MA CE STANNO A PIJA’ PER…?

13 giugno 2007 at 13:47 12 commenti

…Così pare. E siamo giunti anche alla Giornata del Pedofilo. Proprio così: il 23 giugno i pedofili (e le pedofile: come fatti recenti hanno dimostrato, e come ha appurato Massimiliano Frassi dell’Associazione Prometeo onlus , il fenomeno non fa distinzione di sesso, orientamento sessuale, classe sociale) di tutto il mondo intendono protestare (con l’esposizione di una simbolica candela azzurra) contro le discriminazioni nei loro confronti, e rivendicare il loro “diritto” di “amare” i bambini (e i ragazzi). Non è la prima volta, del resto, che la cultura e la psicoanalisi sono violentate in modo del tutto decontestualizzato e utilizzate come pretesto per giustificare le proprie perversioni. Usare l’intelligenza al servizio dell’errore è una delle forme in cui si manifesta il peccato contro lo Spirito, l’unico irremissibile secondo il Vangelo. I siti dei pedofili si rivolgono direttamente agli adolescenti e sono spesso subdoli, seducenti, ben scritti, graficamente accattivanti. Sul web le pagine che annunciano a livello mondiale il “boy love day” del 23 Giugno, attaccano “i pochi adulti che con le loro violenze gettano fango sui milioni di adulti che amano gli adolescenti, come già si faceva nell’antica Grecia”. ”Io amo i ragazzi – spiega chi ha ideato il simbolo della candela azzurra- ma non ho mai violentato o molestato nessuno, queste sono distorsioni che i media fanno di noi”. Gli stessi siti invitano gli adolescenti a non aver paura di lasciarsi andare a scoprire il sesso con chi gli sta accanto, anche se si tratta di un adulto.

avete il diritto ed il dovere di essere testimoni

E da Brescia a Palermo le associazioni che si battono contro la pedofilia rilanciano l’allarme “Ormai stiamo assistendo alla normalizzazione del fenomeno – continua Frassi, in passato costretto a girare con la scorta per le minacce ricevute dai pedofili,- è necessario chiudere questi siti internet che propongono questa scandalosa propaganda”.
E non di sola propaganda si tratta; recentemente il nucleo investigativo telematico della procura di Siracusa ha oscurato il sito fonte di liberazione del bambino, il cui ideologo (un educatore della Lombardia) oltre a diffondere concetti come ”Vogliamo poter amare chi ci pare e piace, nella maniera che ci pare, senza limiti di età e sesso credo o altro, senza che nessuno interferisca nella nostra vita privata” è stato trovato in possesso di materiale pedopornografico e di biancheria intima di bambini.
Dalla teoria è passato alla pratica, come molti pedofili.

Per oscurare i siti pedofili clicchiamo QUI.

***

Vae Victis. E a proposito di siti da oscurare, sarebbe interessante dare un’occhiata anche a questo: WWW.PRIEBKE.IT . Proprio oggi siamo stati raggiunti dalla splendida notizia della scarcerazione del criminale nazista non pentito Erich Priebke (93 anni). Motivo? Affinché possa lavorare. In uno studio legale. E approntare l’ultima revisione alla sua brennografia Vae Victis che, come recita il sito sopracitato, costituisce pure un “eccezionale documento umano”. Elementare, Watson. In compenso papa Clemente Mastella ha dichiarato che “gli dispiace molto per gli ebrei”.

Il criminale di guerra Erich Priebke: un “lavoratore” di 93 anni.

***

Rivoluzione umanista. Non si può dar certo torto a Carlo Olivieri, del Partito umanista, quando afferma che da molto tempo la politica italiana rappresenta uno degli spettacoli meno decorosi mai conosciuti. Per molti e validi motivi.

Da un lato, una politica economica che non osa, nemmeno teoricamente, discostarsi dai dettami di quella legge di mercato che ha dimostrato più volte la sua inefficacia; dall’altro, una politica estera assolutamente servile nei confronti del partner americano, la cui attuale amministrazione è la peggiore che gli Stati Uniti abbiano mai avuto, perché in assoluto violenta e bellicista.

“Il senso di vergogna tende poi a tradursi in veri e propri conati di vomito – incalza Olivieri – quando scopriamo dei privilegi che la classe politica italiana riserva per sé, come il riconoscimento delle unioni di fatto dei parlamentari, grazie al Regolamento speciale del 1993 che garantisce al convivente del parlamentare stesso, e all’eventuale prole, gli stessi diritti di un coniuge legale. Pertanto assistiamo allo scempio di tanti piacioni don Abbondio con nome da postribolo che si pavoneggiano al Family Day, vengono additati da alti prelati come esempi di specchiata coerenza cristiana e demonizzano i DiCo studiati per la plebaglia, usufruendo dei Pacs studiati per lor signori e relativi drudi e drude. “Perché io so’ io e voi nun siete un ca…!!!!”.

“Più sostegno alla famiglia”: uno dei manifesti elettorali di Pierferdinando Casini, parlamentare “cattolico” divorziato e convivente, con figlie, ostilissimo ai DiCo. Alla faccia della coerenza.

Fa fremere di rabbia l’altro lindo esempio di clericofascista d’antan, il leggendario Gustavo Selva (già noto come RadioBelva) che, per raggiungere gli studi televisivi, ha costretto un’ambulanza – cioè un mezzo del servizio sanitario – a correre per le vie di Roma bloccate in occasione della manifestazione del 9 giugno.

D’Alema: “Consorte, facce soggna’…”.

Provoca ribrezzo il tentativo di forzare il Parlamento per varare una legge che blocchi la pubblicazione di intercettazioni fra esponenti dei Ds e alcuni indagati per la scalata Unipol a Bnl.

Grida poi vendetta l’aggressione delle forze dell'”ordine” ai danni di un gruppo di pensionati (!) intenzionati a formare una catena umana intorno ai palazzi del potere: “Quando sappiamo – accusa Carlo – che, mentre un terzo di questi pensionati vive con meno di mille euro al mese e uno su quattro con meno di 500 euro mensili,  nel febbraio di quest’anno il governo italiano ha firmato un accordo con gli Stati Uniti per una linea di assemblaggio all’aeroporto di Cameri”. L’obiettivo è acquistare un centinaio di aerei F 35, il cui costo è 100 milioni di euro cadauno. Mentre ci si preoccupa di trovare un impiego dignitoso al povero Priebke.

Davanti a tutto questo scempio “c’è bisogno di un nuovo umanesimo – riflette Olivieri – che accenda il fuoco della rivoluzione a un destino solo apparentemente ineluttabile”. Sì, abbiamo non solo il dovere, come ho scritto una volta, ma il diritto di sperare; e non solo, abbiamo il diritto di costruire un nuovo mondo. C’è bisogno di una rivoluzione umanista.

Daniela Tuscano (grazie a Pibua e a Carlo)

****

RAHMATULLAH LIBERO http://www.repubblica.it/speciale/2007/appelli/rahmatullah/index.html

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Entry filed under: associazione Prometeo, il punto caldo, parole, parole, parole..., Politica-Mente, strade umaniste, Uguali&Diversi.

MUSICA, ALLA FINE DEL MONDO AMIANTO A BRESSO?

12 commenti Add your own

  • 1. ZZZ  |  13 giugno 2007 alle 23:00

    Una causa più che giusta,importantissima…. grazie per averla riportata anche qui e , naturalmente,ho partecipato alla petizione.

    Rispondi
  • 2. roberto  |  13 giugno 2007 alle 23:38

    Ovviamente aderisco anch’io… è veramente uno SCHIFO

    Rispondi
  • 3. Andrea Ciresola  |  13 giugno 2007 alle 23:46

    Carissimi tutti se lo ritenete opportuno sottoscrivete questa petizione e fatela girare.
    A presto
    Andrea Ciresola

    ABOLIZIONE MOVIMENTO PEDOFILO OLANDESE

    To: COMMISSIONE EUROPEA – DIREZIONE GENERALE GIUSTIZIA, LIBERTA’ e SICUREZZA
    Chiediamo che le istituzioni europee e il governo olandese blocchino l’attività del gruppo Nvd che intende prodigarsi per la tutela della pedofilia e addirittura dar vita ad un partito il cui programma includa punti come: ridurre a 12 anni l’età minima per avere rapporti sessuali, abbassare almeno a 16 il limite per recitare in film a luci rosse e per prostituirsi, legalizzare la pornografia infantile, diffondere liberamente in tv film a tripla X anche durante il giorno…
    L’art. 11 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea tutela il diritto alla libertà di opinione ed espressione. Questo diritto include la libertà di avere opinioni e di ricevere e dare informazioni e idee senza interferenze dell’autorità pubblica… ma, dato che la pedofilia è un reato,riteniamo non possa esistere un partito che istighi il compimento azioni illegali.
    Sincerely,

    PER ADERIRE CLICCA QUI http://www.petitiononline.com/z1e2u3s4

    Rispondi
  • 4. bangiu  |  14 giugno 2007 alle 0:36

    Grazie Daniela, ho appena firmato la petizione. Sono scioccata, non pensavo si potesse arrivare addirittura alla “giornata dei pedofili”…
    Non ho parole.

    Rispondi
  • 5. Federica  |  14 giugno 2007 alle 1:22

    Vorrei chiedere spiegazioni sul perché in Italia i sacerdoti – cittadini italiani e chiamati per questo alle urne – debbono essere inquisiti e giudicati da un tribunale ecclesiale su reati non di argomento teologico ma riconosciuti dal diritto penale dello stato in cui vivono.
    In nome di quale accordo, di quale legge dello Stato Italiano, la Chiesa può avocare a sé la valutazione e la risoluzione del problema?

    Sicuramente sta alla Chiesa decidere se confermare o meno il sacerdozio e l’ appartenenza ad essa del colpevole, ma il resto?

    Chiedo questo non per il desiderio vendicativo di vedere i pedofili ecclesiali ai ceppi, ma almeno per capire che differenza di valore ci sia tra un pedofilo laico e uno ecclesiale che rende quest’ ultimo degno di un trattamento più protettivo.

    Anche per quanto riguarda le vittime: in genere le famiglie che scoprono l’ abuso compiuto da un laico vanno dai carabinieri, quelle che scoprono che è stato un sacerdote vanno dal vescovo….

    Mi nasce – nell’ ignoranza della cosa – un quesito spontaneo: il pedofilo laico non ha diritto alla comprensione fraterna verso la sua devianza? Mi sembra che questa differenza di procedura – sempre nella mia ignoranza – sia da collocare nel terreno di omertà nel quale vengono coltivati i sensi di colpa per ogni critica – figuriamoci per una denuncia! – che si osa fare contro l’ apparato gerarchico ecclesiale.

    Per fortuna il Bambino contenuto nell’ acqua sporca è immune da infezioni!! Ma gradirebbe sicuramente il ricambio della stessa…..( dal detto “non buttare via, insieme all’ acqua sporca, anche il bambino”

    Un abbraccio

    Federica

    Rispondi
  • 6. pikkolettazero  |  14 giugno 2007 alle 10:53

    brava, grazie per averci informato della petizione…naturalmente ho partecipato anche io….

    Rispondi
  • 7. samuelesiani  |  14 giugno 2007 alle 11:35

    Ho aderito tramite Pibua.
    Di alcune di queste notizie ne avevo parlato anch’io. Siamo decisamente sulla stessa lunghezza d’onda “umanista”.
    A presto Daniela, ti abbraccio, mentre mi preparo per Roma alla volta del Gay Pride (anche se non condivido il fatto che lo si faccia in Piazza San Giovanni quasi in risposta al Family Day…)
    Samu

    Rispondi
  • 8. danielatuscano  |  14 giugno 2007 alle 11:50

    Sì… mi racconterai tutto Samu…

    Nemmeno io condivido la scelta di piazza San Giovanni, e non solo.

    Comunque io ti racconterò dell’altra iniziativa… nel frattempo buon Pride… 🙂

    Rispondi
  • 9. andrea  |  14 giugno 2007 alle 23:58

    hanno oscurato il sito dei pedofili… una piccola ma significativa vittoria…

    Rispondi
  • 10. danielatuscano  |  15 giugno 2007 alle 6:55

    Già… Gentiloni è intervenuto proprio ieri. Finalmente! 🙂

    Siamo solo agli inizi, però meglio che niente. Ricordo anche che resta la possibilità di votare contro il partito pedofilo olandese, qui sopra al commento 3. Ringrazio Andrea della notizia. Io a suo tempo avevo firmato per l’incostituzionalità di questo “partito”, ma poi l’hanno accettato lo stesso 😡 . Speriamo che almeno adesso lo aboliscano.

    Rispondi
  • 11. La Fée Verte  |  15 giugno 2007 alle 17:37

    Per quanto riguarda la vergognosa situazione della nostra politica, ormai arrotolata su se stessa e schifosamente auto-referenziale, propongo di aderire alla campagna lanciata da Beppe Grillo per la giornata dell’8 settembre:il Vaffanculo-Day.
    Scusate la volgarità, ma il nome dice tutto. Quando ce vò ce vò!!
    Fate girare la notizia e visitate il blog di Grillo per i dettagli. E’ ora di far sentire la nostra voce!!
    Francesca

    Rispondi
  • 12. Carlo Olivieri  |  17 giugno 2007 alle 16:24

    Partito Umanista
    il partito che ci piace

    Roma, 17 giugno 2007

    RIPRENDIAMOCI LA POLITICA

    La classe politica attuale, a parte poche eccezioni che confermano la regola, non suscita più alcuna fiducia nella maggioranza degli italiani. Per una ragione molto semplice: non mantengono più le promesse.
    Poco più di un anno fa milioni di elettori hanno votato la coalizione che sosteneva Romano Prodi per mandare via un governo, quello di Silvio Berlusconi, che aveva ridotto il nostro paese ad una terra di conquista per speculatori senza scrupoli e che aveva fatto aumentare in pochi anni il gap già esistente tra i ceti più ricchi e quelli più poveri. Nonostante l’esiguità della differenza di voti tra le due coalizioni, il nuovo governo di centrosinistra era riuscito ad insediarsi. Le speranze di tanti cittadini stavano per essere realizzate. Erano solo false speranze.
    Sin dai primi giorni, il nuovo governo ha dimostrato che non aveva alcuna intenzione di mantenere le promesse fatte in campagna elettorale. Ha aumentato le spese per la difesa e per gli armamenti, ha mantenuto le truppe italiane in Afghanistan e ne inviate altre in Libano, ha varato una legge finanziaria che non ha intaccato minimamente il gap tra ricchi e poveri, non è riuscito a varare neanche una versione annacquata della legge sulle unioni di fatto, ha autorizzato la costruzione della base Ederle 2 a Vicenza, sta ancora insistendo sul passaggio della TAV nella Val di Susa, mentre i diritti fondamentali che riguardano la salute e l’istruzione continuano ad essere negati alla stragrande maggioranza dei cittadini italiani.
    Perché meravigliarsi, a questo punto, del fatto che vari sondaggi ci dicono che ormai solo il 10% degli italiani ha fiducia nella politica? Sembra che la misura sia più che colma.

    Sembra sia giunto il momento di riprendersi la politica. In questo clima generale di sfiducia si rischia il qualunquismo generalizzato, consegnando completamente nelle mani di politici incapaci la vita del nostro paese, quindi la nostra vita.
    È necessario che il popolo attui ciò che 60 anni fa fu scritto nella Costituzione italiana: “La sovranità appartiene al popolo”.
    È necessario ricominciare a capire cosa sta succedendo. Bisogna uscire dai bar dove continuiamo a dirci “governo ladro” e individuare precisamente chi ruba e chi sono i mandanti di questi ladri. Bisogna uscire dalle nostre case, spegnere i telegiornali sempre più bugiardi e ricominciare ad incontrarsi per scoprire insieme quali sono le nuove strade da percorrere.

    La democrazia rappresentativa ha fallito. Ha fallito perché chi ci dovrebbe rappresentare non lo ha mai fatto. Dopo 40 anni di potere democristiano vogliono farci credere che ora, col bipolarismo, tutto è cambiato. Niente di più falso. Nulla è cambiato. Al potere ci sono sempre gli stessi squali. La mafia esiste ancora. L’evasione fiscale dei soliti furbi esiste ancora. Lo sfruttamento dei lavoratori, con l’irreversibile aumento del precariato, è aumentato. Stanno gradualmente cancellando tutti i diritti che milioni di lavoratori avevano conquistato dopo anni di durissime lotte. Riappare addirittura il fantasma della “guerra fredda”, che sembrava cancellata per sempre dopo il crollo del muro di Berlino.

    Riprendiamoci la politica. Solo urlare alle manifestazioni non basta. Incontriamo quante più persone è possibile e annunciamo che una nuova sensibilità ormai è matura. Una sensibilità che non passa per i palazzi del potere o per le piazze telecomandate, ma attraverso lo scambio di idee e di proposte tra persone che si riavvicinano e che daranno vita ad un nuovo tessuto sociale, sulle ceneri di un vecchio tessuto ormai distrutto. Usciamo e riprendiamoci la politica.

    Carlo Olivieri – Partito Umanista

    Rispondi

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