FATEVI PURE UN “16000 TANTO”…

28 settembre 2006 at 5:17 4 commenti

Finanziaria e scuola nell’era Prodi

La doccia fredda è arrivata puntuale e noi razionalmente constatiamo ciò che covava da mesi sotto la cenere: dopo la riforma della scuola Tremonti, ecco il consolidamento Padoa Schioppa.
Con scuola, sanità e giustizia si fa cassa con l’intento malcelato di arrestare un declino economico che spaventa. Del declino culturale non si deve parlare, dell’impoverimento dei cuori, prima ancora che di quello delle coscienze, si deve parlare con presupposti politically correct: “purché non costi”!
Qui a Milano, come altrove, avevamo ricevuto nettamente la sensazione che il piano economico dei tagli non si arrestasse,
già nel mese di luglio, quando non erano “saltati fuori” dal calderone ministeriale 190 sparuti posti di insegnanti, per coprire tutte le richieste di tempo pieno, nonostante al tavolo che contava,  si fossero seduti i dirigenti regionali, i sindacati, i politici, i…  chi più ne ha più ne metta.
Un’inezia si diceva… se solo si volesse… Poi la doccia fredda dei
facilitatori di lingua, poi la vergogna dei tagli al sostegno.
Intanto la sinistra radicale ci porta come fiore all’occhiello, si
trastulla con il fatto che la nostra “nicchia intellettuale” è in
grado di farsi un “16000 tanto”, per mantenere alto lo sguardo su una scuola pubblica che non verrà.
Avanza granitico un partito democratico, in cui il problema della scuola… è che le vacanze sono troppo lunghe, lo dice chi?
non il famoso pedagogista “fasotutomì”, non il sindacato, no! lo dice l’associazione degli albergatori, che dovendo lavorare nel bel paese del sole e del mare si ritrova con gli alberghi vuoti a febbraio, problema dei problemi!
Detto per inciso, se solo vedeste quanti quattrini pubblici stanno “investendo?” in impianti di innevamento artificiale sulle piste da sci, cambiereste presto idea sui poveri albergatori con gli alberghi vuoti nel periodo delle settimane bianche, che si adeguano alla congiuntura sotto-pagando contratti stagionali a lavoratori migranti.

Cara sinistra, la mia scuola è differente!

Combatte con l’acqua che scende dal tetto, s’arrampica per recuperare quattrini per il foto-stampatore, raccoglie fondi per organizzare i ricorsi per il reintegro del sostegno (se vinci la causa le spese processuali te le rimborsano, ma l’avvocato te lo cucchi tu), e così organizziamo la lotteria per indovinare il peso delle salamelle, prossimo anno, vediamo un po’…,  indoviniamo l’età del prof. più anziano… chi si avvicina di più se lo porta a casa una settimana per il recupero dei debiti.
E poi… la mia scuola… cara sinistra,  raccoglie per mezzo di un
500 persone (quelle che si sono fatte un 16000 tanto)
80.000 firme in sei mesi su un progetto di scuola dignitoso, libero, “costituzionally correct”.
Come dite? Non si dice “costituzionally” in Inglese? Lo immaginavo, ma il problema è che l’insegnante specialista di Inglese nella scuola di mio figlio non è mica ancora arrivato e così qui in famiglia ci si arrangia,  come a scuola!
Buon Governo a tutti… e mi raccomando, già dall’anno prossimo… una bella sorpresa nell’uovo di Pasqua… venti giorni di vacanza in  più… per dare tempo all’insegnante di Inglese precario di tornare a casa a… fare il cameriere stagionale nell’albergo del pedagogista che va per la maggiore.

Stefano Piccinini (www.retescuole.net)

Annunci

Entry filed under: educazione e scuola, Politica-Mente.

11 SETTEMBRE, BUSH HA MENTITO. Il documentato atto d’accusa del guardiano delle Twin Towers RATZINGER AL PARCO IRIDE

4 commenti Add your own

  • 1. Elena  |  29 settembre 2006 alle 17:04

    Proponiamo una petizione on line di protesta ?

    Elena

    Rispondi
  • 2. danielatuscano  |  30 settembre 2006 alle 0:44

    Per me va benissimo…

    Rispondi
  • 3. franca  |  2 ottobre 2006 alle 22:46

    Dal Messaggero

    Fioroni: «In tre anni assumeremo 150 mila precari
    Buoni-libro anche nel biennio delle superiori»

    di ANNA MARIA SERSALE

    ROMA – Dalla minaccia dei tagli con l’accetta agli investimenti: per la scuola un cambiamento di 360 gradi. Dopo il duro braccio di ferro Fioroni-Padoa Schioppa ora la Finanziaria per l’istruzione ha un volto umano.
    Ministro Fioroni, ma è vero che assumerete 150 mila precari in tre anni?
    «Certo, è già nero su bianco nel testo della Finanziaria. Per la prima volta si dà vita ad un provvedimento che cancella la piaga del precariato. Con un piano triennale assumeremo 150 mila precari e 20 mila tra tecnici e amministrativi. Si comincia subito. Ma non basta azzerare il precariato storico. Non è possibile che un insegnante abbia come compagno di viaggio l’insicurezza. Con nuove disposizioni normative impediremo il ripetersi di questo fenomeno: bloccheremo le graduatorie permanenti dal primo gennaio 2010 e introdurremo nuove regole per di reclutamento del personale».
    Quali saranno le nuove regole per il reclutamento?
    «Torneranno i concorsi, il turn over dovrà essere rimpiazzato così, con un sistema che valuti il merito. Si dovranno sommare i curricula formativi, il punteggio di servizio per chi è già sul campo, e le graduatorie dureranno un biennio. A questo si aggiunge la riorganizzazione del sottobosco dei master e dei corsi di preparazione, in certi casi più utili agli organizzatori che agli aspiranti insegnanti. Anche per i presidi nuove regole, niente incarichi ma nomine con concorsi».
    Che giudizio dà della manovra?
    «E’ una Finanziaria seria, che oltre al risanamento dei conti pensa a ridurre le disuguaglianze sociali. La nostra scuola, che dovrebbe essere un ascensore sociale, non realizza questo compito. Dal 2000 al 2005 la forbice è aumentata. I ragazzi sono ancora gravati della eredità economica della famiglia di origine. Una catena, questa, che va spezzata. Perciò investiamo nell’istruzione, altrimenti il Paese ristagna».
    Gli altri punti principali?
    «L’obbligo scolastico verrà elevato a 16 anni, con l’istituzione di un biennio unitario (non unico). I ragazzi non dovranno più fare scelte precoci, condizionate dal bisogno, ma avranno il tempo per essere più consapevoli. Anche le offerte formative verranno ampliate, tenendo conto di quelle esperienze maturate dalle scuole. L’obiettivo è anche quello di ridurre la dispersione scolastica, che ancora si attesta intorno al 25%. Inoltre verrà innalzata l’età minima per l’ingresso nel mondo del lavoro. Non si potrà lavorare con meno di 16 anni. Fondamentale anche la decisione di potenziare l’autonomia scolastica con il trasferimento diretto dei fondi: nelle casse delle scuole arrivavano 100 milioni di euro da gestire in autonomia. Ora, invece, nelle casse arriveranno 2 miliardi e 700 milioni di euro. Serviranno per il funzionamento amministrativo e per i servizi. Tutto questo è nella Finanziaria».
    L’edilizia scolastica tanto disastrata?
    «Il 66% degli edifici non è a norma. Ma ora avranno uno stanziamento di 250 milioni di euro in tre anni. Regioni ed enti locali dovranno attivare finanziamenti di pari importo, solo dopo avere sottoscritto questi patti Regioni ed enti potranno usufruire di ulteriori proroghe per la messa a norma degli edifici».
    Ci sono novità sui libri scolastici?
    «Sì, oltre al tetto per calmierare i prezzi, anche per il biennio delle superiori le famiglie potranno contare sulle agevolazioni attualmente in vigore per le medie. Sempre per dare aiuti alle famiglie parte un piano straordinario per potenziare gli asili nido, piano che verrà coordinato dal ministero della Famiglia. Intanto, la Pubblica istruzione istituirà in via sperimentale le “classi primavera” dedicate ai bambini fra i 2 e i 3 anni nelle scuole dove c’è la disponibilità di personale adeguatamente formato, strutture e servizi».
    Anche sull’handicap si stavano per abbattere i tagli. Che cosa è successo?
    «Niente tagli, anzi. La norma attuale prevede che ci sia un insegnante di sostegno ogni 138 bambini normali, non solo non si innalza più questo rapporto come era stato proposto, ma si cambia completamente logica. Gli insegnanti di sostegno verranno nominati sulla base effettiva dei bisogni dei diversamente abili, dietro una certificazione medica che verrà rilasciata dalle Asl».

    Rispondi
  • 4. adpm  |  5 ottobre 2006 alle 5:49

    Scuola, università e ricerca: le valutazioni della FLC Cgil sul Disegno di Legge Finanziaria 2007

    Il Governo ha approvato la Legge Finanziaria per l’anno 2007,
    approntando un testo rispetto al quale sembrano essersi ricomposte le contraddizioni interne alla maggioranza che si erano manifestate via via nei giorni passati.
    Il testo approvato è molto diverso dalla bozza precedentemente
    presentata alle parti sociali, rispetto alla quale sia la CGIL che la FLC avevano protestato, minacciando il ricorso a forme dure di lotta e mobilitazione.
    Notiamo con soddisfazione che la puntuale presa di posizione delle Organizzazioni Sindacali ha prodotto notevoli cambiamenti e modifiche che connotano la proposta attuale.
    Anche se ancora non è possibile formulare un giudizio compiuto e
    definito, in quanto non sono ancora note le tabelle allegate alla legge, ci pare che la manovra nel suo complesso agisca nella direzione di sanare uno dei guasti profondi che si sono prodotti nella società italiana, in particolare in questi anni. Nell’impostazione della politica fiscale, infatti, la colossale redistribuzione del reddito a favore di un numero percentualmente ristretto di famiglie e cittadini italiani, a scapito di un’ampia maggioranza che trova difficoltà a raggiungere la fine del mese, vede finalmente un’inversione di tendenza.

