nostro modo di impegnarci per testimoniare la nostra fede. La prego di voler accogliere questo piccolo pensiero, la nostra semplice brochure, come un modo per condividere l’impegno difficile per l’affermazione della Verità Cristiana nella nostra società e nel tempo che ci è dato di vivere .
    Con questi sentimenti e pensieri voglia ricevere i miei più affettuosi saluti.

    Con viva cordialità

    Suo devotissimo

    Sandro Bondi (http://www.piazza-grande.it)

    Lettera spedita all’onorevole Bondi dal presidente di Pax Christi, Mons. Tommaso Valentinetti (14 marzo 2006)

    Onorevole Bondi,

    abbiamo ricevuto l’opuscolo I frutti e l’albero, cinque anni di governo Berlusconi letti alla luce della dottrina sociale della Chiesa che, riteniamo, sia stato inviato a tutte le parrocchie e le comunità religiose in Italia.
    E’ giunto anche alla nostra Casa per la Pace in Firenze.
    Non possiamo nascondere lo stupore o meglio, la nostra indignazione, non perchè lei ci ha inviato pubblicità elettorale, cosa legittima e che molti fanno, ma per aver avuto l’ardire di affermare che molti provvedimenti dell’attuale Governo sono in “forte consonanza con la dottrina sociale della Chiesa”.

    Si potrebbe e si dovrebbe discutere a lungo delle scelte di questo Governo ben più disinvolte di quelle indicate nell’opuscolo come fedeli alla Dottrina Sociale della Chiesa ….
    E facciamo solo alcuni esempi.
    Le leggi ad personam, il mancato provvedimento per i detenuti (nonostante le 26 interruzioni con applausi durante l’intervento di Giovanni Paolo II in Parlamento che chiedeva un atto in quella direzione), impoverimento di molte persone, legge Bossi-Fini (più repressiva che altro: dalla relazione della Corte dei conti per l’anno 2004, le spese per “misure di sostegno” risultano pari a 29.078.933 euro contro i 115.467.102 euro per quelle di contrasto, fra cui rientrano i costi per i cosiddetti CPT – Centri di permanenza temporanea), il mancato sostegno alla cooperazione internazionale (siamo l’ultimo tra i Paesi donatori Ocse, con lo 0,15% del PIL per il 2005), la riduzione drastica del Fondo per lo Sminamento Umanitario, l’incremento inarrestabile delle spese militari (una spesa pari a 478 dollari pro-capite annui, a fronte di appena 545 euro per stato sociale, contro i 1.558 di media UE), il sostegno alla guerra in Iraq motivata con continue menzogne, il tentativo di modificare la legge 185 e di impedire il controllo parlamentare del commercio delle armi, il mancato finanziamento e sostegno ai giovani in Servizio Civile (malgrado la Corte Costituzionale abbia stabilito che sia il servizio civile che quello militare concorrono alla difesa della Patria, al primo si assegnano 224 milioni di euro, ed al secondo 19.021 milioni di euro, più 1.200 milioni di euro per le missioni militari e vari fondi fuori bilancio della difesa per nuovi sistemi d’arma), la mancata cancellazione del debito dei paesi poveri (a cinque anni dalla storica assunzione di responsabilità nell’anno del Giubileo, inoltre, l’Italia può “vantare” di non avere nemmeno rispettato gli obblighi derivanti dalla legge 209/2000, che prevedeva una cancellazione di 6 miliardi di euro, mentre ad oggi ne sono stati cancellati solo 2,5 miliardi) e molte altre cose tra cui, cosa non secondaria, il coinvolgimento di autorevoli personaggi nella tristemente nota Loggia massonica P2.
    Ma non è solo di questo che ora vorremmo parlare.

    Ci indigna l’arroganza, la mancanza di pudore, la presunzione nel presentarsi come interpreti fedeli del magistero, della Dottrina Sociale della Chiesa e delle radici cristiane; l’uso strumentale dei riferimenti religiosi per il proprio potere; il tentativo di blandire gli interlocutori con sdolcinati riferimenti al magistero della Chiesa.

    E’ un’offesa alla serietà della politica.
    E’ un’offesa alla Dottrina sociale della Chiesa.
    E, se permette, è un’offesa anche alla intelligenza degli elettori, e quindi anche nostra. Se vuole far campagna elettorale non utilizzi a proprio uso e consumo i riferimenti religiosi, cosa che purtroppo capita spesso a qualche autorevole esponente del suo gruppo politico.
    In conclusione le proponiamo un testo che può aiutare tutti nella riflessione e nella conversione. Essendo stato scritto nel V secolo dopo Cristo, è al di sopra di ogni sospetto:

    “Noi non abbiamo più un imperatore anticristiano che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga…, non ci flagella la schiena ma ci accarezza il ventre; non ci confisca i beni (dandoci così la vita), ma ci arricchisce per darci la morte; non ci spinge verso la libertà mettendoci in carcere, ma verso la schiavitù invitandoci e onorandoci nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma prende possesso del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide l’anima con il denaro”. (Ilario di Poitiers, V sec. d. C.)

    Pax Christi Italia

    Risposta a Bondi di Don Aldo Antonelli

    “Signor Bondi,

    sono abituato a dare alle parole il loro peso per cui a chiamarla “onorevole” dovrei coartare la mia coscienza.

    Ho ricevuto l’inverecondo opuscolo che lei, immagino, ha inviato a tutte le parrocchie d’Italia.

    Glielo restituisco senza nemmeno sfogliarlo e le ricordo che le parrocchie non sono discariche di rifiuti né postriboli nei quali si possa fare opera di meretricio. Abbiamo una nostra dignità, noi sacerdoti, e non siamo usi a svendere per un piatto di fagioli il nostro patrimonio religioso, culturale, sociale ed umanistico che voi in cinque anni di malgoverno avete dilapidato.

    Avete fatto razzia di tutto. Avete dissestato la finanza pubblica, avete ridotto alla fame gli enti locali da una parte e foraggiato, dall’altra, gli enti ecclesiastici cercando di comprarvi il nostro silenzio se non addirittura la nostra compiacenza.Avete popolato il Parlamento di manigoldi, ladri e truffatori. Di 23 parlamentari condannati in via definitiva più della metà (13 per la precisione) fanno parte del vostro gruppo. Avete fornicato con il razzismo della Lega e con il fascismo di Rauti. Con voi i ricchi sono diventati più ricchi ed i poveri più poveri. Il vostro “Capo” in cinque anni ha quadruplicato il suo patrimonio, mentre le aziende del paese andavano in crisi. Solo l’elettromeccanica, nell’ultimo quadrimestre del 2005, ha perso il 7,1% del suo fatturato.

    I nostri pensionati, da qualche anno in qua, non solo non riescono più ad accantonare un soldo, ma hanno incominciato a rosicchiare il loro già risicati risparmi.

    Avete speso energie e sedute-fiume in parlamento per difendere a denti stretti le “vostre” libertà mentre il paese rotolava al 41° posto quanto a libertà di stampa e pluralismo di informazione, dopo l’Angola.

    Avete mercificato i lavoratori e ipostatizzato le merci.

    Si tenga pure, signor Bondi, la sua presunzione di coerenza con la “dottrina sociale della Chiesa”. Noi preti vogliamo tenerci cara la libertà di lotta e di contestazione contro la deriva liberista, populista e plutocratica della vostra coalizione.”

    Aldo Antonelli(Parroco)

    Antrosano, 1 Marzo (Mercoledì delle ceneri) 2006

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