IL MALE OSCUR(AT)O – Giornata della lotta all’Aids: e le istituzioni dove sono?

1 dicembre 2007 at 0:01 8 commenti

A S.

Lo scorso anno, da queste pagine, avevo denunciato il preoccupante calo d’attenzione di governo, organi d’informazione e opinione pubblica nei confronti della malattia. