LUIGI CHIATTI BENEFICERA’ DELL’INDULTO?!?

21 settembre 2006 at 18:00 18 commenti

Vedi https://danielatuscano.wordpress.com/2006/09/21/luigi-chiatti-beneficera-dellindulto/

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Entry filed under: Uguali&Diversi, voci dal sottosuolo.

TROPPA GRAZIA, EMINENZA?… IN NOME DELL’UMANITA’: PIERGIORGIO WELBY

18 commenti Add your own

  • 1. rino  |  21 settembre 2006 alle 21:09

    sono esterrefatto… 😦

    Rispondi
  • 2. patricia  |  21 settembre 2006 alle 23:50

    senza parole ….
    che se puo dire in un caso cosi?
    niente

    solo aspettare ….guardare ….
    e stare attento…
    dare la notizie a tutti ….
    segnalar la sua casa
    dove sia che sia …dare una segnale de alerta
    a suoi vecino

    che questo gente di solito
    se trasloca di citta …
    no ha che lasciarlo libero …..
    la vita fuora della carcere puoi diventare
    ancora piu brutta per questo uomo si
    la gente sai cosa debe fare…e lo fa.

    mi spiace tanto

    pato

    Rispondi
  • 3. danielatuscano  |  22 settembre 2006 alle 6:43

    Domenica scorsa, nell’ambito del Forum delle Diversità organizzato dal Movimento umanista (link qui a sinistra, in “Collegamenti” ) Massimiliano Frassi ha tenuto un incontro dal titolo Pedofilia oggi: perché questa società non crede ai suoi bambini?. E il nodo vero del problema è proprio questo. Siamo magari pronti a fremere di (sterile) orrore davanti al Chiatti di turno, ma la pedofilia altro non è che l’ultimo anello di una (in)cultura che non considera i bambini come esseri umani completi.

    Pochi anni fa ero rimasta turbata leggendo che solo recentemente nella recentissima Carta dei diritti del bambino (e del minorenne in genere: teniamolo presente) a quest’ultimo era riconosciuta la piena umanità. Un tempo, in documenti simili, il bimbo veniva chiamato “speranza d’uomo”: termine che, di là dalla retorica dolciastra, non significa nulla. L’uomo non è una “speranza”: o è uomo sempre, o non lo è mai. Quale senso dunque attribuire a quello “speranza”? Qualcosa non tornava.

    Nel suo ultimo libro Predatori di bambini (Ferrari ed.), Max riporta cifre impressionanti su bambini morti per stupri, guerre (anche come soldati), denutrizione, obesità, schiavitù (esiste ancora), terrorismo, prostituzione, Aids, depressione e chi più ne ha, più ne metta. E si domanda: “Perché i governi si ostinano a dimenticarsi che l’infanzia è il futuro?”, dando la seguente risposta: “Perché i bambini non hanno diritto di voto e non influenzano la politica”.

    Ecco il vero significato di “speranza d’uomo”. Infatti Max, sempre nel suo libro, si domanda se, in fondo, siamo tanto lontani dalla “sensibilità” di quel noto giurista laico che nel 1862, nel neonato Regno d’Italia, pronunciava all’incirca queste parole: “L’uccisione di un infante (illegittimo) non può davvero considerarsi una perdita grave per la società, perché minimo è il danno che produce”.

    Il bambino non è “produttivo”. Il bambino non vota. In ultima analisi, il bambino non conta niente.

    Nell’immaginario comune, in Occidente come in Oriente, a Nord come al Sud, deve veramente contare poco se le Missioni per i Ciechi nel Mondo (e si tratta per la maggior parte di bambini vittime d’inedia, stragi, malattie varie; il link si trova sempre qui a lato, ma ve lo riporto anche in questo post perché è assolutamente necessario apporre una firma http://www.cbmitalia.org/) intendono indirizzare ai governi una petizione affinché IL DIRITTO ALLA VISTA sia riconosciuto come DIRITTO FONDAMENTALE!!! Mi domando: ma nel 2006 c’è ancora bisogno di scrivere ‘ste cose???

    Non so quanto ognuno di noi possa fare, Pato, ma penso basterebbe non far finta di nulla, educare al rispetto dell’altro e del diverso, specie se piccolo e indifeso. Saranno parole scontate, ma sempre meglio di un silenzio di morte. Tanto più che persone come Max esistono, anche se la tv preferisce occuparsi dell’Isola dei Famosi.

    QUANTE BRAVE PERSONE

    Quante brave persone
    tutte bene vestite
    tutte bene educate
    timorate di Dio
    …Quante brave persone

    Quante brave persone
    nelle loro casette
    con le belle famiglie
    tutte bene ordinate
    tutto il resto non conta
    fuori il resto non conta
    …Quante brave persone

    Quante brave persone
    che poi arrivano a casa
    e chiudono bene la porta
    e si barricano dentro
    fuori il resto non conta
    tutto il resto non conta
    le notizie da fuori
    le ricevono solo
    attraverso i canali
    del modello 38 a colori

    (Edoardo Bennato, 1976)

    Rispondi
  • 4. don luca  |  22 settembre 2006 alle 23:31

    non ci sono parole, oggi leggevo sulla nazione un intervista a paolucci papa’ di lorenzo,il ragazzo ucciso da chiatti, che lo ha perdonato ma invita ad non farlo uscire dal carcere perche’scarcerarlo significherebbe buttare il problema in mezzo alla gente. don luca

    Rispondi
  • 5. PetaloSs  |  23 settembre 2006 alle 14:34

    Invece le parole ci sono, niente nichilismo diffronte a questi atroci regali che la giustizia italiana riserva ai mostri.. Chiatti sarà pure un malato psichico e tutto quello che volete, ma se lo guardate bene in faccia potete leggergli in caratteri molto chiari: se esco lo rifaccio… impediamo questo, la gente, o per lo meno io, è stanca di violenze ai bambini e dei patemi d’animo che ne conseguono… invece di pensare a chiatti tutte le magistrature competenti perchè nn mettono a disposizione le loro energie e tempi x cercare Denise Pipitone, i frattellini di Gravina di Puglia e la indimenticata Angela Celentano?
    Per quanto riguarda L’INDULTO basta dire che fa rima con INSULTO..

    Rispondi
  • 6. danielatuscano  |  23 settembre 2006 alle 18:54

    Mi dispiace che i commenti a questa notizia siano stati così pochi. Ad ogni modo ricordo la firma per il diritto alla vista e segnalo l’intervista che Massimiliano mi rilasciò alcuni mesi fa… http://www.massimilianofrassi.splinder.com/tag/intervista_a_massimiliano_frassi
    .
    Su “D”, inserto di “Repubblica” di oggi (23 settembre), inoltre, c’è finalmente un servizio interessante (e spaventoso) sulla diffusione della pedofilia in Internet e del tentativo di far accettare anche da noi la “cultura” della pedofilia – con un allegato sulle leggi, per fortuna dure (almeno sulla carta) previste dal nostro codice penale -. E’ molto lungo e purtroppo, a differenza dei quotidiani, dovrei trascriverlo a mano. Ora non posso permettermelo. ma altri amici ne sono a conoscenza e spero lo diffonderanno presto, d’altronde “Repubblica” è un quotidiano ad altissima tiratura… sarebbe ora si cominciasse a parlarne…

    Rispondi
  • 7. alessandro  |  24 settembre 2006 alle 10:35

    ho letto anch’io di questo SCHIFO e della festa dell’orgoglio pedofilo (!!!!!!!!!!!) che si festeggia il 27 giugno e il 27 dicembre a seconda se si preferiscono maschi o femmine. ogni pedofilo si scambia materiale pornografico e accende una candela azzurra nei luoghi pubblici per rivendicare i suoi DIRITTI o meglio DELITTI!!!!! ORRIBILE!!!!!!!

    Rispondi
  • 8. don luca  |  24 settembre 2006 alle 20:44

    Quando si scive che non ci sono parole è perche’ come scrive max è tutto cosi’ grottesco che bisognerebbe URLARE…………….don luca

    Rispondi
  • 9. PetaloSs  |  25 settembre 2006 alle 0:43

    Don Luca, come possiamo urlare? cosa dobbiamo fare perchè la gente nn ci prenda solo per dei pazzi ed invece ci dia retta?

    Rispondi
  • 10. danielatuscano  |  25 settembre 2006 alle 0:50

    Non sono don Luca ma penso si dovrebbe innanzi tutto contattare Max. Io l’ho conosciuto, dapprima virtualmente, sul Forum di Zenzero (è un fan appassionato del Nostro) e poi di persona la scorsa settimana: l’ho invitato al Forum sulle Diversità organizzato dal mio gruppo (il link si trova qui a sinistra alla voce Forum Umanista). Max è felicissimo di parlare in ambiti pubblici: centri culturali, biblioteche, scuole.

    E poi, anzi per prima cosa, partire dall’educazione. Rispetto e valore dell’essere umano come irrinunciabile “materia” di studio. Io cerco di farlo nella mia professione, che si presta maggiormente di altre, ma ognuno a suo modo è in grado di trasmettere questi “insegnamenti”.

    Rispondi
  • 11. PetaloSs  |  25 settembre 2006 alle 1:19

    Io purtroppo conosco molto poco Massimiliano Frassi, nn ho mai letto niente di lui anche se sono a conoscenza dei suoi impegni nel sociale e solo per questo lo ammiro.. ma cercherò di recuperare molto presto..
    Ma se mi vuole nel coro cercherò di esserci anche io..

    Rispondi
  • 12. danielatuscano  |  25 settembre 2006 alle 18:31

    Max accetta chiunque condivida la sua battaglia, che poi è (dovrebbe essere) quella di tutti…

    Rispondi
  • 13. luna  |  27 settembre 2006 alle 17:34

    Dove si parla di pedofilia, oggi? Solo alla televisione, nella cronaca, per i patiti di dettagli truculenti. Per soddisfare curiosità morbose.
    La gente guarda quelle immagini e spende un commento sulla cosiddetta “informazione”. > Poi stop, chiuso, tanto non li tocca, è qualcosa di lontano. Non può capitare a loro.
    E con questo bel sistema ci ritroviamo un giorno a veder rimesso in libertà un assassino di bambini. Per ora è solo un rischio. Ma tutti se ne staranno a bocca chiusa, tanto non minaccia loro, né i loro bambini.
    SBAGLIATO!
    La minaccia è per tutti.
    Più attenzione ai bambini. Più ascolto e meno sorveglianza.
    Più severità con i colpevoli.
    La certezza della pena è una garanzia di legalità. Poi, il perdono è una questione di coscienza.

    Rispondi
  • 14. elena  |  3 ottobre 2006 alle 13:24

    Concesso l’indulto al mostro di Foligno La Corte d’assise d’appello di Perugia accoglie la richiesta di Luigi Chiatti STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU’ LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO
    PERUGIA – Sì allo sconto sulla pena per il mostro di Foligno. I giudici della Corte d’assise d’appello di Perugia hanno accolto la richiesta di indulto avanzata da Luigi Chiatti, il geometra folignate che 15 anni fa uccise barbaramente Simone Allegretti di 4 anni e Lorenzo Paolucci di 13.

    Chiatti è in cella dall’agosto del 1993, venne infatti arrestato subito dopo il secondo delitto, e fu condannato in primo grado all’ergastolo, pena ridotta a 30 anni di reclusione in appello dopo il riconoscimento della seminfermità mentale e confermata in Cassazione. Fino ad oggi, i giudici si erano sempre opposti alla possibilità di concedere a Chiatti persino un permesso-premio, negandogli la possibilità di uscire anche per un giorno, anche per qualche ora, dalla sua cella nel penitenziario di Prati.
    03 ottobre 2006

    Rispondi
  • 15. danielatuscano  |  3 ottobre 2006 alle 18:04

    Come diceva Max, l’ipocrisia della legge italiana in questo caso si fa veramente criminale…

    Se cominciassimo a sommergere il Ministero della Giustizia con un sacco di mail di protesta? E magari facessimo lo stesso con le redazioni dei giornali?

    Per scrivere al sig. Mastella l’indirizzo è il seguente:

    Ministero della Giustizia
    Via Arenula, 70 – 00186 ROMA
    Tel: 06.68851
    Sito: http://www.giustizia.it
    E-mail: ufficio.stampa@giustizia.it
    callcenter@giustizia.it

    Comunque, fra tanto squallore, c’è anche una buona notizia: Massimiliano Frassi ha ricevuto un importante riconoscimento. Così si legge sul suo sito:

    DALLA SICILIA UN PRESTIGIOSO RICONOSCIMENTO ALLA ASSOCIAZIONE PROMETEO

    Il 21 settembre 1990 venne barbaramente trucidato Rosario Angelo Livatino, giudice ad Agrigento, noto per il suo rigore morale e la sua capacità professionale. Ancora si ricorda la sua figura di giudice-ragazzino e lo si fa con iniziative concrete quali quella del Premio La Pira-Livatino che si tiene ogni anno a Messina per l’anniversario della morte di Rosario. Il Premio, che ha lo scopo di diffondere gli alti valori cristiani morali del Giudice viene assegnato da un comitato creato da persone che al Giudice furono molto vicine.
    Ogni anno il Comitato sceglie alcuni magistrati e giudici italiani che si sono distinti per la preparazione professionale e l’impegno civile, nonché per il rigore morale della loro opera.
    Lo scorso anno tra i premiati figurava il Giudice di Livorno, Monica Magi, come riconoscimento per la sua lotta in difesa della salute e dignità umana offesa dagli interessi del profitto industriale, riferendosi ai processi in tema di malattie professionali da lei portati avanti.
    Sempre dallo scorso anno il premio è stato rivolto anche ad altre figure professionali.
    Questa edizione 2006, che si terrà domani martedì 03 ottobre c/o l’aula magna dell’università di Messina, vede tra i premiati anche l’Associazione Prometeo capitanata da Massimiliano Frassi, a cui verrà assegnato il riconoscimento “Pro Bono Justititae” perché nella “durissima battaglia contro la pedofilia rappresenta un raggio di luce, di sacrificio e di coraggio nel quale si rispecchiano quotidianamente sane e vigorose energie morali”, citando le parole del responsabile del comitato dr. Calogero Centofanti.
    Sempre restando nel campo della lotta alla pedofilia il premio verrà assegnato alla dr.ssa Carmen Pugliese, magistrato della Procura di Bergamo, con cui da anni la Prometeo collabora in prima linea.

    2.10.2006

    Rispondi
  • 16. elena  |  3 ottobre 2006 alle 21:04

    “vede tra i premiati anche l’Associazione Prometeo capitanata da Massimiliano Frassi, a cui verrà assegnato il riconoscimento “Pro Bono Justititae” perché nella “durissima battaglia contro la pedofilia rappresenta un raggio di luce, di sacrificio e di coraggio nel quale si rispecchiano quotidianamente sane e vigorose energie morali”, citando le parole del responsabile del comitato dr. Calogero Centofanti.”

    Questa si ke una bella notizia!

    ultima ora
    Indulto a Chiatti: ministero Giustizia, “Allarme ingiustificato”
    ROMA – Il ministero della Giustizia considera “ingiustificati” gli allarmi sull’indulto nei confronti di Luigi Chiatti, il mostro di Foligno. “Chiatti sarebbe dovuto uscire dal carcere nel 2023; con l’indulto finira’ di espiare la pena nel 2020. Cessata l’espiazione della pena, in quanto mentalmente seminfermo, sara’ sottoposto alla misura di sicurezza del ricovero in un ospedale psichiatrico giudiziario”, si precisa dal ministero.

    Rispondi
  • 17. massimiliano frassi  |  29 ottobre 2006 alle 12:26

    COMUNICATO STAMPA
    <<CHIESA E PEDOFILIA. DOPO IL MONITO DI RATZINGER INTERVENTO DELLA PROMETEO, ASSOCIAZIONE NAZIONALE VITTIME DI ABUSO>>
    “Accogliamo con molto piacere il monito del Santo Padre contro il crimine della pedofilia, reso ancora più grave se a perpetrarlo è un sacerdote” ha dichiarato Massimiliano Frassi, presidente di Prometeo Associazione nazionale vittime della pedofilia.
    “E’ altresì importante evidenziare come nel messaggio del Papa ci sia spazio per le vittime, che vanno sempre tutelate”, ha continuato Frassi, “ci auguriamo che questo messaggio sia un punto di partenza che ci permetta di riequilibrare le cose soprattutto in quelle realtà dove la nostra associazione insieme alle vittime stesse, è stata messa al bando proprio per la presenza di sacerdoti abusanti”.

    http://www.associazioneprometeo.org

    Rispondi
  • 18. nike  |  6 settembre 2009 alle 20:53

    Se chiatti esce, anche per un solo minuto spero che qualche genitore lo aspetti fuori e lo faccia secco…mi spiace come donna dire queste parole, ma ho veramente una gran rabbia dentro nel vedere quanti bambini in US in Uk e in tutto il mondo vengono abusati, umiliati, picchiati, e per finire uccisi anche dai loro genitori o parenti.In parecchi casi i mostri vengono puniti con pochi anni di carcere e poi liberati su parole!!
    Tutto questo deve finire, ma come? Certo possiamo tenere i nostri figli sotto controllo e diffidare di qualsiasi persona si avvicini a loro, ma lo Stato che fa? Invece di mandare la scorta e le auto blu a nostri ministri ladri, dovrebbe almeno mettere un controllo delle forze dell ordine davanti alle scuole..e sarebbe solo l’inizio di una lunga e dura battaglia…

    Rispondi

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