I GIORNI DELLA VERGOGNA

27 gennaio 2007 at 8:40 11 commenti

“I GIORNI DELLA VERGOGNA”
Franca Valeri racconta la persecuzione

In occasione della Giornata della Memoria, il settimanale del Tg1 “Tv7” ha proposto una testimonianza inedita: Franca Valeri http://www.mymovies.it/dizionario/biblio.asp?a=3673 ha parlato per la prima volta della sua esperienza vissuta a partire dal 1938 con l’entrata in vigore, in Italia, delle leggi razziali (venerdì 26 gennaio 2007 – Rai Uno, ore 23.20). Il lungo racconto dell’esilio in Svizzera del padre e del fratello, della persecuzione, della sua fuga nella campagna lombarda, tra continui rischi, fino alla liberazione di Milano. Franca Valeri e’ stata testimone di Piazzale Loreto: “E’ stata una cosa atroce – dice l’attrice – ma noi avevamo bisogno di vedere, per poter credere che tutto era davvero finito”. Tra emozione, ironia e eloquenti immagini di archivio, la storia personale e sorprendente di una delle nostre attrici più amate, alla quale le leggi razziali impedivano di mettere piede in un teatro. La lunga intervista e’ stata realizzata da Roberto Olla.

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Entry filed under: arte e cultura, Bresso, Milano e... dintorni, dalla parte di lei, educazione e scuola, il punto caldo, Italia, Europa, mondo, religioni e società, Uguali&Diversi.

RIPENSARE “IL DONO” FORSE NON LO SAI… MA PURE QUESTO E’ AMORE – Fra Masseo, uno di noi

11 commenti Add your own

  • 1. ronny  |  27 gennaio 2007 alle 9:00

    27 gen. – I GIORNATA DELLA MEMORIA, La Strage degli Innocenti
    (Calendario Liturgico: MEMORIA, colore liturgico: VIOLA)

    Il 27 gennaio 1945, i soldati russi entrarono nel campo di
    concentramento nazista di Auschwitz, abbattendone i cancelli e
    davanti loro si presentò l’inferno: un’umanità disperata, sottoposta a sofferenze inennarrabili, che non risparmiava neppure bambini e neonati. Oggi si fa memoria della sofferenza immane, della morte atroce, dello sterminio di massa, al di là di ogni più malvagia immaginazione, della strage degli Innocenti: Ebrei, Omosessuali, Minoranze razziali e religiose, Oppositori politici alla follia nazista e fascista. Esseri umani, umiliati,fatti soffrire fra inaudite tortore e raccapriccianti esperimenti; bruciati vivi, castrati, accecati, bruciati nei forni o fatti perire nelle camere a gas, chiusi in celle fino a morire di fame, bambini uccisi ridendo davanti la madre, genitori e anziani presi a calci e bastonate davanti i figli. Nessuno sulla terra potrà mai lavare le colpe dei nazisti e dei loro imitatori colpevoli di questa matanza umana.

    (Per problemi al pc, non posso allegare i salmi secondo la mia
    versione liturgica)

    LODI: salmi 3* e 53* Mt 25,31-40
    SESTA: salmo 21A* Lettura: (Qualche scritto conforme)
    VESPRI: salmi 15* e 22* Sap 3,1-4.7-9

    *(Si usano le antifone della Passione)

    Preghiera Propria

    Signore nostro Dio,
    davanti a tanto orrore che oggi ricordiamo: la sofferenza di milioni di innocenti, la vera Strage degli Innocenti, ogni parola viene meno sulla nostra bocca. Ciò che ti chiediamo ricordando questi nostri fratelli, questi autentici Martiri e Santi, è solo questa preghiera:
    mai più, mai più questi orrori! Che tutti gli uomini vivano
    nell’amore e nella pace. Questo ti chiediamo.
    Per Cristo, nostro Signore.
    – Amen

    Rispondi
  • 2. ale  |  27 gennaio 2007 alle 9:46

    Ricordiamo anche i testimoni di geova. che nessuno ricorda. e che morirono egualmente nei lager.
    ricordiamocene quando li cacciamo dalle nostre case, noi, i “cristiani”, quelli che dovrebbero testimoniare ilm Cristo, buon samaritano (sarebbe come dire, tradotto ad oggi “buon testimone di Geova”…
    Comunque, gran parte di quelle che compirono l’Olocausto-shoa-kurban erano mani battezzate…
    ciao
    ale

    Rispondi
  • 3. ellyr  |  27 gennaio 2007 alle 10:39

    Voglio aggiungere questa…………

    …Dormi, Auschwitz
    sotto il cielo di cenere
    nn si vedono mai le stelle
    Dormi, Auschwitz
    si vedono solo fiammelle
    sono le anime dei bambini
    che escono per i camini
    Dorme Auschwitz
    sotto il cielo di cenere
    quanti lamenti
    quanti pianti di bambini
    quanti camini
    Oh, Auschwitz, dormi
    non vedrai mai le stelle
    solo cenere………

    (di Elvira Bergamasco)

    Rispondi
  • 4. donatella  |  27 gennaio 2007 alle 16:16

    27 gennaio – Giorno della memoria

    SE QUESTO E’ UN UOMO

    Voi che vivete sicuri

    Nelle vostre tiepide case,

    Voi che trovate tornando a sera

    Il cibo caldo e visi amici:

    Considerate se questo è un uomo

    Che lavora nel fango

    Che non conosce pace

    Che lotta per mezzo pane

    Che muore per un si o per un no.

    Considerate se questa è una donna,

    Senza capelli e senza nome

    Senza piii forza di ricordare

    Vuoti gli occhi e freddo il grembo

    Come una rana d’inverno.

    Meditate che questo è stato:

    Vi comando queste parole.

    Scolpitele nel vostro cuore

    Stando in casa andando per via,

    Coricandovi alzandovi;

    Ripetetele ai vostri figli.

    O vi si sfaccia la casa,

    La malattia vi impedisca,

    I vostri nati torcano il viso da voi.

    Primo Levi

    Per rispondere all’orrore, uomini e donne si unirono nella Resistenza al nazifascismo. Molti rimasero senza volto, ignoti, e sacrificarono la propria vita come Kim.

    “Io non sono che una cosa piccola. Il mio nome sarà presto dimenticato, ma l’amore, l’ispirazione che mi guidarono continueranno a vivere. Li incontrerai ovunque: sugli alberi in primavera, negli uomini sul tuo cammino, in un breve dolce sorriso. Incontrerai ciò che ebbe un valore per me, l’amerai e non mi dimenticherai”.

    Kim, partigiano danese ventenne

    Rispondi
  • 5. PetaloSs  |  27 gennaio 2007 alle 19:39

    seguo l’esempio di Elly e posto anche io qualcosa:

    5 piccole poesie per Sissel

    Di Daniel Vogelmann

    Cara sorellina,
    tu sei stata uccisa
    in un campo di concentramento
    tanti anni fa.
    Oggi io ti dedico
    queste cinque piccole poesie.

    Come non sperare
    nell’immortalita’ dell’anima?
    Potrei incontrare finalmente
    la mia sorellina Sissel,
    volata in cielo prima che io nascessi
    Mi verrebbe incontro sorridendo
    e mi direbbe dolcemente:
    “Ah, tu sei Daniel”.

    Muor giovane colui ch’al ciel e’ caro
    Menandro e Leopardi
    Dovevi essere davvero cara a Dio
    se ti ha voluto cosi’ presto con se’.
    Ma allora dimmi, tu che forse sai tutto:
    noi non gli siamo cari?

    Promettimi
    che mi darai la mano
    il giorno che arrivero’ da te.
    Perche’, sai,
    un po’ di paura
    mi e’ rimasta…

    Ora ti saluto, sorellina.
    Aiutami a vivere, se puoi.
    E anche a morire.
    Come ti ho gia’ detto,
    spero d’incontrarti un giorno.
    E immagino che saro’ molto emozionato.

    Sissel aveva 8 anni, viveva a Firenze. Insieme ai genitori fu arrestata dalla polizia fascista. Fu incarcerata a Milano e poi, con il treno partito il 30 Gennaio del 1944, fu portata ad Auschwitz.

    Rispondi
  • 6. cristina ovvero zerocri  |  27 gennaio 2007 alle 22:09

    la mia precedente generazione ha vissuto quell’atrocità ho addirittura uno zio deportato in un campo di concentramento, i nonni partigiani, quindi di quelle atrocità ho visto i segni sulla pelle e nelle anime, ho ascoltato ricordi che non potevano essere dimenticati purtroppo. ma i miei figli certe testimonianze non le potranno ascoltare, quindi è giusto e doveroso tenere vive queste verità perchè nessuno possa mai dimenticarle e semmai negarle…quella sugli ebrei, è stata la più atroce dimostrazione di quanto pericoloso sia l’uomo..ma non dimentichiamo che in tempi molto più recenti la mostruosità si manifesta con l’indifferenza,l’intolleranza per non parlare delle guerre più o meno sante. oltre a non dimenticare cerchiamo di non abbassare la guardia….

    Rispondi
  • 7. Carmine Miccoli  |  28 gennaio 2007 alle 0:47

    …ho ripreso il testo di Edith Stein per il mio blog. Fa’ paura pensare che le persone allora perseguitate e sterminate, siano ancora oggi segnate dal disprezzo e violate nella dignità.

    Grazie, Daniela, e grazie a tutti/e voi…

    Rispondi
  • 8. communitas2002  |  28 gennaio 2007 alle 18:05

    Giornata della Memoria

    Nel ricordare l’apertura del campo di Auschwitz e gli orrori della Shoà e dei milioni di ebrei soppressi, mi torna alla memoria uno scritto recentemente emesso sulla Paura del Diverso, diverso da quello che viene considerato normale.

    Non dobbiamo dimenticare che nei campi di sterminio sono finiti, nell’incosapevolezza prima e nell’indifferenza poi, oltre a migliaia di ROM, anche migliaia di omosessuali e disabili, considerati dalla società di allora (ma solo di allora?) come diversi, peccaminosi, forse malati, comunque da eliminare.

    Soffermarsi su queste considerazioni ci sembra oggi particolarmente necessario, perchè la natura umana è non è univoca e presenta differenti capacità e varie tendenze nel campo della sessualità, mentre oggi, nei settori più radical/cattolici, sembra che riconoscere oggettivamente questo principio da parte dello Stato, sia andare contro la volontà divina.

    Per secoli gli omosessuali sono stati emarginati, additati come peccatori, se non peggio. Oggi in molti Paesi si stanno ripristinando, negli ordinamenti degli Stati, i diritti di tutti, in particolare il diritto di vivere secondo la propria natura e il riconoscimento giuridico della propria affettività. Non si vuole negare nulla di quanto riconosciuto e sancito dalla Costituzione, ma aggiungere qualcosa in più per chi è stato emarginato per secoli.

    Vogliamo che, proprio pensando al Giorno della Memoria, si rifletta con profondità su questi principi.

    Simona Giovannozzi

    28 Gennaio 2007

    Rispondi
  • 9. Adele  |  28 gennaio 2007 alle 21:40

    Un Sorso In Più

    Ricordo il freddo massacrante i timidi
    lamenti della mia gente
    ammassati stipati dentro un treno merci
    due giorni e due notti senza dormire
    e ben presto avremmo smesso di parlare
    ben presto…
    ricordo il freddo massacrante il giorno che
    perdemmo per sempre i nostri figli
    affamati assetati privati dei nostri vestiti
    ed era come ingoiare vetro
    e ben presto avremmo smesso di parlare
    ben presto avremmo smesso di capire
    ed ho imparato a bere sempre un sorso in più
    ed ho imparato a bere sempre un sorso in più
    di quanto ne avessi realmente bisogno
    di quanto ne avessi realmente bisogno
    un giorno potrei avere sete
    ricordo il freddo massacrante il timore di affondare
    in un letto di carboni ardenti
    quale logica o legge di vita potrà mai spiegare
    la diabolica impresa di quegl’ uomini eletti…
    e ben presto avremmo smesso di parlare
    ben presto avremmo smesso di capire
    ed ho imparato a bere sempre un sorso in più
    ed ho imparato a bere sempre un sorso in più
    di quanto ne avessi realmente bisogno
    di quanto ne avessi realmente bisogno
    un giorno potrei avere sete

    Carmen Consoli

    … che non succeda mai più…

    Adele

    Rispondi
  • 10. ronny  |  2 febbraio 2007 alle 18:30

    3 Feb. – SIMONE WEIL, Filosofa
    (Calendario Liturgico: RICORRENZA, colore liturgico: BLU)

    Simone Weil, è senza dubbio, una delle donne più straordinaie del nostro tempo: una eccellente filosofa e una profonda mistica; nata a Parigi nel 1909 da genitori ebrei. Studiò all’Ecole Normale e da laureata insegnò filosofia nei Licei francesi. Militante della Sinistra rivoluzionaria, volle conoscere sulla sua persona le dure condizioni di vita dei lavoratori del suo tempo, per questo lasciò la cattedra per lavorare come operaia nelle Officine Renault di Parigi. Dopo due anni di lavoro, che debilitò il suo esile fisico con una pleurite, abbandonò il lavoro in fabbrica, ma il suo impegno sociale e politico non venne meno. Patecipò come volontaria, anche con mansioni di cuciniera, alla guerra spagnola nelle file anarchiche, ma a causa du una grave ustione al piede dovette ritornare in Francia. Fu in quel periodo che iniziò la sua riflessione spirituale e mistica, che si tradusse in una fede vissuta con grande intensità. Esclusa dall’insegnamento per le Leggi Razziali del Regime di Vichy, per mantenersi lavorò come contadina, quindi con la famiglia emigrò negli U.S.A., dove si prodigò per i poveri di Arlen. Richiamata dall’impegno contro il Totalitarismo, tornò in Europa, in Inghilterra, dove morì a solo 34 anni nel Sanatorio di Ashfort. il suo pensiero si caratterizza per un forte principio di realtà, ancorato al contesto sociale e politico. Sempre in prima linea contro le Dittature e le oppressioni dei Sistemi Politici sull’uomo, questa donna, che comunque non chiese mai di ricevere il Battesimo Cristiano, si può ben dire che abbia vissuto appieno più d’una delle Beatitudini Evangeliche. Le sue Opere, pubblicate postume, come: “Oppressione e Libertà”, “Lezioni di Filosofia”, “Attesa di Dio”, “L’ombra e la grazia” e altre, rivelano appieno la grandezza di questa grande donna, di cui fede, tensione morale e impegno politico, hanno caratterizzato la sua vita, coerentemente fino alla fine.

    (Per problemi al pc non posso allegare i file dei salmi secondo la mia versione liturgica)

    UFFICIO DI SESTA: salmo 93 Lettura: (Qualche scritto conforme)

    Preghiera Propria
    Signore nostro Dio,
    Simone Weil è un esempio di vita vissuta con onestà e coerenza; non è stata mai insensibile all’oppressione e allo sfruttamento
    dell’uomo sull’uomo. E’ stata una donna sempre in prima linea nel dare il suo apporto per migliorare questo mondo. Dona anche a noi di non essere egoisti, di capire e fare la nostra parte, affinchè ogni uomo non sia ferito nella sua dignità, o privato della sua libertà.
    Per Cristo, nostro Signore.
    – Amen.

    Rispondi
  • 11. pietro  |  8 febbraio 2007 alle 20:52

    Vi segnalo che sabato 10 febbraio, dalle ore 14.00 alle ore 18.00 in P.zza San Paolo a Monza

    è stato concordato un presidio antifascista per protestare contro il corteo fascista.

    Vi giro di seguito i comunicati.

    Al Sindaco di Monza, Michele Faglia
    Al Presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati
    Ai Deputati e ai Senatori dell’Unione eletti in Brianza

    Abbiamo appreso da manifesti affissi in città che sabato 10 febbraio ’07 un gruppo di associazioni legate all’estrema destra vorrebbe fare un corteo nel centro di Monza, strumentalizzando il giorno del ricordo della tragedia delle Foibe. Sotto sigle diverse si nascondono le organizzazioni neonaziste di forza nuova che già in dicembre e in gennaio hanno cercato di fare manifestazioni in chiave razzista e xenofoba contro ambulanti ed immigrati. VERE E PROPRIE MANIFESTAZIONI DI ODIO RAZZIALE. Inoltre le organizzazioni che promuovono e aderiscono a questo sfilata sono di chiara matrice neofascista e neonazista, per questo motivo manifestazioni di questo tenore nella MONZA CITTA’ PER LA PACE non vanno tollerate. L’associazione “Lorien” promotrice di questa gazzarra è l’associazione che nel 2004 in una iniziativa (al chiuso) faceva cantare persone che inneggiavano al fascismo, all’odio contro Ebrei ed Immigrati. Monza proprio in questi giorni ha ricordato i deportati non più tornati dai campi di sterminio e tutti i Monzesi che si sono immolati per dare al paese la democrazia. Oggi negazionisti, fascisti e nazisti vorrebbero usare lo strumento democratico per garantirsi il diritto a manifestare. Inoltre le forze democratiche ed antifasciste di Monza manifestano la loro preoccupazione perché questo proliferare di iniziative di stampo neonazista avviene con insistenza a Monza, città dove fra breve si andrà a votare, e questo assume un carattere di vera provocazione. Per questo insieme di questioni le forze democratiche ed Antifasciste di Monza, chiedono al Sindaco e alla Giunta di Monza una presa di posizione autorevole verso le autorità competenti affinché, per motivi di ordine pubblico e di opportunità politica, il corteo di Sabato non venga effettuato. Nel caso questo venisse confermato le scriventi forze si mobiliteranno per un presidio democratico e pacifico del centro di Monza. Di questa grave situazione ne faremo oggetto di iniziative Parlamentari nei confronti del Ministero degli Interni.

    ANPI di Monza
    Partito della Rifondazione Comunista
    Associazione per l’Ulivo
    Democratici di Sinistra
    Margherita
    Partito dei Comunisti Italiani
    SDI
    Verdi

    Monza, 4 febbraio ’07

    ——————————————————————————————-
    Comunicato FOA Boccaccio

    10 febbraio 2007 CORTEO FASCISTA A MONZA

    Sabato 10 febbraio associazioni e realtà di estrema destra scendono in piazza a Monza, in occasione del Giorno del Ricordo, ricorrenza dedicata alla memoria delle vittime delle Foibe. Tra i promotori dell’iniziativa e gli aderenti alla mobilitazione figurano tutte le sigle appartenenti alla destra xenofoba ed intollerante monzese e brianzola.
    Vogliamo togliere la maschera ?di normalità? che questi soggetti hanno indossato in occasione del 10 febbraio e svelare la vera identità di associazioni che, dietro a nomi di derivazione tolkieniana, nascondono, chiara e inaccettabile, la propria matrice neofascista, così come emerge da una semplice visita ai rispettivi siti web.
    Risulta fin troppo evidente il tentativo di strumentalizzare la ricorrenza che questi soggetti stanno attuando al fine di conquistare agibilità politica nella nostra città.
    Già negli ultimi mesi questi soggetti hanno provato a rendersi visibili con iniziative sul territorio, come la presentazione dell’AGENDA della “MUSICA ALTERNATIVA”, ovvero xenofoba e razzista, promossa dall’associazione Lorien, o i presidi di Forza Nuova in centro a tutela dei diritti dei commercianti contro i venditori di strada (espediente che sottolinea ancora una volta la loro matrice razzista).
    Nel delicato contesto della campagna elettorale qualcuno sta dunque provocando le coscienze democratiche di una città antifascista come Monza, con il solo scopo di sfruttare reazioni di opposizione alle loro iniziative, intrise di razzismo e populismo.

    Qualcuno ricorderà la manifestazione milanese dei neonazisti della Fiamma Tricolore, che a Milano sfilarono inneggiando al regime e al Duce lo scorso 11 marzo: a quella provocazione il mondo antagonista
    rispose in modo chiaro.
    A Monza scelgono di sfilare senza bandiere di partito, ma come già detto, che si tratti di Progetto Zero o Forza Nuova, la sostanza non cambia.
    Monza non raccoglie la provocazione di piazza dei fascisti, ma risponde denunciandone l’inaccettabile tentativo di riemergere sulla scena socio-politica monzese.
    Il periodo di campagna elettorale si presta a questo tipo di manovre; serve un maggior livello di consapevolezza e di attenzione sia da parte delle forze democratiche cittadine sia della società civile
    monzese.
    Nessuno spazio, nessuna agibilità per i nuovi fascisti.

    MONZA ANTIFASCISTA

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