PREGHIERA DEL CLOWN

15 aprile 2007 at 0:02 4 commenti

Noi ti ringraziamo nostro buon Protettore per averci dato anche oggi la forza di fare il più bello spettacolo del mondo.Tu che proteggi uomini, animali e baracconi, tu che rendi i leoni docili come gli uomini e gli uomini coraggiosi come i leoni, tu che ogni sera presti agli acrobati le ali degli angeli, fa’ che sulla nostra mensa non venga mai a mancare pane ed applausi. Noi ti chiediamo protezione, ma se non ne fossimo degni, se qualche disgrazia dovesse accaderci, fa che avvenga dopo lo spettacolo e, in ogni caso, ricordati di salvare prima le bestie e i bambini.

Tu che permetti ai nani e ai giganti di essere ugualmente felici, tu che sei la vera, l’unica rete dei nostri pericolosi esercizi, fa’ che in nessun momento della nostra vita venga a mancarci una tenda, una pista e un riflettore. Guardaci dalle unghie delle nostre donne, ché da quelle delle tigri ci guardiamo noi, dacci ancora la forza di far ridere gli uomini, di sopportare serenamante le loro assordanti risate e lascia pure che essi ci credano felici.

Più ho voglia di piangere e più gli uomini si divertono, ma non importa, io li perdono, un po’ perchè essi non sanno, un po’ per amor Tuo, e un po’ perchè hanno pagato il biglietto. Se le mie buffonate servono ad alleviare le loro pene, rendi pure questa mia faccia ancora più ridicola, ma aiutami a portarla in giro con disinvoltura.

C’è tanta gente che si diverte a far piangere l’umanità, noi dobbiamo soffrire per divertirla; manda, se puoi, qualcuno su questo mondo capace di far ridere me come io faccio ridere gli altri.

Totò (dal film Il più comico spettacolo del mondo, 1953. Nelle foto: l’attore con Franca Faldini e, in basso, con Pasolini e Ninetto Davoli sul set di Uccellacci e uccellini)

****

RAHMATULLAH LIBERO http://www.emergency.it/appello/index.php?ln=It 

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UNA VI…CINA SCOMODA – Via Paolo Sarpi: che fare? PORTE COME BRACCIA – San Tommaso, specchio d’ogni uomo (Gv 19, 21)

4 commenti Add your own

  • 1. andrea  |  15 aprile 2007 alle 22:11

    che emozione questo ricordo del grandissimo totò di cui vorrei ricordare un’altra bellissima poesia, che ho dedicato a mia moglie:

    Uocchie ‘ncantatore

    Te guardo dint’ all’uocchie e veco ‘o mare,
    ‘o sole, ‘a luna, ‘e stelle e ‘o cielo blù
    sti dduje smeralde ‘e guardo e cchiù me pare
    ca st’uocchie belle ‘e ttiene solo tu.
    Songh’ uocchie ca me ‘ncantano,
    so Iluce ca m’abbagliano.
    Mettono dint’ all’anema,
    ‘mpietto, nu desiderio
    ‘e t’abbraccià, t’astregnere,
    vasà sta vocca ‘e zucchero.
    Ammore mio magnifico
    i’ me vulesse perdere… stanotte ‘mbraccio a tte!

    Rispondi
  • 2. Massimo Trapani  |  16 aprile 2007 alle 10:49

    Non ho piu’ niente da perdere a Credere, cosa potrebbe perdere a Credere un’uomo rimasto per sua colpa solo, senza piu’ una casa, senza piu’ una famiglia, con gli occhi di chi l’ha voluto bene che lo ignorano, non dico lo odiano, sarebbe gia’ un sentimento.
    No! invece lo ignorano, passano avanti e non lo considerano nemmeno,
    Ho sbagliato, sono il piu’ grande dei peccatori, perche’ ho tradito coloro credevano in me, coloro mi avevano posto tra le mani la loro fiducia, il loro amore, il loro futuro.
    Non e’ la colpa di un’uomo che ha tradito una donna, fosse solo quello il mondo non avrebbe sollevato strali, ho tradito cio’ che di piu’ importante ha un’uomo al mondo, i propri figli, la sembianza stessa del suo essere, il proprio senso dell’esistere.
    Ho sbagliato e non me lo pedonero’ mai, non ci sara’ mai posto al mondo dove nascondermi che mi potra’ dare la serenita’ che ho perso.
    Non so’ che disegno ci sia dietro tutto cio’, penso che se c’e’ e’ tanto oscuro che non lo capisco, non lo capiro’ mai.
    Chi sono io povero demente e piccolo mortale per capire cio’ se non riesco a capire, non ci sono riuscito a capirlo, cos’era la cosa che dovevo fare per evitare il dramma ho portato dentro quella era la mia casa.
    Non ho il coraggio di confessarmi, non ho il coraggio di guardare negli occhi Cristo, la sua Croce, non ho il coraggio oramai piu’ di niente.
    Mi attendono anni bui e disastrose situazioni, forse un giorno riusciro’ a guardare negli occhi quella Croce, sara’ il giorno in cui forse riusciro’ di nuovo ad abbracciare i miei figli che ho perso….

    Rispondi
  • 3. zerofifi  |  16 aprile 2007 alle 16:56

    grazie è bellissimaaaaaaaaaaaaaa

    Rispondi
  • 4. pibua  |  16 aprile 2007 alle 21:00

    L’avevo dimenticato questo monologo…ma leggerlo ha risvegliato le emozioni che avevo provato quando l’ho sentito recitato da lui.
    Grazie per l’ottima scelta.
    Ciao
    Stefy

    Rispondi

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