Archive for ottobre, 2007

ARIDAJE… – Sventata la controriforma editoriale

Cerchiamo di capirci. Il preclare Ricardo Franco Levi, che solo recentissimamente ho scoperto essere “il braccio destro di Prodi” – e in cotanta ignoranza mi trovo in ottima compagnia, avendolo Beppe Grillo definito “un signor Nessuno eletto da nessuno” – pochi giorni or sono s’era fatto balenare un’idea. Se lo scopo era passare dall’anonimato più totale alla notorietà conclamata, c’è riuscito alla grande, e non importa come; oggi, si sa, la regola valida è una e quella soltanto: far parlare di sé il più possibile. Soltanto in quel modo c’illudiamo d’esser presenti a noi stessi.

Possibile, pertanto, che il parto intellettuale dell’esimio giurista fosse nato da un freudiano complesso d’inferiorità; e i complessi d’inferiorità, com’è noto, esplodono anche e soprattutto con prepotenze, capricci, ripicche da parte di chi ne soffre.

Ordunque. Cos’aveva escogitato Levi, per passare alla storia? Questo: una riforma dell’editoria . Mica una qualunque, però. Una riforma che conteneva un articolo, il n° 7, secondo cui chi svolgeva attività editoriale su Internet, bloggers compresi, doveva iscriversi al Roc (Registro degli Operatori della Comunicazione) con la presentazione di certificati e il pagamento d’un bollo.

Levi ha fatto immediatamente il botto: non è passato un iota che il popolo della rete si è letteralmente sollevato. Ma il prode di Prodi, asciugandosi il sudore dietro il colletto della camicia di seta, non demordeva: “L’articolo non contempla i blog privati, ma solo quelli che si configurano come organi d’informazione”. Tradotto: tranquilli, nessuno v’impedisce di continuare a parlare di Malgioglio, di Paris Hilton e della Gregoraci. Nessuno si opporrà se elencate con dovizia di particolari quante volte trombate al giorno (anche virtualmente). Anzi, vogliamo continuiate a farlo. Anzi, dovete farlo.

Una cosa non dovete fare: pensare. Non è tanto, via. Parafrasando Gaber: con tutte le libertà che avete, volete anche pigliarvi questa? Che egoisti, diamine. Pure un’informazione alternativa, adesso? Ma non pensate ai poveri lavoratori della nostra stampa, delle nostre tv? E poi vi lagnate della disoccupazione… L’informazione è nostra. L’informazione siamo noi. Punto e basta.

Se Ricardo Franco Levi s’imbattesse in un blog come il mio, non avrebbe dubbi. Non parlo delle mie fregnacce. Esprimo ciò che penso. Ergo, testata giornalistica. Ergo, tassa.

Poi è finita come è finita. Contrordine, (ex) compagni. La sollevazione è diventata un uragano, con Beppe Grillo pronto per un nuovo V-Day sull’informazione (vedi sotto). E l’illustre Levi si rimangia tutto. Coi ministri che si rimpallano le responsabilità. Già, è vero, in effetti il testo è ambiguo. Ma non eravate presenti alla sua stesura? Sì, no, forse. C’ero, ma se c’ero dormivo.

A questo punto, la teoria del complesso d’inferiorità non regge più.

Locandina per il V-Day dello scorso 8 settembre. Quello sull’informazione è previsto per il 25 aprile p.v. (www.beppegrillo.meetup.com)

Verrebbe da parlare di schizofrenia. Ma poiché la schizofrenia non è un morbo contagioso, e men che mai endemico e circoscritto a una sola categoria – quella dei politici, nella fattispecie – sorge un sospetto. Che, in barba alla malattia, questi siano sani come pesci e, semplicemente, ci abbiano provato.

Hanno provato a imbavagliarci, ligi a quella logica inquisitoriale e censoria che, da sempre, è l’assillo di ogni potente, specie quando comincia a veder vacillare la sua potenza. Allora è il momento più delicato e terribile. E’ il momento della verità. Quando il re è nudo, e il Leviatano si mostra nella sua essenza: un bruto irragionevole, spietato, sanguinario.

Li abbiamo fermati. Stavolta. Occhi aperti, comunque. Torneranno. Noi siamo qui. E vi abbiamo avvertiti: non ci avrete.

Daniela Tuscano

POST SCRIPTUM. Visto che lor signori si dimostrano tanto zelanti sulle regole, ci vorrebbero spiegare perché mai ritengono dannosi quattro blogger, mentre si sono dimostrati del tutto imbelli al momento d’elaborare uno straccio di legge sul conflitto d’interessi?… 😡

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27 ottobre 2007 at 11:35 11 commenti

LADRI DI STAGIONI

In questi giorni, cancellando tutti gli impegni presi, ho dedicato un po’ di tempo solo a me.

Direte che è positivo, in verità non è la prima volta che accade; sto letteralmente oziando, anche riguardo al mio hobby preferito. Scrivo molto meno, quasi nulla, pur sentendomi viva intellettualmente. Quasi avvertissi il bisogno d’una vita più fisica ed elementare, semplice ed essenziale. Mi mancano le stagioni, anche se ciò mi permette di godere d’un regalo che non pensavo nemmeno di possedere: il Parco Nord. Ladri di stagioni, ladri di memoria. Ladri di noi stessi, ecco cosa siamo diventati.

Mi son ricordata delle sue corse al mattino, vitale nell’ossigeno puro e incandescente. Così, circondata da torri di fumo e al tempo stesso accarezzata da una superstite natura amica, mi sono rituffata in quello spicchio di verde e crategus e sono uscita. Avevo bisogno di pulsazioni arteriose, di terra e di vento e di aria. Mi son gettata in un paesaggio campestre anni ’50 dove speri di veder sorgere ragazzi in calzoni corti e modeste giostre e abbecedari e risa garrule. Ora sono così e forse per questo ho deciso di riappropriarmi di tesori già in mano mia, ma che non conosco e non apprezzo.

E cerco di scacciare un pessimismo opprimente di fronte a tanta libertà obbligatoria, volgare, violenta, torbida e sfacciata. Di figli senza padre e senza storia, mere vacuità di cui non resterà un ricordo perché non c’è, per loro, né passato né futuro. Non lo desiderano e non sanno nemmeno cosa sia. L’estate scorsa, un’estate che si avviava a diventare innaturalmente perenne, confidavo la mia paura di dipendere da qualcosa o qualcuno, ma cosa c’è di più umano, di più naturalmente circoscritto e tenero, di più umile e primigenio del volersi affidare e confidare, nel sentire il bisogno del Tu, dell’Altro?

Daniela Tuscano

 

Madre Teresa di Calcutta, beatificata il 19 ottobre (www.patbenincasa-art.com).

N.B.: Dedico a chi vuol riappropriarsi delle stagioni una poesia che mi è stata indirizzata:

AUTUNNO (25-10-07)

Splende
di gioia vivace
lo spicchio di sole
che appare
sulla terra scura
e ancora addormentata.

S’illumina il cielo
ed arrossisce contento
al saluto
del fedele compagno.

Si scaldano
e si gonfiano
le nubi
basse all’orizzonte
Come piante
che bevano acqua.
Come anemoni
che abbandonino
tutte le paure notturne

Splende
il sorriso di luce
su questo tempo d’autunno.
Sul mosaico
di foglie
appese a morire,
sulla fuga
del mondo
che non sa
dove corre

Splende
sulla preghiera fedele
della mia anziana amica
che mi saluta
ogni mattina
dalla sua finestra.
Come fosse
l’ultima occasione
Come fosse
la prima volta.

Cristiano

26 ottobre 2007 at 10:24 5 commenti

NON CI AVRETE! – Giornata della Non-Violenza, un successo planetario

Milano, Roma, Vicenza, Torino, Napoli… Sì, c’eravamo proprio tutti, eravamo tanti, eravamo felici. Forti. Pacifici.

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Sopra: Milano, 2 ottobre 2007: un momento della Giornata Mondiale della Non-Violenza. Tra i promotori, il Movimento umanista. Sotto: il logo della manifestazione.

C’eravamo proprio tutti a gridare il nostro “SI'” a un mondo senza atomiche, a un futuro diverso da quegli scenari bellicosi che sempre più i potenti della Terra ci prospettano come inevitabili. C’eravamo nell’anniversario del compleanno di Gandhi, per attestare, con la nostra presenza fisica, che la sua speranza non si è persa nel vento. E che lui era ancora fra noi, mentre chi crede di stare in alto non riceverà menzione nemmeno nei tombini della cronaca. Noi sì, e loro no. Perciò auguri, Mahatma Gandhi.

C’eravamo tutti. E ci saremo ancora, il 7 ottobre, ad Assisi. La città di un altro santo, stavolta cattolico. A comprovare che la religione non si declina affatto con la violenza e la tirannia. Che, anzi, è sinonimo di giustizia, progresso, benessere, felicità, comunione. Un indelebile schiaffo ai fondamentalisti. Uno schiaffo silenzioso. Uno schiaffo che non ferisce fisicamente. Ma che umilia e tacita i superbi. E che spazza via in un refolo di ciglia lo scontro di civiltà, i kamikaze, Bush che “piange sulla spalla di Dio”… Ma quale Dio, il suo? Quello che lascia morire i bambini in nome della crociata “democratica”. Conosciamo bene quel suo Dio, quel dio con la minuscola, quell’anti-dio, quell’idolo. Non occorre essere dotati di poteri divinatori per capire che presto questi signori faranno tutti la fila per entrare alla funesta corte del loro anti-dio.

ImageNoi invece eravamo lì, insieme, e, nel frattempo, il nostro pensiero veleggiava lontano, molto lontano, insomma vicinissimo: si stringeva ai fratelli e alle sorelle birmani, uomini e donne in jeans o avvolti in purpurei manti, che soli, senza armi, con Dio, hanno testimoniato che la vera rivoluzione si compie nella pace. Dobbiamo ringraziare i monaci e le monache birmane per averci ricordato che lo Spirito soffia ovunque. In questi giorni siamo tutti buddhisti; esattamente come loro, hanno dato prova di uno spirito a dir poco evangelico.

Siamo eclettici, contaminati, misti, colorati, numerosi. Non ci avrete.

Daniela Tuscano (vedi anche: https://danielatuscano.wordpress.com/2007/09/22/bombe-bufale-firmiamo-per-liberarci-dalle-armi-nucleari/ )

3 ottobre 2007 at 10:04 11 commenti


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