I PASCAROLESI: NOI NON DISCRIMINIAMO NESSUNO!

5 febbraio 2007 at 20:40 6 commenti

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

“La rabbia è un veleno della mente…essa sorge quando subiamo una contrarietà o una delusione. La rabbia è una grande energia devastante, capace di coinvolgere tutti…” E’ un pò quest’aria che nelle ultime settimane si respira tra gli abitanti del Paesello in questione: PASCAROLA. La rabbia…la rabbia per il non detto e il non fatto, la rabbia per le tante bugie, per le tante parole estranee ai concreti comportamenti e alle idee dei cittadini. La rabbia di essere coinvolti in questioni che, in un certo qual modo, non ci appartengono, perchè non abbiamo nè detto nè fatto. Quindi la rabbia, a questo punto, si tramuta in un grande Dolore.
Pascarola da sempre è stato un paesino che ha fondato il suo essere su basi Cattolico-Cristiane praticate e concretizzate, essendo la Parrocchia l’unica realtà esistente qui. Da anni si seguono e si promuovono valori di accettazione dell’altro (CHIUNQUE ESSO SIA), di rispetto reciproco, sia di accoglienza che di solidarietà. Ecco perchè mi arrabbio, ci arrabbiamo così tanto quando sentiamo e leggiamo certe bugie che ci coinvolgono. Ci ritroviamo sui giornali da un giorno all’altro, su tutti i siti e forum d’Italia, accusati di razzismo ed emarginazione e cacciatori di Omosessuali dalla realtà Parrocchiale…
A quanto vedo, Daniela, nemmeno io pensavo che il mio paese fosse così rinominato ultimamente, o meglio, così preso di mira…
Diciamo che le discussioni, da qui, come in altri forum, è stata un pò la goccia che ha fatto traboccare il vaso… Avevamo scelto IL SILENZIO…Ma se non sbaglio, proprio tu scrivevi che “I parrocchiani di Pascarola, a quanto pare, si credono buoni cristiani, e anzi proprio in nome del Cristianesimi si sentono in dovere di discriminare e spingere e loro pastori a fare altrettanto” Poi continui: “com’è tristo questo loro cristianesimo degradato a moralismo. La loro fede è del tutto autoreferenziale. E’ la fede-atea e senza amore dei fondamentalisti” e mi fermo qui. Ecco quello che (in parte) scrivi di noi…Il 18 Gennaio.E per fortuna che hai sempre avuto il beneficio del dubbio… Purtroppo su questa storia si è alzato un polverone inutile,in tal modo mi associo ai miei concittadini. Ti dico di più, si è parlato sia con il parroco in modo diretto, e sia con il giornalista che ha pubblicato l’articolo su Repubblica: il parroco in merito dice di non sapere nulla dell’intervista col giornalista, di contro quest’ultimo, dice che per avere informazioni così precise e dettagliate altra fonte non poteva avere che Padre Edoardo. Chi dice la verità? Ti dico questo: ad una diretta proposta di incontro tra giornalista, alcuni parrocchiani e Padre Edoardo, quest’ultimo ha deciso bene di non presentarsi…Il che lascia molto da riflettere…
Mi fa piacere che tu chiedi chiarimenti riguardo questi fatti, però passare per cittadini razzisti, ipocriti e soprattutto di “fede-atea” e senza amore, ci fa rabbia. Come ci fanno rabbia certe manie di autoglorificazione, esaltazione di sè, eventi plateali, dove ciò che conta non è l’ESSERE,ma l’apparire, non è gioire perchè si ama Qualcuno, ma vedere quanto siamo belli e bravi nel preparare un evento religioso di fede profonda… OGNI CITTADINO DI QUESTO PAESE HA UNA FEDE DI VERO AMORE, PRIMA VERSO IL BUON DIO, POI VERSO IL PROSSIMO, E ANCOR DI PIU’ VERSO IL PROSSIMO IN DIFFICOLTA’ ED EMARGINATO. Non a caso una delle realtà più proficue in Paese è la CARITAS PARROCCHIALE.
E, intanto di bocca in bocca, di sito in sito si tramandano voci false ed insensate,solo per l’autoesaltazione di qualcuno…che forse voleva farsi un pò di pubblicità, mettendo a tacere altre realtà del Paese…
Ma noi su questo non vogliamo pronunciarci più di tanto. Il mio intervento,come quello dei miei concittadini, vuole essere solo un chiarimento, non vogliamo nè commiserazioni, nè facciamo vittimismo…Per ora attendiamo, pazientiamo, trattiamo la nostra rabbia come si tratta un piccolo bimbo appena nato, la accarezziamo con tanto amore e fede, perchè un’offesa fatta a noi è anche un dolore. Però pazienza significa anche sopportare, subire, attendere e cercare di comprendere. Un annetodo racconta che un torturato, nel momento del più violento dolore, e di sofferenza, disse al suo torturatore:>. Quindi, noi attendiamo, senza fretta, che ci venga restituita quella serenità di vivere nel nostro paesello senza alcuni etichettamenti negativi. In fondo LA PAZIENZA E’ INTELLIGENZA COSTRUTTIVA, tanto che questi eventi ci fortificano anche nello Spirito, perchè davanti a ciò che sta accadendo, le nostre armi più forti sono la FEDE e la PREGHIERA.