    Apprezzabili sono anche i risultati conseguiti rispetto al reperimento delle risorse per i rinnovi dei contratti dei lavoratori pubblici (art.58), la decisione di non apportare modifiche strutturali al sistema previdenziale pubblico all’interno della finanziaria, la scomparsa della maggior parte delle norme sulla scuola che l’avevano colpita in modo violento.

    Siamo altresì consapevoli che cinque anni di governo di centro-destra sono una eredità pesante da gestire e che non consente una immediata realizzazione di tutti i buoni propositi contenuti nei programmi elettorali.
    Questo, però, non rappresenta per noi una ragione sufficiente per non dare una valutazione complessiva della parte relativa ai comparti della conoscenza, alla luce delle richieste sindacali unitarie e della
    necessità di affermare una netta discontinuità che ha caratterizzato la precedente legislatura.

    LA FLC Cgil esprime forte insoddisfazione per le politche complessive sulla conoscenza che non diventa un elemento trainante e centrale in questa finanziaria.

    Colpisce la forte contraddizione tra affermazioni di principio, più volte espresse dal governo in merito al ruolo propulsivo che si vuole attribuire a scuola, università, ricerca e alta formazione artistica e musicale nella politica economica e sociale del paese, e l’assoluta inesistenza, nella legge finanziaria, del rapporto tra conoscenza, innovazione e sviluppo e quindi di una progettualità positiva.
    Questo ha comportato non solo che la quantità delle risorse (se si escludono quelle derivanti da partite di giro provenienti dall’interno) non siano effettivamente commisurate alle necessità dei nostri settori, ma che non manchino nello specifico dei singoli comparti scelte di riduzione degli interventi rispetto all’attuale funzionamento. Andando agli interventi della finanziaria relativi ai singoli comparti della conoscenza non mancano scelte positive che, nelle singole schede di analisi della finanziaria, evidenziamo in modo puntuale.

    Soffermando l’attenzione sui punti di maggiore criticità segnaliamo i seguenti elementi:

    Università e Ricerca pubbliche subiscono scelte che noi non
    condividiamo: sblocco solo teorico delle assunzioni, mancanza di finanziamenti dei settori pubblici, grave lesione dell’autonomia sostituendo il ruolo dei presidenti degli Enti, con quello dei direttori generali. Siamo insoddisfatti poi della mancanza assoluta di riferimenti a cose che andavano sanate (è questo il caso dei lettori di madre-lingua delle università) o a settori che avevano urgente bisogno di finanziamenti come nel caso dell’Alta Formazione Musicale ed Artistica (AFAM).
    Il ricorso alla mobilitazione unitaria diventa inevitabile.

    Per la Scuola statale se da un lato spariscono dal testo le cose
    peggiori, contenute nell’articolato predisposto dal Ministero dell’economia, per noi risultano particolarmente inaccettabili, le scelte compiute in merito all’innalzamento dell’obbligo scolastico.
    Anche le operazioni che definiamo positive (come nel caso
    dell’immissione in ruolo dei precari) vedono però la presenza di alcuni elementi negativi che, se non rimossi durante l’iter parlamentare, ne mineranno l’efficacia.
    Un confronto approfondito e preventivo con le organizzazioni sindacali, avrebbe sicuramente evitato scelte sulle quali si stanno appuntando in questi giorni giudizi negativi.

    Gli argomenti principali che la FLC Cgil ritiene vadano radicalmente modificati o cancellati dalla Legge Finanziaria sono:

    Università – Ricerca – AFAM

    Assenza di una soluzione piena per il precariato.
    Tagli alle risorse e mancanza di finanziamenti.
    Dimezzamento degli scatti ai docenti universitari, peraltro senza ricadute positive su nuove assunzioni.
    Sostituzione dei Presidenti degli Enti con i Direttori Generali.

    Scuola

    L’art.68 relativo agli interventi a favore del sistema dell’istruzione va modificato profondamente per affermare il pieno diritto dell’elevamento dell’obbligo scolastico fino a 16 anni, da assolversi solo nella scuola.

    Cancellazione del comma 12 dell’art.68 per il finanziamento delle scuole private.
    Revisione dei parametri degli organici senza alcuna scelta di qualità del sistema.
    Mancata soluzione del precariato del personale ATA.
    La FLC Cgil è da subito impegnata ad aprire una tavolo di trattativa col governo su tutti i punti critici, che di seguito evidenziamo, e ad avviare unitariamente con le altre OO.SS. un percorso di mobilitazione e di lotta utile alla tutela degli interessi dei lavoratori della conoscenza e del sistema formativo italiano.

    Rispetto ai materiali pubblicati ci riserviamo ulteriori segnalazioni dopo gli approfondimenti delle norme di carattere generale contenute nella Finanziaria per le loro ripercussioni sui nostri comparti.

    Roma, 4 ottobre 2006

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Trackback this post  |  Subscribe to the comments via RSS Feed


Calendario

settembre: 2006
L M M G V S D
« Ago   Ott »
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930  

Most Recent Posts


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: