RATZINGER AL PARCO IRIDE

30 settembre 2006 at 0:07 11 commenti

(Il Papa entra con un po’ di cose sulla scia di un canto gregoriano o similare.)

 

BENEDETTO XVI – “Chi canta prega sempre due volte, dice S.Agostino. E non c’è niente di meglio che lavorare canticchiando . Non però quello strano rumore, come chiamate voi, ah si: il ROCK! Un’espressione di passioni elementari e veicolo di messaggi satanici…. Ben venga invece la sana e virtuosa musica gregoriana…

 

…CHE FA SENTIRE MENO
LA FATICA MA L’ATTENZIONE NEL LAVORO NON CALA…

 

Perché nella vigna del Signore non  manca certo il da fare, bisogna sempre vegliare.

 

Ah ecco che vedo subito un ramo intruso di relativismo etico che si fa strada: allora io ZAC applico soluzione  finale .. ehm, papale…

 

Poi mi guardo intorno ed ancora osservo, ad oriente ed occidente, strani vigorosi tralci della nuova teologia della liberazione che necessitano immediati paletti a sostegno e contenimento.

 

Però volgete attorno lo sguardo: in questo splendido giardino del Signore tutto segue un ordine superiore, ogni cosa è mirabilmente al proprio posto… eccetto i Gay!

 

Per questo vogliamo che i gay trovino assolutamente la loro giusta e definitiva collocazione. E come Chiesa vogliamo noi per primi accogliere e concentrare questi nostri fratelli non più arruolandoli nelle nostre fila (come un tempo), ma proponendo loro un degno cammino di liberazione che ripercorra nella sostanza il sempre valido “ora et labora” e che con licenza poetica amo esprimere nel mio idioma natale nel più sintetico motto ARBEIT MACHT FREI!

 

Nella grande vigna del Signore non dobbiamo trascurare neppure l’aiuola pubblica,
la RES PUBLICA,  va innaffiata con cura giorno dopo giorno. E gli effetti poi si vedono!

 

Guardate infatti che bella margherita: certo è ancora un po’offuscata dalle tinte rosse del terreno su cui è cresciuta, ma sta già volgendo al bianco! Tutto merito del ns peculiare fertilizzante, il RUINIL che, come ben sapete, agisce con comprovata efficacia su tutte le piante con radici cristiane……

(Benedetto viene interrotto, Dio lo chiama ad un’azione di difesa…)

DIO – BENEDETTO!!!

 

BENEDETTO XVI – Dominus Jesus mi hai chiamato?  

DIO – SI’, PRESTO, TRASFORMATI, L’ESERCITO DEL MALE STA PER ARRIVARE

(Parte la musica di Goldrake) 

BENEDETTO XVI – Eccomi mio Signore….

DIO – BENEDETTO ATTENTO: AD ORIENTE STANNO PER TORNARE I REGIMI NEO COMUNISTI!!

 

BENEDETTO XVI – Che non sia mai: TUONO SCOMUNICANTE!!!!!!

DIO – BENEDETTO, AD OCCIDENTE: GUARDATI DAI GUERRAFONDAI CAPITALISTI

BENEDETTO XVI – Li fermerò con la forza della parola  OMELIA ATOMICA !!!!!

DIO – BENEDETTO: STANNO ARRIVANDO ORDE DI DONNE CHE VOGLIONO DIVENTARE PRETI E PRETI CHE SI VOGLIONO SPOSARE…

BENEDETTO XVI – Per essi non c’è scampo: DOPPIA ENCICLICA PERFORANTE!!!

(Benedetto si guarda attorno, la musica sfuma, si toglie l’armatura)

BENEDETTO XVI – Confido che anche per oggi sia finita

Mi ritiro a recitare la compieta

Cari fratelli e sorelle vi impartisco la mia benedizione

Ma non illudetevi: le parole della formula latina non tradiscono alcun ripensamento da parte mia sulle coppie di fatto!!!!!

“PACS” VOBISCUM

 

(Esce di scena sulla musica del Gloria)

 

 

Cristiano Culicchi

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Entry filed under: Uguali&Diversi.

FATEVI PURE UN “16000 TANTO”… FINANZIARIA DA PIAZZA

11 commenti Add your own

  • 1. danielatuscano  |  1 ottobre 2006 alle 17:37

    Sei un mito, Cris… 😉 🙂 😛

    Rispondi
  • 2. elena  |  6 novembre 2006 alle 19:06

    ahahahahah……..bellissima………

    Rispondi
  • 3. Luisa  |  6 novembre 2006 alle 23:27

    Troppo forte…:-)) :-))

    Rispondi
  • 4. darianna  |  6 novembre 2006 alle 23:33

    Cosa dire? Ho letto e certamente mi ha fatto sorridere, ma il problema è reale. La questione non è tanto di Benedetto, quando della impostazione generale della dottrina, e su questo si dovrebbe realmente discutere … ma con chi?
    Bacio
    Darianna

    Rispondi
  • 5. joelle  |  6 novembre 2006 alle 19:35

    Mah… Satira grossolana e irrispettosa di un capo religioso. Se lo avesse fatto ad un rappresentante dell’ Islam non ne sarebbe uscito vivo!
    La democrazia deve andare a braccetto con il buon gusto e il rispetto per il prossimo.

    Rispondi
  • 6. alessandro  |  6 novembre 2006 alle 18:09

    Grazie daniela per questo contributo. nessuno si è reso conto che
    ratzingher appena intronizato ha citato la bolla Exsurge domine,
    autochiamandosi il custode della vigna.
    ciao

    Rispondi
  • 7. Adele  |  7 novembre 2006 alle 9:49

    Bravo Cristiano!
    Grazie per averci fatto sorridere!

    Adele

    Rispondi
  • 8. veronica.zero  |  7 novembre 2006 alle 18:17

    ….oddio(tanto per restare in tema)…mi son fatta due risate…grazie

    Rispondi
  • 9. g.  |  7 novembre 2006 alle 0:08

    Non vi trovo molta comicità, ma io rido poco.
    Eccezion fatta per Troisi, Don Camillo e Peppone, Verdone e Totò.
    Saluti
    G.

    Rispondi
  • 10. paola  |  7 novembre 2006 alle 12:06

    E’ una caricatura che esagera certi atteggiamenti.
    Se intesa in senso bonario e non per offendere, si fa due risate anche Ratzinger stesso.
    La differenza tra la satira e l’insulto e’ che la satira fa ridere anche il soggetto bersaglio (e magari lo fa riflettere su certi suoi comportamenti), l’insulto no. La satira e’ costruttiva, l’insulto e’ distruttivo.
    Almeno penso io.
    Io questa la classificherei nel primo tipo, quindi ok.
    Sta certo che se fossimo fanatici come altri che non nomino avremmo gia’ bruciato qualcosa. Il fanatico manca completamente di sense-of-humor.

    Ciao a tutti

    Paola

    Rispondi
  • 11. danielatuscano  |  15 novembre 2006 alle 17:07

    Mi domando piuttosto se Cristiano sarebbe uscito “vivo” dopo esser incappato in padre Georg Gaenswein, il ben poco spiritoso segretario del Papa. Leggete qui sotto:

    Da “Corriere.it”

    Padre Georg: «Basta con la satira sul Papa»

    ROMA – Basta con la satira su Papa Ratzinger, «spero che smetta subito». Così il segretario personale del Pontefice, don Georg Genswein all’indomani dell’anatema lanciato dall’Avvenire contro le gag papali di Maurizio Crozza su La 7e contro l’imitazione di un finto don Georg, fatta da Fiorello su Viva Radio 2. Il segretario personale di Ratzinger, interpellato dall’Adnkronos, pur premettendo che «non ho mai visto queste trasmissioni e neanche le guarderò mai», accetta di dire la sua dopo la bufera che si è scatenata sulle gag satiriche contro le quali è insorto il quotidiano dei vescovi che non ha risparmiato critiche al «tentativo continuo di ridicolizzare figure cattoliche».

    «OFFESA» – Proprio a questo proposito, don Georg Genswein afferma: «Ho preso atto della polemica e spero che trasmissioni di questo tipo smettano: d’accordo la satira, ma queste “cose” non hanno livello intellettuale e offendono uomini di Chiesa. Non sono accettabili. Spero davvero che smettano subito», ribadisce il segretario del Papa, che si informa anche sul tenore di queste imitazioni. «Non le vedrò mai – insisite don Georg – Trasmissioni così sono poco costruttive. Ho preso atto del fatto e voglio dimenticare».

    Si racconta al segretario qualche sequenza delle gag sul Papa, come ad esempio quella in cui «fuma tre pacchetti di sigarette, come un turco, per prepararsi al prossimo viaggio in Turchia» e che il quotidiano della Cei ha bollato come «satira fallimentare non priva di vigliaccheria».

    (14 novembre 2006)

    Non ho visto la satira di Fiorello, mentre quella di Crozza non mi fa ridere, non perché la trovi irriverente, ma proprio perché… diverte poco. Molto meglio il mio amico, insomma: lo dico senza piaggeria alcuna. Persino nella voce sa imitare il Pontefice assai meglio del comico. Ma, in ogni caso, resto allibita davanti all’ennesima manifestazione di ottusità da parte di Ratzinger e del suo “entourage”. Un’autentica “tafazzata” in versione clericale. Per una volta che mi ero trovata d’accordo con l’analisi di Benedetto sulla fame nel mondo https://danielatuscano.wordpress.com/2006/11/13/realta-senza-dio-oggi/ ecco giungere la sparata del bel padre Georg, il prete da café chantant, sulle “cose” che offenderebbero il Vaticano… e per le quali, in un italiano da ospizio, si arriva a invocare la censura…

    Mi ricorda tanto l’editto “bulgaro” di Berlusconi contro Biagi, Santoro e Luttazzi, subito eseguito dagli zelanti maggiordomi Rai.

    Non credo, quindi, che Ratzinger si sarebbe fatto “due risate” davanti allo scritto del mio amico. Per arrabbiarsi gli è bastato molto meno, poiché la risata in quanto tale gli fa paura. Tutti gli altri discorsi non sono che fumo.

    Il paragone con l’Islam non regge. E’ chiaro che, come dice Francesco Merlo su “Repubblica”, avremo la percezione di vivere in un mondo realmente civile quando si potrà satireggiare anche sugli imam senza tema di rischiare la pelle. E’ altrettanto chiaro che non ci si può “sfogare” solo sul Papa perché meno “pericoloso” rispetto ai barbuti. Ché se intesa in tal senso è davvero una satira un po’ vigliacca, a buon mercato.

    In realtà, a voler essere precisi, quella di Crozza & Co. non è satira vera e propria, bensì sfottò. E lo sfottò, da che mondo è mondo, a differenza della satira non ha mai disturbato nessuno. Non solleva problemi reali, come sottolinea Darianna. Pertanto lo si deve giudicare da un punto di vista meramente estetico, o, se si vuole… di galateo: può essere di buon gusto (raramente) o pecoreccio (spesso), ma pericoloso, mai. Tanto è vero che gli stessi potenti “sbeffeggiati” si divertono ad assistervi: lo attestano alcune vecchie trasmissioni televisive di successo.

    Se invece si avverte il bisogno d’intervenire così pesantemente (certo, non è più tempo di roghi, ma ripeto: qui si pretende di tacitare gli artisti, e non mi sembra poco, nell’Occidente del XXI secolo) per una parodia innocua e nemmeno tanto riuscita di due showman, è segno di grande debolezza e di grande paura. Se si pensa che bastino un Crozza o un Fiorello a offendere il senso religioso degli italiani, quando non a far vacillare la loro fede – è questo l’assunto di fondo – ciò significa, o meglio conferma, la profonda sfiducia, diffidenza e pessimismo dell’attuale gerarchia ecclesiastica per la presente società occidentale. La quale è sì “senza Dio” – non ho avuto difficoltà ad ammetterlo io stessa -, come del resto erano “senza Dio” quei secoli sedicenti “cristiani” in cui valeva la doppia morale, dove il nobile andava a Messa e al tempo stesso manteneva un manipolo di sicari con cui realizzava furti, rapimenti ed estorsioni (don Lisander docet!), ma non certo per gli innocui, forse solo un po’ volgari, sberleffi di Crozza.

    Non riuscire a distinguere i due momenti, anzi, mettere sullo stesso piano di gravità fenomeni molto diversi è l’altra faccia del materialismo e dello scetticismo tanto esecrati da Benedetto XVI. E’ fondamentalismo: l’ho denunciato in parecchie occasioni. E finché non si libererà dagli “ismi” opposti e complementari l’umanità non uscirà mai dalla sua preistoria infantile e brutale.

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