POLVERE, SALE

2 novembre 2007 at 10:05 14 commenti

In memoria di Giovanna Reggiani , catechista valdese martirizzata a Roma, e per non dimenticare il gesto di Emilia , giovane rom, che ha denunciato il suo assassino.

Santi, defunti:

la terra abbraccia il cielo,

tasselli in un mosaico

il diaspro e il carbone.

Non sono loro il fine,

non siamo noi la fine.

I monaci birmani hanno ripreso a lottare per la pace e la democrazia.

Immemori di morte,

e incapaci di assaporare la vita,

fluttuiamo senza timone,

come un folle coriandolo

in un pulvureo

immenso nulla.

Abbiamo attraversato queste contrade,

forse nessuno ci ha presi per mano,

ma raccolto accanto a noi

stava un uovo silente,

una virtù misconosciuta,

un silenzio d’attesa,

una mite pazienza.

Qualcosa di orizzontale,

un diapason continuo

un rullo di cosmo

nella speranza

d’un corrisposto abbraccio.

Daniela Tuscano

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Entry filed under: dalla parte di lei, frammenti, religioni e società, voci dal sottosuolo.

ARIDAJE… – Sventata la controriforma editoriale VECCHIO AMICO…

14 commenti Add your own

  • 1. Maurizio  |  2 novembre 2007 alle 20:52

    In internet si distingue fra i pastori evangelici Francesco Zenzale, dedito alla cura spirituale in rete; lo contattai qualche settimana fa per chiedergli una preghiera personale per aiutarmi nella ricerca di un nuovo lavoro avendo subito un sopruso vergognoso da parte di una delle tante aziende sanitarie private che orbitano nell’area della compagnia delle opere. L’assalto dei privati alla diligenza della sanità lombarda continua da parte dei gregari dell’On. Formigoni e delle sua banda di affaristi senza scrupoli che, incuranti di contratti nazionali e Leggi, violano costantemente e negli anni (non sono che l’ultimo caso della serie… ) le normative vigenti. Parlare di silenzio degli Organi di vigilanza e controllo è un eufemismo…

    Ma di questo ne parleremo ampiamente in un secondo momento.

    Ho scelto Zenzale oggi per la funzione quasi in esclusiva che assolve e per aiutarci a capire anche la morte a Roma di una persona cara come Giovanna Reggiani, catechista valdese. Immaginiamo che Lei stessa ci avrebbe letto volentieri e incoraggiato ad ascoltare il messaggio della resurrezione dei morti. Unica nostra certezza. Il tentativo fascista di A.N. di “impossessarsi anche dei morti” è squallido e strumentale. Oltre qualsiasi misura che un credente possa sopportare alla luce del messaggio delle Sacre Scritture.

    Maurizio Benazzi

    Newsletter Ecumenici

    Caro amico e cara amica,

    di tutte le paure che affliggono l’umanità, nessuna è più deprimente di quella che riguarda la perdita di una persona cara. Tutto ciò che abbiamo costruito, per cui abbiamo lottato e forse sacrificato anche gli affetti più cari, svanisce! Marc Oraison, medico, teologo e sacerdote francese, ha definito la morte «una tragica perdita di tempo».

    Scrive l’Ecclesiaste: «Godi la vita con la moglie che ami, per tutti i giorni della vita della tua vanità, che Dio ti ha data sotto il sole per tutto il tempo della tua vanità; poiché questa è la tua parte nella vita, in mezzo a tutta la fatica che sostieni sotto il sole. Tutto quello che la tua mano trova da fare, fallo con tutte le tue forze; poiché nel soggiorno dei morti dove vai, non c’è più né lavoro, né pensiero, né scienza, né saggezza» (Ecclesiaste 9:9-10).

    Forse la maggior parte delle persone preferisce non pensare alla morte e pensa a godersi la vita e a occuparsi di ciò che procura piacere e non dispiacere. Ma anche questa ossessiva rimozione rischia di diventare una maschera dietro la quale nascondono l’ansia e il timore di perdere definitivamente quello che hanno di più caro.

    Altri, invece, sono convinti che la morte sia la fine di tutto, per questo motivo s’impegnano a realizzare, entro il breve arco della propria esistenza, tutti i loro sogni. È un dato di fatto che la morte sia una crisi di svincolo impossibile da evitare; ce lo ricordano gli ospedali, i cimiteri, i ricordi dei volti cari di quelli che non ci sono più.

    Altri ancora vorrebbero rendere la morte meno rugosa facendo credere che quando si muore in realtà si passa ad un’altra dimensione della vita. C’è una sterminata letteratura, numerose pellicole cinematografiche che, in un modo o nell’altro, vogliono farci credere che la morte non è la fine ma l’inizio, il nuovo compleanno, di un’esistenza che prosegue oltre il fossato… Certamente è consolatorio pensare che i nostri cari, da noi tanto amati, non sono caduti nel baratro del nulla, ma che proseguono a vivere in una dimensione luminosa.

    È una verità oppure una pietosa menzogna? La filosofia greca, le religioni orientali e forse anche alcuni cristiani ritengono che possa esistere una vita cosciente oltre la morte. Ma che cosa insegna la Parola di Dio? Esiste una speranza cristiana e su che cosa si basa? È meglio essere consolati da una verità nuda e cruda che offre la speranza del Risorto oppure essere lusingati da una menzogna «consolatrice»?

    Nel libro della speranza, l’Apocalisse, ci viene detto di non temere, perché Gesù è «il primo e l’ultimo, e il vivente. Ero morto, ma ecco sono vivo per i secoli dei secoli, e tengo le chiavi della morte e del soggiorno dei morti» (Apocalisse 1: 18).

    Coloro che credono in Cristo sanno che egli ha le «chiavi» per aprire le tombe e pertanto il mistero della morte è nelle mani di colui che è l’Alfa e l’Omega, il principio e la fine, colui che apre e colui che chiude il cammino del credente: la nostra avanguardia che entra nel territorio del nemico (la morte) ma anche la nostra retroguardia che raccoglie i feriti.

    La Parola di Dio è l’annuncio della risurrezione, della vita eterna. Per questo Gesù è venuto, per mostrarci e per darci la vita eterna. Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; e chiunque vive e crede in me, non morirà mai. Credi tu questo?» (Giovanni 11:25-26).

    Questo è il messaggio di Cristo. Chi nella propria fede, non ne è certo, non dovrebbe neanche illudersi di essere cristiano.

    Con affetto,

    Past. Francesco Zenzale

    Assistenza Spirituale online

    f.zenzale@avventisti.it

    Rispondi
  • 2. vasty love  |  2 novembre 2007 alle 21:10

    Il mio e` solo un pensiero forse insignificante fra tutto questo e specialmente per chi ha pena della sua mancanza avendola avuta come Moglie, Sorella, Figlia, Madre…

    “Ho davanti una bilancia che Dio ha lasciato all’Uomo:
    Io posso perdonare, dimenticare.
    Tu che hai consumato la tragedia, ne puoi rispondere a Dio,
    fino al punto che la mia mano non ti giudichi?”

    E` uno sfogo… non pretendo che lo comprenda… Io c’e` l’ho un cuore, ma non so frenare la rabbia. Che Dio mi aiuti.

    poet

    Rispondi
  • 3. fra Roberto  |  2 novembre 2007 alle 22:00

    PREGHIERA PER GIOVANNA E PER TUTTI I NOSTRI MORTI

    Signore Dio,
    non si può desiderare per gli altri
    più di quanto si desideri per se stessi.
    Per questo io ti supplico:
    non separarmi, dopo la morte,
    da coloro che ho così teneramente
    amato sulla terra.
    Fa’, o Signore, ti supplico,
    che là dove sono io,
    gli altri si trovino con me,
    affinché lassù possa rallegrarmi
    della loro presenza.
    Ti imploro, o Dio,
    affrettati ad accogliere
    i tuoi figli diletti
    nel seno della vita.
    Sostenuti dal nostro amore
    possano godere in te
    la felicità senza fine.

    Dietrich Bonhoeffer

    Rispondi
  • 4. ronny  |  2 novembre 2007 alle 22:34

    1 nov. – TUTTI I SANTI DELLA CHIESA UNIVERSALE
    (Calendario Liturgico: FESTA, colore AZZURRO. Chiese: Vetero Cattolica dell’Unione di Utrecht, Anglicana, Episcopale, Luterana, Cattolica Romana)

    Questa festività ha origine ad Antiochia nel IV secolo, dove veniva celebrata come festa di “Tutti i Martiri”, perché a quel tempo, l’unica forma di “santità” riconosciuta e degna di essere ricordata da parte della Chiesa, era solo quella dei Martiri. In Occidente, a Roma, questa festa compare come celebrazione intorno al VI-VII secolo. Nel IX secolo, papa Gregorio IV portò la celebrazione dal mese di maggio, al mese di novembre, per la ragione pratica che dopo i raccolti della campagna, c’era maggiore disponibilità di cibo per sopperire alle necessità dei pellegrini che giungevano a Roma per tale festività. La Chiesa festeggia oggi, quindi, la sua “dimensione mistica e universale”: l’unione dei Santi del cielo e della terra. La Chiesa ricorda in questa festa tutti i testimoni dell’amore di Dio, conosciuti e sconosciuti, cosciente che ogni sua preghiera, ogni sua celebrazione, avviene sempre in comunione con questi fratelli che hanno camminato nell’amore e nella compassione.

    LODI: salmo 32
    EUCARISTIA: 1Gv 3,1-3 sal 23 Mt 5,1-12a
    VESPRI: salmo 33

    Preghiera Propria
    Signore nostro Dio,
    che ci doni la gioia di celebrare la festività di “Tutti i Santi”,
    conosciuti e ignoti; dona anche a noi di essere come lo sono stati loro, delle parabole di amore, delle lucerne accese la cui luce ha brillato, anche quando ogni altra luce è venuta meno.
    Per Cristo nostro Signore.
    – Amen.

    2 nov. – COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI
    (Calendario Liturgico: FESTA, colore liturgico VIOLA. Chiese: Vetero Cattolica dell’Unione di Utrecht, Anglicana, Episcopale, Luterana, Cattolica Romana)

    Questa è una festività di origine monastica. Fu infatti Odilone,
    abate di Cluny, nel 998 a iniziarne la celebrazione e diffonderla in tutti i monasteri benedettini di osservanza cluniacense sparsi per l’Europa (circa mille!). L’usanza di onorare e pregare per i propri morti, il giorno successivo alla festa di “Tutti i Santi”, si diffuse quindi in questo modo, grazie ai monaci, in tutta la Chiesa d’Occidente, così che nel 1311 venne riconosciuta ufficialmente la “Memoria dei Defunti”, arricchita in seguito con una propria Ufficiatura e con le Messe del Giorno. Questa è una Festa di profonda pietà, che ci tocca il cuore. Non sappiamo se abbiamo Santi in famiglia, certamente tutti abbiamo i nostri cari e “vivissimi” defunti. Il loro amore, la loro dedizione per noi, illuminano e ci danno la forza di vivere il nostro quotidiano, di imitare il bene che ci hanno fatto nel loro cammino terreno, e a nostra volta di essere
    capaci di donarlo pure noi. In questo giorno, noi portiamo fiori e lumi colorati nei luoghi dove si trovano i resti dei nostri cari
    defunti. Questi fiori e questi lumi, simboli della festa e della
    luce, sono segno del nostro amore; come a dire che la morte
    non potrà mai spezzare l’amore che ci lega e unisce e un giorno ci riunirà, perché l’amore, va oltre la cosiddetta vita e la cosiddetta morte.

    LODI: salmo 26
    EUCARISTA: Rm 5,5-11 sal 22 Gv 6,37-40
    VESPRI: salmi 121 e 125

    Preghiera Propria
    Signore nostro Dio,
    in questo giorno di profonda pietà, noi ricordiamo tutti i nostri
    cari e vivissimi defunti. Ci mancano i nostri cari, ci mancano i loro gesti piccoli e grandi di amore, ci manca il loro sguardo buono. Ma se siamo tristi per la loro dipartita da noi, ci consola sapere che hanno raggiunto la pace nelle feste dell’eterna luce, e che la comunione con noi non è rotta. Donaci di non scordare mai l’amore che ci hanno donato e di sapere anche noi, come loro, donare amore a nostra volta. Per Cristo, nostro Signore.
    – Amen.

    Rispondi
  • 5. Rosy  |  3 novembre 2007 alle 9:30

    Sono molto addolortata indignata e spaventata anche dalla morte di questa donna uccisa da un essere che nn si può nemmeno definire animale per nn offendere le bestie ,che sono migliori di lui!!..Probabilmente Daniela per aver riportato qui questa preghiera devi essere credente..io invece nn sopporto di sentir parlare di dio soprattutto in questi casi…premetto che credo nell’esistenza di dio ma nn ho + nessuna fiducia in lui…l’ho pregato e cercato x vent’anni della mia vita e in cambio ho ricevuto indifferenza…per cui che nn mi si venga a parlare di lui come un padre buono e amorevole come colui che dovrebbe darci la forza di superare tragedie come questa…mi domando dove era dio l’altra sera quando questa donna veniva uccisa così barbaramente? ma per favore….

    Rispondi
  • 6. Tina  |  3 novembre 2007 alle 9:59

    Sono molto addolorata anch’io. Solo questo. Non voglio esprimere una mia opinione sul discorso fede-speranza-morte etc. come ha fatto Rosy. Non perchè non ne abbia una mia. Più semplicemente voglio restare sul pensiero per quella donna che è stata uccisa e dedicarle una preghiera.

    Rispondi
  • 7. robyy1976  |  3 novembre 2007 alle 10:53

    provo a farmi capire!!
    bè ce poco da dire mi fa solo skifo vedere ke esistono ancora persone ke fanno del male alle donne e non purtroppo l’italia è così aspettano sempre ke succede qualcosa per muoversi invece di prevenire!!!
    io ho sempre pensato che le persone sono tutte uguale sia italiane e non ma bisogna fare qualcosa contro quelle persone che fanno questi gesti!!io mi domando perchè qui da noi entrano persone di altri paesi con precedenti e qui nn vengono bloccati e rispediti al mittente!!
    sono vicino al marito di questa donna sepro che superi questo momento ar dir poco tracico e spero che finalmente questa cosa faccia in modo di nn farla più accadere!!
    volevevo ringraziare in questo caso te che hai scritto questa cosa.

    Rispondi
  • 8. Gino  |  3 novembre 2007 alle 11:39

    IO sono molto indignato di come stiamo vivendo..gia di criminali e parassiti mafiosi ne abbiamo gia tanti a casa nostra -perchè fare entrare in italia questi deliquenti e discrazziati senza fissa dimora e lavoro.cosa cè dietro a tutto questo.Mi spiace per la povera Giovanna..per questa brutale sorte..domani a chi tocca.
    Io nn sopporto questo finto buonismo di alcuni politici..e di dire la solita zolfa…quando noi eravamo emigranti mafiosi ecc ecc.,la vita va avanti,,,nn servono le parole ma fatti e ora di smetterla con questo schifo di gentaglia…sono persone che nella civiltà nn si vogliono schierarr.la loro ferocia nn è altro che primitiva…sono bestie,,ben vengano le persone oneste regolari e con un lavoro..basta con questi criminali….nn voglio commentare su i politici,,,

    Rispondi
  • 9. andrea  |  3 novembre 2007 alle 12:01

    Ammazza Gino quanto scrivi male… ma un ripassino di grammatica no eh???… 😐

    Al di là di tutto… questi accenti da ronde fasciste non posso accettarli… sappiamo tutti quello che faremmo a quel disgraziato di romeno… ma non dimentichiamo che chi l’ha denunciato è un’altra romena… costretta a vivere in clandestinità… e di lei non parla più nessuno…

    Non è buonismo il mio… ripeto, se avessi sotto mano quel tizio gli farei rimpiangere di essere nato… e se in galera(ammesso che il nostro schifoso sistema giudiziario non lo mandi fuori domani) gli altri detenuti gli fanno la festa sarò non contento, ma contentissimo… mi metto persino a ballare se è per questo…

    …ma alla fine… risolviamo qualcosa dopo la vendetta? servono controlli, se imparassimo a rispettare TUTTI le leggi… forse episodi come questi non si verificherebbero…

    …e non mi sembra giusto per Giovanna… lei voleva associare il suo nome all’amore e non all’odio… riporto questo articolo della Repubblica… che tristi momenti stiamo vivendo…

    http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/tor-di-quinto-uno/funerali-giovanna/funerali-giovanna.html

    Rispondi
  • 10. danielatuscano  |  3 novembre 2007 alle 18:55

    Beh… ha già risposto Andrea per me…

    In verità ci sarebbe moltissimo altro da aggiungere, ma non ora… Una sola cosa posso dire, le ronde naziste ci sono state, e sappiamo dove vogliono arrivare: non ai rom, o non solo ai rom: a tutti noi. Alla democrazia, alla libertà, alle donne, a tutte le conquiste della società civile.

    Se il buonismo altro non è che uno sfilacciamento senza etica, che se ne strafrega delle regole e della legalità perché è il primo a non credere in nulla, la risposta di Forza Nuova non ci conduce solo alla “Difesa della Razza”, ma al confino e ai lager per tutti gli “irregolari”: vale a dire il 99% dell’umanità.

    E’ ovvio che a quel mostro farei tanto quanto vorrebbe fare la maggioranza di noi oggi, o anche nulla, forse: di fronte a queste tragedie siamo sempre disarmati, imbelli, rabbiosi, belluini, allucinati.

    E’ una prova, una terribile prova, e non possiamo nemmeno dire che non c’entriamo. Dell’assassinio di Giovanna siamo indirettamente responsabili tutti.

    E io non voglio finire nella spirale del non-senso e dell’abbrutimento. No, Giovanna non l’avrebbe voluto. E non dimentichiamo un motivo che sottende a tutte queste tragedie: laddove la donna non è rispettata, la barbarie incalza. E’ una schiacciante verità. Una tremenda verità.

    “Non esiste al mondo bestia tanto feroce
    da non avere almeno un sentimento di pietà.

    Ma io non ne ho alcuno,
    perciò non sono una bestia”
    .

    Shakespeare, Riccardo III

    Rispondi
  • 11. vasty love  |  4 novembre 2007 alle 0:04

    Due notti davanti al mare.
    Poi, ti sapro`… sapro` dire a me stesso.
    Debbo conoscermi di piu` in merito.

    Ciao PERLA ROSSA

    poet

    Rispondi
  • 12. Carlo  |  4 novembre 2007 alle 11:50

    THE INDEPENDENT, Gran Bretagna
    http://www.independent.co.uk

    Birmania, monaci in marcia contro l’arruolamento di baby
    soldati.

    Dopo le repressioni dello scorso mese, i monaci buddisti
    tornano a sfilare contro il regime. Denunciano l’esercito
    birmano, che arruola bambini soldato per arginare il
    fenomeno della diserzione. Il rapporto di Human rights
    watch, dal titolo “Venduti per essere soldati”, sostiene
    che sono migliaia i bambini vittime di questo traffico e
    che i generali del governo non puniscono coloro che lo
    esercitano.
    ———— ——— ——— ——— —-

    Carlo

    Rispondi
  • 13. apogea2  |  11 novembre 2007 alle 23:23

    Bellissime le tue parole, musica per la mia anima alla ricerca continua di poesia!
    Grazie. Lu

    Rispondi
  • 14. rizzri  |  13 novembre 2007 alle 22:49

    Quando l’arte dello scrivere si congiunge ad una spiccata sensibilità….. nasce la vera poesia, divina musica per l’anima….grazie, cara Daniela, per le emozioni, per i brividi, perchè arricchisci il mio spirito…

    Rispondi

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