E ADESSO, SCOMUNICATECI TUTTI

3 maggio 2007 at 8:21 24 commenti

Dai miei amici David Puente e Gianfranco Monaca, biblista, ricevo e pubblico. Stavolta tralascio i commenti (più chiaro di così…), salvo segnalare il link per chi volesse solidarizzare con Andrea Rivera (cfr. più in basso), luoghicomuni79@hotmail.com , e soprattutto esprimere pubblicamente la mia vergogna di cattolica per l’uso sconsiderato, superficiale e vagamente impudico che del termine “terrorismo” ha fatto “L’Osservatore Romano”. Lo considero un insulto per le autentiche vittime dello stesso. Come cittadina, poi, deploro il comportamento (ser)vile di politici, sindacati e mass-media, tutti contro Rivera per timore d’inimicarsi il Vaticano.

E nel frattempo, davanti a una Chiesa sempre più clericale e sempre meno evangelica, i nemici veri (mafiosi, pedofili, dittatori, guerrafondai, ecoterroristi – questi sì! -, multinazionali, speculatori) si stanno già fregando le mani alla faccia nostra. 😦

Daniela (vedi anche: https://danielatuscano.wordpress.com/2007/04/28/fior-di-calabria/, https://danielatuscano.wordpress.com/2007/03/21/in-calabria-domani-facciamo-sorgere-il-bene-contro-le-mafie/)

Don Ciotti oscurato da Mons. Bagnasco

ciotti.jpg

Per quanto rappresenti Mons. Bagnasco, per quanto ritenga vergognose le scritte e le intimidazioni nei suoi confronti, ritengo che ci sia un oscuramento verso qualcuno che sta facendo uno sforzo maggiore e sul campo, non dietro una scrivania. Parlo di Don Ciotti (sopra).

Sui quotidiani nazionali si parla tanto di Bagnasco appunto, sui TG delle TV parlano solo di lui, ma nessuno per ora racconta a pieno degli atti vandalici alla cooperativa agricola Valle del Marro, che era stata realizzata dall’associazione Libera dello stesso Ciotti, fatta su terreni confiscati alla ‘ndrangheta.

Mons. Angelo Bagnasco, presidente Cei.

Mi piacerebbe sentir parlare un po di più di Don Ciotti, persona che da tempo ha a che fare con le mafie, rischiando la vita. Questo mi ricorda Aldo Pecora, quando a Vicenza ci parlava dei media che hanno poca considerazione dei ragazzi di Locri. Come mai non hanno tanta rilevanza mediatica? Intanto nei TG abbiamo visto dei “bellissimi” servizi sul polline e su Nina Moric mentre fa una sfilata. Quanta spazzatura in TV…

****

– L’Osservatore romano giudica “vili attacchi” quelli pronunciati dal palco durante il Concertone del Primo Maggio e paragona le parole di Andrea Rivera, uno dei conduttori, ad un gesto di “terrorismo” .

Andrea Rivera, aveva detto: “Il Papa non crede nell’evoluzionismo. La Chiesa non si è mai evoluta. Non sopporto che il Vaticano abbia rifiutato i funerali di Welby. Invece non è stato così per Pinochet, per Franco e per uno della banda della Magliana”.

In Italia, dal 1861 in poi, la libertà di espressione è assicurata, a Roma come a Genova, dalla Costituzione e dal codice civile.

Come cittadino sono indignato per le stupide minacce al vescovo Bagnasco di Genova così come lo sono per quelle ad Andrea Rivera. E lo sarei anche se non le condividessi. In questo caso, però, sono sostanzialmente del suo parere, e aspetto di essere indagato ed eventualmente arrestato come terrorista.

Colgo l’occasione per dichiarare tutto il mio disaccordo con il sindacato a cui sono iscritto, per la mancanza di senso di laicità unitariamente dimostrato.

Cordialmente

Gianfranco Monaca

Asti

IL DISCORSO E LE REAZIONI: http://liberoblog.libero.it/politica/bl6843.phtml

****

RAHMATULLAH LIBERO http://www.repubblica.it/speciale/2007/appelli/rahmatullah/index.html

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Entry filed under: parole, parole, parole..., Politica-Mente, religioni e società, Uguali&Diversi.

PRIMO MAGGIO DEDICATO… RENATO ZERO. DOVE VA L’ALCHIMISTA DELL’AMORE?

24 commenti Add your own

  • 1. donatella  |  3 maggio 2007 alle 8:42

    Il tempo è scaduto. Lo scandisce chiaro don Luigi Ciotti: contro la mafia serve una svolta, governo e istituzioni entrino nel merito dei «rapporti tra mafia e politica». Roma, la tre giorni degli Stati generali dell’Antimafia si chiude. Un monito forte quello del fondatore di Libera. Che arriva dopo la frustata – durissima – del governatore della Puglia Nichi Vendola. ….
    “La politica ha un valore se da un senso alla vita degli uomini”

    Queste sono frasi e parole di un Grande …..che ogni attimo, ora mesi e anni è stato affianco politicamente e come religioso alla popolazione. ..ha ceracato di mettere le mani e non solo ad ogni governo e governatore. ..di un cambiamento concreto !! Non crede a parole al vento, cerca di concretizzare …ogni sua mossa e pensiero!!

    Rispondi
  • 2. ale  |  3 maggio 2007 alle 9:18

    Queste le affermazioni del cantante:

    Le frasi di Andrea Rivera
    – «Il Papa ha detto che non crede nell’evoluzionismo. Sono d’accordo, infatti la Chiesa non si è mai evoluta»

    – «Non sopporto che il Vaticano abbia rifiutato i funerali di Welby. Invece non è stato così per Pinochet, a Franco e per uno della banda della Magliana. È giusto così. Assieme a Gesù Cristo non c’erano due malati di Sla, ma c’erano due ladroni».

    Ora mi domando, dove sia il “terrorismo”….
    Sono frasi, per lo più, che conengono verità inoppugnabili, e che io personalmente condivido.
    Ma ormai, nel regime totalitario-ecclesiale, anche la verità più stupida appare una pericolosa minaccia, e si evocano fantasmi per difendersi dalle voci dei bimbi che gridano: il re è nudo.

    O, forse, ci sarebbe da evocare Freud, e parlare di proiezione? o , più tecnicamente, di controtransfert?

    Ops….

    Rispondi
  • 3. Almoira  |  3 maggio 2007 alle 10:22

    La chiesa ha perso una buona occasione per non dire nulla per l’opinione personale espressa da Rivera riguardo i funerali negati a Welby: non mi sembrava che tale opinione fosse particolarmente offensiva nei confronti di essa. Quello che mi scandalizza sono, oltre che la reazione spropositata della chiesa ad un’opinione, ripeto “personale”, anche le alzate di scudi da parte delle destre che oramai si attaccano a qualsiasi minima cosa (tanto non possono far altro!) per dare addosso a chi non la pensa come loro. Ma anche i sindacati (ipocriti!) hanno preferito parlare prendendo le distanze da Rivera piuttosto che rilevare che per la chiesa esistono sempre due pesi e due misure.

    Rispondi
  • 4. AlbertOne  |  3 maggio 2007 alle 12:02

    Stiamo vivendo un momento storico molto brutto. Tutti hanno paura di perdere terreno, hanno paura di toccarsi nei loro spazi di potere per paura di perdere il proprio, non certo per difendersi disinteressatamente.
    Ecco che i sindacati si dichiarano costernati… per l’attacco alla Chiesa.
    L’attacco alla Chiesa?
    Bondi poi… intimorito…. ma per favore! Con quella faccia da santerello….
    Mi ricordo i miei quando parlavano dei democristiani: ‘i ga ea facia da falsi…’ (hanno la faccia tipica dei falsi).
    Ecco descritto Bondi… o Schifani… il serpente Kaa de Il libro della giungla di W. Disney.
    Che tempi!
    C’è veramente da pregare perchè il Signore faccia qualcosa…

    Mi son chiesto: ma chi avrà spedito il bossolo a Bagnasco?

    In questi tempi così oscuri, con una chiesa che ha paura di perdere potere, c’è da pensare di tutto…
    Io e Dario l’abbiamo pensato…

    Certo chi ha spedito quel plico ha fatto un grosso favore alla causa oscurantista…
    Come lo scemo del Concertone…

    Mi spiace, ma è proprio un cretino! Un deficiente patentato!
    Ha fatto il gioco di coloro che egli intendeva combattere…
    Ma basta guardarlo in faccia anche lui… Un povero illuso…
    Illuso per un potere simboleggiato dal microfono che aveva in mano…
    Bravo, proprio bravo… complimenti!

    Se mi viene da difenderlo per l’accusa di terrorismo – ma è lui che ha innescato la frittata – mi spiace, ma non mi sento di difenderlo per ciò che ha fatto… non tanto per la sostanza del suo dire, ma per il modo e le parole…
    Mi vien da pensare che chi sta su un palco davvero perde la testa e viene colto da deliri di onnipotenza…
    Per me è stato un autogol clamoroso. Clamoroso!
    Un boomerang!
    E questo perchè? Perchè probabilmente ha agito da solo! E questo lo determina anche come persona presuntuosa.
    Non posso quindi difenderlo, neanche un po’…
    Ci ha danneggiato!
    Seppur involontariamente… e questo è ancor peggio!!!

    Un boomerang. Come lo è stato quello del bossolo spedito a Bagnasco… se veramente l’ha spedito uno (o una) contraria alla politica ecclesiastica attuale…
    Non è così che si confronta!
    Così si fa il gioco della controparte!
    E in più ci si dimostra molto poco intelligenti, probabilmente per niente.
    Tanto chiasso e poco pensiero… molto poco pensiero.
    Beh, mi sono sfogato.

    Che brutti tempi però….
    Pallottole e microfoni per costruire la ragionevolezza…!!!!
    Se questi sono i modi e i mezzi… debbo dire: che tempi!!! Tristi…..

    Per fortuna ci son altri che lavorano con più serietà.
    Sfortunatamente quelli sono ignorati… ma non è solo sfortuna.

    Io (come omosessuali credenti) farei un bel proclama di adesione verso coloro che hanno definito inutile il bossolo e fuori luogo l’intervento di Rivera… naturalmente dicendo che ci si dichiara solidali per il brutto gesto, ma si rimane critici nei confronti di una Chiesa (gerarchia) che usa toni e parole che non favoriscono il dialogo.
    Direi che ci si dissocia totalmente da queste forme di dialogo, che poi dialogo non sono…
    Ma starei attento a dirlo bene…
    Altrimenti va a finire che diranno che gli stessi omosessuali credenti sono d’accordo con le posizioni del Vaticano, dei Vescovi…
    Starei quindi attento a fare un discorso serio e ben calibrato, ma lo farei…
    E lo invierei anche alla stampa. Anzi, forse solo alla stampa… o contemporaneamente alla stampa e alle autorità ecclesiastiche.
    C’è chi vuole ‘banalizzare’ un confronto che invece è estremamente serio…

    So che non tutti saranno d’accordo con me, che probabilmente sarò classificato come reazionario, ma volevo dire la mia…
    Io ho la presunzione di cercare di pensare… prima di fare.
    Grazie per l’ascolto… o meglio… per la lettura.

    Ciao a tutti.
    AlbertOne.

    Rispondi
  • 5. matteo  |  3 maggio 2007 alle 12:46

    peccato!!!
    perchè A.Rivera NON è uno scemo
    per chi lo segue in qualche programma con la Dandini
    ha una bella intelligenza
    ed in fondo l’ha dimostrato anche con le sue battute
    quasi innocenti sul palco del concertone.
    Certo, avrebbe dovuto usare il buon senso
    e capire che ogni parola oggi
    viene usata ai fini di TERRORISMO politico/religioso
    da tutti i gruppi di potere
    chiesa, sindacati, partiti,
    Come credente cattolico NON offeso
    da Rivera
    sono profondamente umiliato
    dall’atteggiamento della Chiesa gerarchica, che fa parte dell’unica Chiesa-popolo di Dio-corpo mistico di Cristo
    che si comporta da autentico AGENTE POLITICO con tutte le tipiche reazioni
    alla faccia della lingua biforcuta
    (ratzi aveva promesso il contrario)
    Ma questi sono i tempi
    ricordiamocene con l’8xmille e con il voto alle politiche/amministrative.
    Per il voto devo dire che non ho più idea di chi faccia gli interessi dei cittadini e dei suoi diritti universali, invendibili, ed illimitabili (vedi ratzi 1992 sui diritti limitabili per persone omo)
    ciao
    matteo

    Rispondi
  • 6. Burka  |  3 maggio 2007 alle 13:24

    Ti sbagli,la Chiesa con la C maiuscola si è evoluta eccome!!Non più streghe bruciate sui roghi e neppure tribunali dell’inqusizione,sono terminate,si fa per dire anche le crociate,anzi quelle forse no,perchè la guerra contro altre religioni continua.Rivera non ha esagerato,ha solo espresso la sua opinione in un paese che si spaccia per liberal-democratico ma che è vittima di troppe sudditanze politico-religiose.Ciao

    Rispondi
  • 7. Absolud8  |  3 maggio 2007 alle 14:04

    Se la chiesa definisce terrorismo queste parole io vorrei trovare una definizione per l’attuale papa dal momento che ha coperto i reati di pedofilia dei preti americani tramite una lettera scritta qualche anno fa.

    Rispondi
  • 8. Anarcoma  |  3 maggio 2007 alle 14:44

    Non credo, è solo una battuta un gioco, se vogliamo arrivare a chiamarla polemica ma mi sembra eccessivo… in piazza S.Giovanni c’ erano 400000 persone, se quelle erano frasi terroristiche la gente avrebbe raso al suolo il vaticano invece di farsi una risata, non credete? Si è riso su tutto, non si è parlato solo di chiesa, sono state 3 frasi dette nel giro di 10 ore. forse sarebbe il caso che santa romana chiesa si evolvesse sul serio?! magari non mettendosi a polemizzare su queste cose!??

    Rispondi
  • 9. samuelesiani  |  3 maggio 2007 alle 19:26

    Dani, vogliono la rissa. E noi rispondiamo con la calma e il dialogo.
    Padre Alex Zanottelli insegna. A lui e a molti altri facciano riferimento i cattolici. Tutto il resto è politica della più bassa specie

    Rispondi
  • 10. moricemarcuse  |  3 maggio 2007 alle 19:31

    assoluta solidarietà, per un uomo che ha avuto l’occasione di dire quello che molti di noi pensavamo o ci è passato almeno una volta dentro la testa.
    spero che crede in quello che dice e non sia una delle tante sperimentate esternazioni di antitutto solo per movimentare una manifestazione di copertura come quella del 1 di maggio noiosa e ripetitiva per contenuti che nel tempo è diventata una woodstock celebrativa degli sponsor e dei suoi servitori (i sindacati) meno musica più posti di lavoro sicuri o peggio il trampolino di lancio per un lavoro fisso e miliore nelle reti Rai Mediaset o La7 (magari con un intervista alle invasioni barbariche) Sai amo fare l’avvocato del diavolo specialmente quando vedo la comunita degli alti prelati farsi portavoce del Papa infondo è da compatire ha troppo poco tempo da dedicare a reggere una sempre più deccadente chiesa (spoglia dei conmtenuti alla base di una religione vecchia) impegnato come è a rivalutare Gesu Cristo e a rimuovere il limbo.
    saluti da
    http://lultimabandiera.wordpress.com

    Rispondi
  • 11. Marcello Marani  |  3 maggio 2007 alle 20:11

    A questo punto i credenti dovrebbero interrogarsi se sia più “terrorista ” Andrea Rivera, che rivolge critiche alla gerarchia della SS baste su fatti largamente accertati o un papa polocco che è stato fotografato affacciato ad un Balcone in “celeste corrispondenza d’amorosi” sensi, con un certo colonnello salvadoregno D’Auibisson, accertato mandante dell’assassinio del cardinale Romero.

    Però credo che tante geremiadi non servano a niente e come agnostico ho pensato di essere coerente fino in fondo ed ho preparato la raccomandata AR, con la richiesta ai sensi della legge sulla riservatezza dei dati personali, di essere cancellato dai registri di battesimo parrocchiale.

    Ed anche se fossi stato un credente e persino praticante, avrei fatto lo stesso per rimarcare che una cosa è il cittadino, che rispetta le leggi dello stato ed un altra è il credente, che ha tutta la libertà di credere ma senza interferire in modo vergognoso come se fossimo ancora cittadini dello Stato Pontificio, in quanto siamo soggetti alla Costituzione della Repubblica Italiana ed alle leggi conseguenti, e non al diritto csanonico, abrogato con la Breccia di Porta Pia.

    Quindi la richiesta di “Sbattezzarsi”, rappresenta l’unica arma contro la protervia incalzante clericale che ormai non ha più limiti, grazie anche a tanti sinistri di sinistra opportunisti, che nel tentativo di non apparire “radicali”, non sono capaci di dire con forza: “Ora basta!”

    E chi volesse richiedere copia del modulo lo può chiedere al mio indirizzo E-Mail e sarò lieto di inviarglielo.

    maranimarcel@tiscali.iti

    Rispondi
  • 12. danielatuscano  |  3 maggio 2007 alle 21:30

    Ragazzi, ma indipendentemente da Rivera, io volevo porre l’attenzione su un personaggio di ben altro spessore, prete e, al contrario di queste vecchie dame in porpora, CREDENTE: don Luigi Ciotti.

    Basterebbe lui per rendersi conto dell’assoluta “giovinezza” del cristianesimo. Ma che dico, lui? Basterebbe il Vangelo. Purtroppo oggi, con questa gerarchia, si parla di morale, si sfruculia nelle camere da letto altrui alla ricerca della “purezza sessuale”, si maledice e si scomunica, ma Gesù è stato accantonato.

    Chi segue oggi il Papa? I clericali e gli atei devoti. Bella compagnia.

    Leggere certe parole da Marcello mi fa male, molto male, ma sapete perché? Perché lo considero un uomo di profonda spiritualità. E ritengo lo sbattezzo la risposta sbagliata a un affronto continuo e ingiustificato. Come un bimbo (il paragone non vuol essere offensivo, Marcello, mi riferisco alla tua onestà intellettuale) che reagisce con un capriccio alla mamma che l’ha maltrattato ingiustamente.

    Certo la fede ha bisogno di esempi. Ma la fede si basa “solo” sugli esempi? Allora, si tratta di una ben misera fede!

    E poi, quali esempi? Siamo ovviamente tutti d’accordo nel combattere il clericalismo. Ma in quale modo? Diventando a nostra volta clericali? Ratzinger dice: voi siete i nemici. E noi replichiamo con gli stessi argomenti?

    Cosa intendiamo per Chiesa? La gerarchia? Allora la pensiamo come lui!

    La Chiesa sono gli edifici pavesati a festa? Le processioni in onore del santo patrono? Bagnasco? Il Family Day? Il Papa?…

    Oh! Stiano tranquilli, io non “scomunico” nessuno. Del resto, sono donna, indegna di tale potere. E Dio è maschio, Ratzi docet. A differenza loro, quindi, non mi sogno di affermare che essi non sono Chiesa. E non per pavidità. Ma perché nessuno di noi ha il diritto di giudicare il suo prossimo.

    E dunque, certo: la Chiesa è anche il Papa, Bagnasco ecc. Ma è molto altro: il già ricordato Ciotti; lo Zanotelli menzionato da Samuele; la comunità di Bose; i missionari e le missionarie, chi opera coi malati di Aids, i volontari giovani e meno giovani. I tanti santi sconosciuti e quotidiani che non rifiutano a nessuno un sorriso, un sorso d’acqua, una mano.

    Ancora: la Chiesa (ekklesia = assemblea) sono, senza dubbio, i gay credenti. Che soli, senza alcun aiuto, proseguono, instancabili, il loro cammino di fede. Nonostante tutto. A qualcuno potrà sembrare ostinazione, a qualcun altro illusione. Ma si sbagliano. E’ anche grazie a loro, se il mondo diverrà più umano, giusto, compassionevole.

    E non mi si obietti che non ottengono nulla; sicuramente, hanno dato una mano alla sottoscritta. La mia fede è più ferma per la loro testimonianza. E aiutare una persona è aiutare il mondo intero.

    Ma non finisce qui. La Chiesa riguarda, soprattutto, la prostituta italiana e straniera, il precario che non arriva a fine mese, il disoccupato, il barbone, i bimbi e le donne violate.

    Riguarda ognuno di noi. Può parere scandaloso, e forse lo è. Ma non esistono alternative.

    E’ a tutto quanto che abbiamo risposto “sì” col Battesimo. Mica al Papa di turno. Mica al vescovo incarognito. E il Battesimo si rinnova ogni giorno, e si potrebbe dire, che ogni volta che cresciamo nella fede, in essa rinasciamo, e il sacramento si rinnova.

    Io voglio ripetere il mio “sì” per questi motivi. E perché amo la Chiesa. Devo lasciarla a Bondi e a Pera? Ma che scherziamo?

    “Errori nella Chiesa ce ne sono. Ma la Chiesa è la Madre. Se uno ha la madre brutta, chi se ne frega!” (don Lorenzo Milani). Tremo a riportare queste parole, ma mi consola il pensiero che, quando si parla di “Chiesa che sbaglia”, ci si riferisce a tutti noi. Anzi, a ciascuno: Papa, preti, vescovi, fedeli, atei.

    Samuele ha tutte le sacrosantissime ragioni. Vogliono la rissa, pensa a Zanotelli, mi consiglia. Sì, ci penso. Ma prima ancora, pensiamo a Gesù. In un certo senso queste ripetute aggressioni stanno mettendo alla prova la nostra resistenza, la nostra convinzione, insomma noi stessi. Ne usciremo senza dubbio più forti, soprattutto più veri. No, non abbiamo paura.

    Rispondi
  • 13. Aldo  |  4 maggio 2007 alle 21:56

    Stranamente sono quasi completamente d’ accordo con te caro Alberto. Inizio a preoccuparmi! 🙂
    Frasi ad effetto assicurato e fuori luogo. Aldo

    Rispondi
  • 14. matteo  |  4 maggio 2007 alle 22:32

    rimango dell’idea
    che nella categoria degli scemi e stupidi
    non si stiano ponendo
    le persone che fanno critica o esprimano opinione anche facendo ironia
    (se non siamo già entrati in una dittatura mascherata per cui è già in vigore il reato di manifestare un’opinione) .
    In realtà
    sono i poteri, chiese, partiti, chi governa senza distinzione di colori (soprattutto a sinistra si stanno dimostrando incapaci di governare politicamente) ,
    sono quei poteri che si stanno mettendo nella categoria
    degli scemi e stupidi,
    ora ai cittadini coraggiosi
    poter esprimere le proprie idee,
    certo chi il coraggio non ce l’ha non se lo può dare,
    ma non critichiamo con tutta questa facilità senza avere il coraggio
    matteo (cristiano cattolico e anche gay)

    Rispondi
  • 15. Paolo V. Montanari  |  6 maggio 2007 alle 10:51

    Quasi tutti gli italiani, cattolici e non, si sono ormai accorti del nervosismo di cui soffre la chiesa cattolica da qualche tempo a questa parte. Prima hanno cercato di mettere a tacere la Littizzetto (notoriamente una pericolosa dinamitarda), poi sono entrati nel panico per alcune scritte sul muro che invitavano il nuovo presidente della CEI a un esame di coscienza, ora sono arrivati a definire ”terrorista” un cabarettista che ha osato fare dei commenti ironici sul comportamento della chiesa cattolica. Da quando poi qualcuno ha avuto la brillante idea di mandare un proiettile a Bagnasco, hanno tutti gli occhi fuori dalle orbite.

    Io non sono cattolico, ma mi dispiace molto vedere questi vecchi signori agitarsi tanto. Quale che sia la vostra opinione in merito all’operato della chiesa cattolica, vi propongo quindi un’iniziativa:

    MANDA ANCHE TU UNA BUSTINA DI CAMOMILLA ALLA CEI
    (che ne hanno tanto bisogno).

    Invia la tua bustina di camomilla a:
    Conferenza Episcopale Italiana
    Circonvallazione Aurelia, 50
    00165
    Roma (RM)

    Io gliela mando firmata, ma non credo sia strettamente necessario.
    Se ritieni che l’iniziativa sia opportuna, non dimenticare di farla conoscere ad amici e conoscenti. (Al massimo saremo tutti convocati in questura per essere interrogati sulla provenienza di questa pericolossima sostanza, sicuramente fornita da Al-Qaeda, o dalle BR, o da entrambe.)

    Paolo V. Montanari

    Rispondi
  • 16. pibua  |  7 maggio 2007 alle 10:59

    Io avrei evitato la frase su Gesù, per il resto sono d’accordo in pieno con il discorso di Andrea…
    Don Ciotti è uno degli esempi di come si possa far parte della chiesa ed essere realmente vicini alle vere problematiche della nostra società…ma probabilmente questo da fastidio a qualcuno…

    Un saluto

    Stefy

    Rispondi
  • 17. pibua  |  7 maggio 2007 alle 13:56

    A proposito di vicinanza alle problematiche della società da parte dei religiosi ti sembra giusto questo?

    Ciao 😉

    Rispondi
  • 18. danielatuscano  |  7 maggio 2007 alle 17:37

    Mi era venuta in mente la battutaccia di san (?) Pio X sulla donna: “Che la tasa, che la piasa, che la staga in casa” (penso non ci sia bisogno di traduzioni). Poi però mi ha attraversato un freddo sgomento. Ho sottoposto la notizia ad amici cattolici coi quali collaboro. Questo il commento di uno di loro:

    “VI CONFESSO CHE IL MIO GESU’ SI SENTE BESTEMMIATO”.

    Non proseguo. Sto male, male, male.

    Rispondi
  • 19. pibua  |  7 maggio 2007 alle 18:34

    Non credo che Gesù avrebbe voluto solo suore di clausura e religiosi rinchiusi in un eremo…io credo che il suo messaggio sia stato quello di amare il prossimo, di diffondere la parola di Dio, di fare la carità, di sfamare gli affamati…ecc ecc…e se fosse vissuto nei nostri giorni probabilmente avrebbe un blog di quelli di successo ai primi posti di tutte le classifiche…
    poi se qualcuno decide di vivere la sua dimensione spirituale in solitudine deve essere una sua scelta.
    ma forse sbaglio io…
    Buona serata 😉

    Rispondi
  • 20. kodomo  |  7 maggio 2007 alle 19:33

    Guardate questo documentario sui preti pedofili di BBC.
    Questo è giornalismo…
    http://video.google.com/videoplay?docid=3237027119714361315&q=Ratzinger+pedofilia

    Rispondi
  • 21. danielatuscano  |  7 maggio 2007 alle 21:02

    Stefy, forse non mi sono spiegata. Le suore “attive” non mi sconvolgono affatto. Tutt’altro! A me scandalizza un Papa che le vuole imbavagliare, e confinare in una dimensione spirituale, anzi, spiritualistica, per impedir loro di trasmettere la forza liberante del Vangelo.

    Rispondi
  • 22. pibua  |  7 maggio 2007 alle 21:08

    Si si l’ho capito, con il mio commento volevo appoggiare il tuo sgomento … 😉

    Rispondi
  • 23. danielatuscano  |  7 maggio 2007 alle 21:10

    Ah ok. E’ proprio il caso di dire, che non c’è più religione… 😦

    Rispondi
  • 24. Demetrio De Sio  |  7 maggio 2007 alle 23:10

    Ehi, Daniela. Eccomi qua.

    Bel post: don Ciotti è un altro della categoria “fare, non dire”, opposto e distinto dai tanti “dire di non fare”.

    Sulle suore, penso anch’io che il relegarle alla clausura e al “rigore” sia una mossa consapevolmente discriminatoria.
    Le donne, dopo Gesù, hanno avuto soltanto due ruoli: o sugli altari, o ai margini degli altari.
    Alla faccia della fraternità universale.

    Ci leggiamo su MC.

    Rispondi

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