*Titty*

La lettera sopra riportata è una delle tante giunte in questo blog a seguito della notizia, pubblicata da molti media e siti (“Repubblica”, gay.it, stampa locale nonché singole testimonianze), di un episodio di discriminazione anti-gay da parte dei parrocchiani di Pascarola (cfr. https://danielatuscano.wordpress.com/2007/01/18/cecita-e-tristezza/#comments, dal n° 16 in poi). Ma i pascarolesi non ci stanno: non abbiamo cacciato nessuno – protestano – né abbiamo scritto al vescovo perché allontanasse gli omosessuali, come è stato scritto.

Innanzi tutto li ringrazio per aver scelto la mia piccola tribuna come luogo dove farsi sentire, ed esporre la propria verità. Abbiamo concesso spazio a una voce; ora è bene ascoltare anche l’altra – purtroppo, nulla è giunto da parte del più diretto interessato, il sacerdote -. Come sanno i sempre più numerosi amici di questo blog, il nostro proposito – pur coi limiti di tutte le cose umane – è quello di stare dalla parte della giustizia e della correttezza. Purtroppo bisogna riconoscerlo: l’opinione pubblica è talora abbagliata proprio da quei mezzi di comunicazione che si vorrebbero autorevoli. Quando avviene non è solo per pressappochismo, o per il gusto del facile scoop (la notizia buona, è noto, non “tira”), ma anche per malafede. E questo è il primo, importante tema su cui i pascarolesi ci fanno riflettere.

Il secondo tema sono proprio loro, i gay. Ci rendiamo benissimo conto che anche su tale questione, come su altre scottanti e irrisolte, si fa spesso della partigianeria, quando invece occorrerebbe serenità, amore e fiducia (fede). E’ assolutamente vero che talune frange estremiste e politicizzate non perdono occasione per accusare la Chiesa; del resto è sempre così: anche quella del contestatore può diventare una professione, la più piatta e conformista del mondo. Sempre per amor di giustizia, però, si deve pur ammettere che nemmeno da parte delle gerarchie ecclesiastiche è molto spesso venuta una parola di comprensione e di amore verso questi fratelli e sorelle. Troppo di frequente abbiamo sentito verso di loro maledizioni, anatemi, persino offese grossolane (famigerato il parallelismo fatto dal card. Maggiolini tra le unioni gay e quelle tra cavalli, e non è purtroppo l’unico caso…); quindi una certa diffidenza e – diciamolo pure – prevenzione da parte nostra sarà stata certo sgradevole, ma spiegabile.

E proprio perché ho studiato per diverso tempo e con serietà i documenti ratzingeriani non posso che confermare tutto quanto ho scritto, e che non riguarda i singoli pascarolesi, quanto l’atteggiamento della Chiesa in generale; infatti dicevo: Se i pascarolesi si sono comportati in un certo modo è del tutto logico, perché questo è il messaggio che viene recepito dalla maggior parte dei fedeli”. E qui giungo al terzo punto.

Leggo che a Pascarola non solo non si viene discriminati, ma accolti: ed è bellissimo. Non semplicemente per il fatto in sé, ma proprio perché, visti i presupposti di cui sopra, trovare una parrocchia disponibile coi gay è impresa ardua. Saremmo anzi lieti di saperne di più, anche su altre iniziative, considerato che la filosofia di questo blog è dare risalto alle realtà positive, esistenti pur se snobbate dalla tv.

Sarebbe stupendo, anzi, se tutti quanti, ognuno coi propri talenti, collaborassimo insieme per rendere questo mondo più desiderabile, bello, vero e onesto. Il web ci ha danneggiati, protestano i pascarolesi, e non hanno torto; ma il web è solo un mezzo. E può essere utilizzato a fin di bene. Almeno in questa sede il nostro non è stato solo uno “scontro”, ma un “incontro”, o almeno un tentativo, di buona volontà; chissà che un domani, da questo piccolo seme, non nascano insperati e stupendi frutti.

Daniela Tuscano

Annunci

Entry filed under: parole, parole, parole..., religioni e società, Uguali&Diversi.

ITALIA, SORVEGLIATO SPECIALE? – No, è “realtà senza Dio” SEMPLICITA’

6 commenti Add your own

  • 1. che tristezza lo dico io  |  6 febbraio 2007 alle 16:30

    Ciao. Sono sempre io. Felice di questo momento di incontro e non scontro (che non porta mai da nessuna parte) Come specificavo ieri, Titty non poteva esprimere meglio i pensieri di noi tutti. A volte la rabbia porta ad essere irruenti e magari gli stessi concetti vengono fuori in modo diverso (ma con la stessa passione e lo stesso dolore – vedi Andrea). E’ stridente, per noi, la differenza tra ciò che è stato detto e scritto e la realtà in cui viviamo; da qui il nostro “non starci”. E’ il “non starci” di persone semplici che giorno dopo giorno vivono, lottano e soffrono affinchè si realizzi qualcosa di buono ed utile per tutti e che all’improvviso si ritrovano sulla bocca di tutti per qualcosa che non hanno fatto e per gruppi che molti non sanno neanche che esistono. Rispetto chi svolge lavoro di informazione, ma vorrei che esistessero più tutele, altrimenti si rimane segnati a vita.

    Rispondi
  • 2. *TITTY*  |  6 febbraio 2007 alle 17:52

    Il mio commento di ieri iniziava con una breve citazione sulla RABBIA… ma, come dicevo,noi cittadini la rabbia abbiamo deciso di trattarla come si tratta un bimbo appena nato, lo si coccola con tanto amore. E per fare ciò necessitiamo della forza comune, della forza di massa, che però non deve compiere (o tentare) rivoluzioni estreme. Quindi, il mio messaggio prosegue dicendo, che è necessario e vitale muoverci per evitare ulteriori fraintendimenti, ma muoverci non come un’orda inferocita che avanza agguerrita contro chissà chi o cosa. E’ importante sempre tenere a mente i valori e i principi che fino ad oggi ci hanno guidato, quei valori che in parrocchia (e non solo) ci sono stati trasmessi da persone degne, che per tanti anni si sono impegnate a guidarci e ad “inculcarci” l’unica vera FEDE, fatta di RISPETTO,ACCOGLIENZA, DONARSI ALL’ALTRO IN MODO INCONDIZIONATO E GRATIUTO, una fede fatta anche di MEDITAZIONE, RISPETTO RECIPROCO, e ATTESE. Ribadisco il mio concetto di PAZIENZA: ogni evento ha il suo momento, qualunque sentimento esso ci comporta, che sia gioia o dolore, scoramento o fortificazione… Anche nel dolore che provocano le bugie e le ingiustizie, noi sappiamo attendere, sempre con lo stesso sorriso che ci caratterizza, con la stessa voglia di “cambiare” le cose che non vanno bene, di migliorare….Senza fare le vittime. In fondo anche il torturato, di fronte all’ennesima, straziante e dolorante tortura, disse al suo torturatore:” IL PEGGIO E’ ESSERE COME TE”. Quindi, per ora il Male lo subiamo pure…senza perdere la speranza in un futuro radioso, di cittadini CRISTIANI che continuano il loro cammino di FEDE… e di PREGHIERA, proprio come era fino a qualche anno fa. Allora,POPOLO…forza, più vivi che mai!!!
    P.S. Grazie Daniela, per averci “accolto” anche se ti abbiamo e continuiamo a lanciarti sassate!
    *TITTY*

    Rispondi
  • 3. danielatuscano  |  6 febbraio 2007 alle 21:47

    Eh no Titty, sarà che stasera ho 40 di febbre, ma il tempo delle lapidazioni è passato e la sottoscritta non è certo disposta a subirne, dato che non è né una delinquente, né una torturatrice, né (addirittura!) l’incarnazione del Male, come in modo ben poco pio, e molto offensivo, hai insinuato tu. Anche a me è capitato in molte occasioni di essere fraintesa, ne ho sofferto, ho cercato di chiarire, poi sono andata avanti. (E che significa “coccolare la rabbia con tanto amore”? Cosa c’è di misericordioso in questa frase?) Io vi ho sì accolti e mi fa piacere, ma solo se si comincia un dialogo sereno e costruttivo. Vi ho fatto delle proposte concrete. Se riscuotono il vostro interesse, bene; ma non ho alcuna intenzione di trasformare il mio blog in un luogo di continue recriminazioni. Condivido Chetristezza quando dice: lo scontro non porta mai da nessuna parte. Appunto. Questo è un luogo di confronto, non un ring, ed è mio fermo proposito far sì che resti tale.

    Rispondi
  • 4. *TITTY*  |  6 febbraio 2007 alle 22:08

    Daniela, il mio Post Scriptum era un semplice modo per sdrammatizzare in modo ironico. Niente di più, visto che il mio sfogo primario l’ho fatto con il primo commento. Ti ringraziavo per averci “subìto” e in un modo o nell’altro mi scusavo di tanta irruenza. Forse, non hai ben inteso che la mia era un depositare le armi, e passare alla calma….Di questo mi spiace. Nelle mie parole non c’è nulla di offensivo nè di insinuazione a considerarti come PORTATRICE DI MALE…
    Ci tengo a sottolineare che il mio commento NON E’ ASSOLUTAMENTE UN INVEIRE CONTRO DI TE, ci mancherebbe. I dissensi iniziali, credo, di averli superati, come pure un certo chiarimento. Il Male che di cui io scrivo è lo stare non più sereni come una volta in questo paesello. Spero in un cambio di rotta nei miei confronti, non sono così malefica!!
    Buona guarigione, e Grazie ancora che ci ospiti sul tuo blog!
    A presto
    *TITTY*

    Rispondi
  • 5. ANDREA  |  6 febbraio 2007 alle 22:23

    Brava Titti scrivi molto bene! riguardo la frase: coccolare la rabbia con tanto amore… (non compresa da qualcuno)! Io credo che dica tanto: coccolare la rabbia è come dar da mangiare a un leone affamato, e se dunque non attenua la sua fame, e capace di DIVORARVI!!!!
    Allora dico:Coccolate la rabbia è coccolare anche l’istinto omicida che può esserci in qualunque essere; anche in te in me…
    Ho consapevolazza certa che usando misericorda, perdono, la rabbia si TRASFORMA IN AMORE!Ciò che manca a qualcuno,”ESCLUDENDO”!
    ECCO DANIALE MIA HA ESCLUSO DALL’ALTRO POST… E POI PARLA DI NON ESCLUSIONE!
    Non voglio che questo blog diventi un ring… così citava Daniela, dunque non aggiungo altro…
    MA CHE STRANO COLEI CHE PARLA DI ESCLUSIONE ESCLUDE!!! GRAZIE DANIELA!!!!
    ORA mi sento Io l’escluso “e capisco cosa signica!” CREDO CHE QUALCUNO NON HA SAGGIATO l’amaro e irruente dato dell’essere messo fuori!

    Rispondi
  • 6. danielatuscano  |  6 febbraio 2007 alle 22:38

    Benissimo Titty, forse siamo stati tutti un po’ nervosi. Scrivimi pure quando vuoi e grazie per gli auguri, spero proprio di guarire presto… 😉

    P.S.: Signor Andrea, come vede c’è posto anche per Lei nel mio blog, quindi non è il caso di fare del vittimismo. Ho chiuso l’altro post pour cause; “escludere” un linguaggio violento e guerresco – lo stesso cui ancora ricorre nel Suo ultimo messaggio – non è ingiusta discriminazione: tanto più che quello che c’era da dire, è stato detto. Qui c’è gente che vuol dialogare e non voglio negargliene la possibilità a causa delle intemperanze di qualcuno. Termini come “divorare” e “ISTINTO OMICIDA” non fanno parte del mio vocabolario abituale; riguardo alla mia presunta mancanza di amore, non credo sia Lei a doverla stabilire.

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Subscribe to the comments via RSS Feed


Calendario

febbraio: 2007
L M M G V S D
« Gen   Mar »
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728  

Most Recent Posts


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: