Archive for giugno, 2007

FACCIA DI PALTA 2007 – Partecipa anche tu alla nomination!

Mi associo all’invito dell’amico blogger Raffaele Mangano e stilo la mia personale classifica del “Faccia di Palta 2007”. Eufemismo, questo, cui ricorriamo “perché, da bambini, il prete ci vietava di dire ‘faccia di m…’ o ‘faccia da c…’, e aveva trovato un sostituto, un termine comprensivo di entrambi”, spiega Raffaele.

“Lo sai fratello, siamo nella merda/A proposito, come ti va?” (Zucchero)

Nel frattempo siamo cresciuti, il prete non può più metterci in castigo, ma le “facce di palta” sono sempre lì, più numerose e potenti di prima! Noi abbiamo individuato sei papabili, oltre ai fuori concorso (per quanto mi riguarda, le “tre B”: Berlusconi, Bush, Bagnasco e l’outsider Previti: ma l’elenco sarebbe sterminato), che la sottoscritta nomina qui sotto. Mi piacerebbe adesso conoscere la vostra personale graduatoria. Buona inzaccherata a tutti!

FACCE DI PALTA 2007

Non vanno in ordine di “merito”. Le scrivo così come mi vengono in mente.

1) Karzai, il presidente-dandy fantoccino di Bush, che tanto piace agli stilisti. Fra le sue prodezze, gli riesce l’impossibile: fa sloggiare Emergency, sbatte in galera Hanefi, liberandolo poi dopo 3 mesi con tante scuse (perché lui è uomo di mondo: ha fatto il militare a…), e, ciliegina sul bigné, si accorge che la guerra scatenata dal suo amico-padrone Bush miete vittime soprattutto fra i civili. Un acume politico non indifferente, attento che mo’ ti dànno del pacifista. E saresti fuori moda.

2) L’intero centro-sinistra italiano. Già ci vuole un bel coraggio a farsi chiamare così: più che “di sinistra”, infatti, gente come Mastella, la Binetti ciliciata, CarraBobba, Parisi ecc. sono sinistri. Il fatto è che dallo scorso anno a questa parte non ho ancora visto un solo provvedimento politico che vagamente possa definirsi progressista. Addirittura, il rifinanziamento alle “missioni di pace”, i dardi dalemiani contro la magistratura, la sostituzione di De Gennaro con Manganelli – un nome, un destino – e l'”attento ascolto delle piazze” (clericali) di Fassino mi ricordano una musica per altri spartiti.

3) Ricucci e consorte (o serve la maiuscola?…). Puah, non mi sembra il caso di commentare.

4) Montezemolo. Idem con patate.

5) La pattuglia di femmine folli: Brambilla, Carfagna, Gardini, Santanché, Claudia Koll. Della serie, quando le vacche diventano pecore. Del Signore.

6) Letizia Brichetto Arnaboldi Moratti e l’intera giunta comunale di Milano, in lizza anche per l’amministrazione più razzista e discriminatrice del dopoguerra. Privatizzazioni a go-go (acqua compresa), partecipazione con gonfalone al Family Day, finanziamento al Festival della Busecca e rifiuto di sovvenzioni al cinema gaylesbico dopo 21 anni. “Mai più soldi agli omosessuali”, assicura il suo vice De Corato, che li considera alla stregua dei peggiori criminali. Costretto a una tardiva, insufficiente e parziale ritrattazione alla quale nessuno crede, lui per primo, incassa la piena solidarietà di Matteo Salvini, capogruppo legaiolo. Che merita, almeno, la palma della sincerità. “Ha detto quel che pensa”, afferma. Ne sono convinta anch’io: De Corato è infatti un neofascista e la giunta pure. Tutto il resto è cavillo, vaniloquio, fumo.

Daniela Tuscano

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26 giugno 2007 at 6:29 14 commenti

CORAGGIO!!!

E siamo a due. Fa nulla, innocente zerbinotto sbalestrato, non importa, struggente ragazzina dipinta. Mica hanno pensato a voi. Vi hanno messi in condizione di dare il peggio, anzi: di “non dare”. Con quei temi tronfi, libreschi, obsoleti, irritanti, impolverati, persino inesatti (rabberciati, scarabocchi) hanno voluto lanciarvi un segnale chiaro: qui non si sogna. Il mondo adulto è così, grigio e raggelato. Qui non si vola.

Non importa, non conta. La summa della vostra adolescenza non consiste nel burocratico affanno degli ultimi giorni. Il sole cocente e inesorabile vi spinge a fuggire e a gridare, o forse anche a dormire, lo so. Qualcuno non c’è riuscito, né oggi né ieri. E’ un buon segno. Non sapete che farvene di una nostalgia che non provate, perché il vostro mondo è questo, e altri non ne conoscete. Riappropriatevene, dunque, non dategli retta. Restituite loro il sorriso rigido e cordiale delle vecchie computisterie, visto che ci tengono tanto, ma poi, dentro di voi, mandateli allegramente a quel paese. E godete alla faccia loro. In attesa di sbattergli, su quella faccia, una liberatoria, impudente, chiassosa risata.

Daniela Tuscano

Foto di Silvia Lazzaroni

CUORE DI CANE
Il ragazzo ha un fucile di legno e ci tira alle stelle
com’è dritta la schiena, che bianchi i suoi denti
e gli occhi sono due caramelle
e se provi a sentire stanotte puoi sentire abbaiare
è il suo cuore di cane che corre e non si vuole fermare.

Il ragazzo a trovargli un difetto, non gli piace studiare
preferisce le stelle e quel pezzo di legno, preferisce aspettare
che capire c’è tempo e capire certe volte non vale
che capire c’è tempo e capire certe volte fa male.

Ma il ragazzo una notte si perde, il ragazzo è perduto
ha lasciato la casa del padre e della madre e nemmeno un saluto
e se provi a cercarlo stanotte puoi trovarlo che dorme seduto
addormantato in una stazione
sotto le stelle dentro un vagone
con un amore di fortuna
sotto l’ombrello della luna
ma il ragazzo anche senza divisa è comunque un soldato
c’è una guerra che brucia qua fuori e il ragazzo può morire bruciato
o tornare sconfitto una sera che nessuno lo vuole
senza nemmeno un dolore da dividere in due
e tornare che è finita la notte non c’è più compagnia
e abbaiare al mattino e vedere il mattino piano piano andar via

Edgar D. Mitchell, Paesaggio lacustre sulla luna

Imparare le lingue del mondo imparare a parlare
a passare tra la pioggia e la polvere tra la terra ed il mare
che viaggiare non è solamente partire, partire e tornare
ma è imparare le lingue degli altri, imparare ad amare
il ragazzo ha da vendere fiato e muscoli buoni
e cervello veloce e paura di poco e capelli a milioni
mentre scende le scale è già fuori già la notte è finita
mentre scende le scale è già fuori già comincia la vita.

Ma il ragazzo una notte si perde, il ragazzo è perduto
ha lasciato la casa del padre e della madre
è volato e nemmeno ha lasciato un saluto
e se provi a cercarlo stanotte puoi trovarlo che dorme seduto
abbandonato in una stazione
con gli occhi chiusi dentro un vagone
con un amore di fortuna
sotto le stelle della luna
ma il ragazzo anche senza divisa è comunque un soldato
c’è una guerra che brucia qua fuori e il ragazzo può morire bruciato
o tornare sconfitto una sera che nessuno lo vuole
senza nemmeno un dolore da dividere in due
e tornare che è finita la notte non c’è più compagnia
e abbaiare al mattino e vedere il mattino
piano piano andar via

Fiorella Mannoia (testo di Francesco De Gregori)

 

21 giugno 2007 at 14:51 9 commenti

“J” COME “FJESTIVAL” – Il 23 giugno a Milano, festa umanista delle diversità

E’ un appuntamento ormai consueto, al quale tutti, anche i non milanesi, possono partecipare, sia pure virtualmente. In un mondo che tende sempre più a uniformarsi (in un’unica identità culturale, storica, sociale, religiosa, etica…), gli umanisti intendono valorizzare le diversità. In ogni campo e attraverso ogni espressione, soprattutto quella artistica che costituisce la diversità per eccellenza. E’ ancora possibile inviare le proprie proposte, lavori, poesie, video musicali, copioni teatrali cliccando qui: http://www.fjestival.it/contatti/index.html.

Clanc, 2007 

“Fjestival”. Perché tale storpiatura? La “i lunga” – che il provincialismo e la smemoratezza culturale dilagante pronunciano oggi “jay” – è in realtà una lettera italiana, ormai desueta, antica e nuova, curiosa e stramba. Quando si usa? Non lo sa nessuno! Però è così strana, particolare, estetica, come una vetusta dama d’altri tempi, o una teca d’incredibili frutti esotici. E’, in altre parole, la lettera “diversa” per antonomasia.

Dunque tutti insieme, appassionatamente, sotto il segno dei disuguali. Dalle 11 alle 24, al Parco Sempione, nello spazio antistante l’Arena Civica (foto sotto).

“Lo scopo è non soltanto quello di offrire spazio alla creatività senza limiti – dichiarano gli organizzatori – ma anche di far scoprire a Milano i suoi artisti e le potenzialità del panorama musicale emergente. Vogliamo poi dimostrare che esiste un’altra città, solidale, volontaria, che ripensi la collaborazione in termini di reciprocità”.

Sanchez, 2007

Il programma prevede:

SPAZIO ARTE E CREATIVITA’
– giocolieri, artisti di strada, teatro-danza, performance di tango argentino, danza del ventre e danze etniche
– ritmi afro-brasiliani con i Mitoka Samba
– concerti di talenti emergenti con Radio Quintessenza Network: Bovisa Reggae Foundation, RDB, Grenouille, Fanali di scorta
– Mama Alma Sound System
– concerto di tar con Fakraddin Gafarov
– piano bar con Fabio di Benedetto
– performance della Bar Boon Band, i senza fissa dimora della Stazione Centrale e dei Noise Under Dreaming
– il teatro e i bambini, con Lorenzo Castelluccio
– giochi e animazione (body painting, disegna la pace, pesca delle meraviglie…)
– laboratorio multikulti per bambini e spazio all’editoria di strada (con Un mondo a scuola e le Edizioni dell’Arco)
– laboratori creativi (thai chi, ritmi africani…)
– mostra fotografica “I discendenti di Abramo” di Andrea Sacchi
– altre mostre e installazioni (“Disarmiamoli”, “0-24”, Guardami coi tuoi colori”)

SPAZIO INCONTRI
“Pace e disarmo”, con la realizzazione di un allegro e colorato simbolo della pace umano
“Le principali religioni del nostro tempo”, conosciamole da vicino con lo Speeritual-DATE
Campagna “Acqua bene comune”
I Gruppi di Acquisto Solidali
Stand di associazioni no profit
Fateci Spazio, presentazione del nuovo bollettino umanista di libera informazione

Molte associazioni hanno finora aderito (Cammini Aperti, InformAzione donna, Che Gusto, Bambini nel Deserto, C. S. “Il Nostro Futuro”, Centro delle Culture, Amani, Amici di Beppe Grillo, Anneau Manquant, Birimbao, CUI, Veronica Sacchi, Vagabondi di Pace, Cittadini di Fatto, Sufi Jerrahi-Halveti, Edizioni dell’Arco, Il Balzo, Insieme per la Sfida, Mascherenere, Ipsia Milano, Naga, Officina dei Colori, Proficua, Radio Quintessenza Network, Rete AlNaturale, Fondazione Exodus, Studenti per un Tibet libero); se ne aspettano altre nei prossimi giorni.

Per ulteriori info e adesioni, cfr. http://www.fjestival.it/

Non mancate!

Daniela Tuscano

19 giugno 2007 at 8:28 7 commenti

UN PROVVIDENZIALE “AUT-AUT” – Non solo Gay Pride

Ben si comprende come i gay e le lesbiche tengano a questo Pride. In tempi miserrimi e calamitosi come gli attuali, su di loro sembra essere piovuta una maledizione. L’uomo medio – borghese – in senso pasoliniano, non marxista – l’uomo medio, reazionario, gretto, violento – d’una violenza sorda e lenta, esangue, torva, e quindi assoluta, rappresentato oggi dalla classe al potere, ha trovato un nuovo trastullo su cui riversare le proprie negligenze e irresolutezze. Nell’afasia di idee e nel bailamme di opinioni, che fluttuano disancorate in un torpore di maschere urlanti, l’ilota smarrito, da sempre abituato a guardare fuori di sé, si aggrappa ancora una volta all’ordine, al precostituito, alla crociata. Pronto a digrignare i denti, a dilaniare chi non si integra nel suo cieco orizzonte.  

erma1.JPG
Ermafrodito dormiente. Sotto: Saffo.

Ognuno si difende come può. Oggi nessuno, o molti meno, sono per fortuna disposti a offrirsi in olocausto. Del resto, è sufficiente ribattere al cieco muro con mere sciabordate in senso contrario? Non è, forse, più adatto un linguaggio “inattuale”, e perciò sacro – ricorro ancora al lessico pasoliniano -, risolutivo e immutabile, per andare all’essenza delle cose?

E’ quanto devono aver pensato i ragazzi e le ragazze del gruppo Kairos di Firenze nell’organizzare, il 28 giugno prossimo, la prima veglia ecumenica per le vittime dell’omofobia . Una domanda di senso che già racchiude, in sé, una risposta. E consiste nella integrità della profferta umana, nell’aspirazione all’alto e all’assoluto, nella preghiera fattasi carne. Gli omosessuali cristiani si presentano come uomini e donne completi, e dietro di loro c’è soltanto un cuore e un corpo, spesso ferito. Non sono, non vogliono essere sinonimi. Non incarnano, tutti indistintamente, la trasgressione, il materialismo, la frivolezza, lo sguardo terreno, come, per opposti motivi, vorrebbero il Papa e certi militanti esacerbati.

La loro iniziativa, che si sta estendendo nelle maggiori città italiane – Firenze, Milano, Roma, Rimini, Napoli , Padova (Gruppo Emmanuele)…, e alla quale ha aderito anche l’Associazione culturale umanista Color Porpora  –, spalanca porte d’oro su un mondo minimo e sterminato, fervido e sommerso, vitale e trepido, anelante di offrire al mondo un cosmopolitismo d’etica. E’ più d’un orgoglio, travalica il semplice emozionalismo, supera la spontaneità irrazionale. E’ lirica, o forse soltanto poetica e ancestrale, tesa com’è verso l’ineffabile. Va alla radice del problema: “Ma tu, o uomo, e tu, o Dio, cosa puoi rispondermi? E cosa ho da donare io, in verità, al mio prossimo?”.

Un particolare importante: le veglie, pur se organizzate da cattolici, si terranno tutte in templi metodisti e valdesi. Per molti gay era importante ritrovarsi in un luogo di culto, in particolare cattolico. Purtroppo non è stato possibile; e ciò dimostra la falsità di quella doppia morale per cui la gerarchia condanna gli atti, ma non le persone. Se fosse davvero così, visto che in questo incontro non si discute su valori considerati “non negoziabili”, ma semplicemente di dignità umana, le nostre chiese accoglierebbero senza indugio questi fratelli e sorelle in preghiera. Invece, l’ingresso resta a loro precluso. Gli organizzatori sanno che solo col paziente lavorio degli innamorati (benché respinti) e con l’aiuto di gruppi diocesani amici potranno, in futuro, cambiare le cose.

Se intendiamo, tutti, lottare davvero contro l’omofobia, possiamo negare a questi ragazzi una preghiera, un aiuto, un pensiero? Sia il nostro parlare sì, sì; no, no. Senza inganni per nessuno.

Daniela Tuscano

…Per sdrammatizzare un po’…

IMG_2492Striscione al Pride romano (foto di Maura). Ringrazio per la citazione musicale… 😉

 

ULTIM’ORA: SCAGIONATO RAHMATULLAH HANEFI.

Il mediatore di Emergency, ritenuto estraneo a tutte le accuse rivoltegli, dovrebbe essere liberato a breve. L’ha reso noto Gino Strada, precisando che il collaboratore si trova ancora nell’ospedale militare per le precarie condizioni di salute. Strada si è detto disponibile a riprendere le attività in Afghanistan, ma solo dopo che Hanefi sarà tornato a casa, pienamente riabilitato.

16 giugno 2007 at 0:03 20 commenti

AMIANTO A BRESSO?

Il messaggio risale a qualche giorno fa, ma resta attuale. L’amico Antonio mi comunica che il capannone al confine di Bresso, tra via Papa Giovanni e via Vittorio Veneto (foto sotto), abitato da molti immigrati, è costituito in gran parte di amianto.

Una “camera della morte” per gli sfortunati (e improvvisati) inquilini, e un pericolo per chi vive lì vicino – e, in ultima analisi, per tutta Bresso -. Sembra che un privato abbia spedito al Sindaco una lettera domandando spiegazioni, senza però ricevere risposta. Sembra pure che un giornalista si stia interessando della questione.

A tutt’oggi non sappiamo nulla di nuovo, ma mi sembra giusto tenere desta l’attenzione.

Daniela Tuscano

 

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RAHMATULLAH LIBERO http://www.repubblica.it/speciale/2007/appelli/rahmatullah/index.html

15 giugno 2007 at 0:03 5 commenti

MA CE STANNO A PIJA’ PER…?

…Così pare. E siamo giunti anche alla Giornata del Pedofilo. Proprio così: il 23 giugno i pedofili (e le pedofile: come fatti recenti hanno dimostrato, e come ha appurato Massimiliano Frassi dell’Associazione Prometeo onlus , il fenomeno non fa distinzione di sesso, orientamento sessuale, classe sociale) di tutto il mondo intendono protestare (con l’esposizione di una simbolica candela azzurra) contro le discriminazioni nei loro confronti, e rivendicare il loro “diritto” di “amare” i bambini (e i ragazzi). Non è la prima volta, del resto, che la cultura e la psicoanalisi sono violentate in modo del tutto decontestualizzato e utilizzate come pretesto per giustificare le proprie perversioni. Usare l’intelligenza al servizio dell’errore è una delle forme in cui si manifesta il peccato contro lo Spirito, l’unico irremissibile secondo il Vangelo. I siti dei pedofili si rivolgono direttamente agli adolescenti e sono spesso subdoli, seducenti, ben scritti, graficamente accattivanti. Sul web le pagine che annunciano a livello mondiale il “boy love day” del 23 Giugno, attaccano “i pochi adulti che con le loro violenze gettano fango sui milioni di adulti che amano gli adolescenti, come già si faceva nell’antica Grecia”. ”Io amo i ragazzi – spiega chi ha ideato il simbolo della candela azzurra- ma non ho mai violentato o molestato nessuno, queste sono distorsioni che i media fanno di noi”. Gli stessi siti invitano gli adolescenti a non aver paura di lasciarsi andare a scoprire il sesso con chi gli sta accanto, anche se si tratta di un adulto.

avete il diritto ed il dovere di essere testimoni

E da Brescia a Palermo le associazioni che si battono contro la pedofilia rilanciano l’allarme “Ormai stiamo assistendo alla normalizzazione del fenomeno – continua Frassi, in passato costretto a girare con la scorta per le minacce ricevute dai pedofili,- è necessario chiudere questi siti internet che propongono questa scandalosa propaganda”.
E non di sola propaganda si tratta; recentemente il nucleo investigativo telematico della procura di Siracusa ha oscurato il sito fonte di liberazione del bambino, il cui ideologo (un educatore della Lombardia) oltre a diffondere concetti come ”Vogliamo poter amare chi ci pare e piace, nella maniera che ci pare, senza limiti di età e sesso credo o altro, senza che nessuno interferisca nella nostra vita privata” è stato trovato in possesso di materiale pedopornografico e di biancheria intima di bambini.
Dalla teoria è passato alla pratica, come molti pedofili.

Per oscurare i siti pedofili clicchiamo QUI.

***

Vae Victis. E a proposito di siti da oscurare, sarebbe interessante dare un’occhiata anche a questo: WWW.PRIEBKE.IT . Proprio oggi siamo stati raggiunti dalla splendida notizia della scarcerazione del criminale nazista non pentito Erich Priebke (93 anni). Motivo? Affinché possa lavorare. In uno studio legale. E approntare l’ultima revisione alla sua brennografia Vae Victis che, come recita il sito sopracitato, costituisce pure un “eccezionale documento umano”. Elementare, Watson. In compenso papa Clemente Mastella ha dichiarato che “gli dispiace molto per gli ebrei”.

Il criminale di guerra Erich Priebke: un “lavoratore” di 93 anni.

***

Rivoluzione umanista. Non si può dar certo torto a Carlo Olivieri, del Partito umanista, quando afferma che da molto tempo la politica italiana rappresenta uno degli spettacoli meno decorosi mai conosciuti. Per molti e validi motivi.

Da un lato, una politica economica che non osa, nemmeno teoricamente, discostarsi dai dettami di quella legge di mercato che ha dimostrato più volte la sua inefficacia; dall’altro, una politica estera assolutamente servile nei confronti del partner americano, la cui attuale amministrazione è la peggiore che gli Stati Uniti abbiano mai avuto, perché in assoluto violenta e bellicista.

“Il senso di vergogna tende poi a tradursi in veri e propri conati di vomito – incalza Olivieri – quando scopriamo dei privilegi che la classe politica italiana riserva per sé, come il riconoscimento delle unioni di fatto dei parlamentari, grazie al Regolamento speciale del 1993 che garantisce al convivente del parlamentare stesso, e all’eventuale prole, gli stessi diritti di un coniuge legale. Pertanto assistiamo allo scempio di tanti piacioni don Abbondio con nome da postribolo che si pavoneggiano al Family Day, vengono additati da alti prelati come esempi di specchiata coerenza cristiana e demonizzano i DiCo studiati per la plebaglia, usufruendo dei Pacs studiati per lor signori e relativi drudi e drude. “Perché io so’ io e voi nun siete un ca…!!!!”.

“Più sostegno alla famiglia”: uno dei manifesti elettorali di Pierferdinando Casini, parlamentare “cattolico” divorziato e convivente, con figlie, ostilissimo ai DiCo. Alla faccia della coerenza.

Fa fremere di rabbia l’altro lindo esempio di clericofascista d’antan, il leggendario Gustavo Selva (già noto come RadioBelva) che, per raggiungere gli studi televisivi, ha costretto un’ambulanza – cioè un mezzo del servizio sanitario – a correre per le vie di Roma bloccate in occasione della manifestazione del 9 giugno.

D’Alema: “Consorte, facce soggna’…”.

Provoca ribrezzo il tentativo di forzare il Parlamento per varare una legge che blocchi la pubblicazione di intercettazioni fra esponenti dei Ds e alcuni indagati per la scalata Unipol a Bnl.

Grida poi vendetta l’aggressione delle forze dell'”ordine” ai danni di un gruppo di pensionati (!) intenzionati a formare una catena umana intorno ai palazzi del potere: “Quando sappiamo – accusa Carlo – che, mentre un terzo di questi pensionati vive con meno di mille euro al mese e uno su quattro con meno di 500 euro mensili,  nel febbraio di quest’anno il governo italiano ha firmato un accordo con gli Stati Uniti per una linea di assemblaggio all’aeroporto di Cameri”. L’obiettivo è acquistare un centinaio di aerei F 35, il cui costo è 100 milioni di euro cadauno. Mentre ci si preoccupa di trovare un impiego dignitoso al povero Priebke.

Davanti a tutto questo scempio “c’è bisogno di un nuovo umanesimo – riflette Olivieri – che accenda il fuoco della rivoluzione a un destino solo apparentemente ineluttabile”. Sì, abbiamo non solo il dovere, come ho scritto una volta, ma il diritto di sperare; e non solo, abbiamo il diritto di costruire un nuovo mondo. C’è bisogno di una rivoluzione umanista.

Daniela Tuscano (grazie a Pibua e a Carlo)

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RAHMATULLAH LIBERO http://www.repubblica.it/speciale/2007/appelli/rahmatullah/index.html

13 giugno 2007 at 13:47 12 commenti

MUSICA, ALLA FINE DEL MONDO

A chi gli ha chiesto se, nella sua vita cruenta e disperata, Ismail Beah –  autore di Ero un soldato bambino – avesse conservato qualcosa della sua primeva innocenza – che pur gli balugina fulminea in quegli occhi commossi, lucenti, alacri – egli ha risposto: “Sì, la musica”. Grazie alla musica Ismail ha conservato la sua integrità tumefatta e ancor potente. La musica salva davvero una vita? Non lo sappiamo, ma certo è la più vicina all’ineffabile. Capace di ri-creare un’esistenza.

Francesca (La Fée Verte) sente, anch’essa, questa musica scorrerle nelle vene. Non per nulla ha scelto il jazz, con quei ritmi così carnali e suadenti, picchi altissimi di virtuosismi di sangue e anima, ruvida ed elastica, tremebonda e secca, come una frustata. Di dolore e di piacere.

Eccola esibirsi in Brother can you spare a dimeGeorge Michael ne sarebbe felice? Crediamo di sì… ;-)

Daniela Tuscano

 

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RAHMATULLAH LIBERO http://www.repubblica.it/speciale/2007/appelli/rahmatullah/index.html

12 giugno 2007 at 0:12 6 commenti

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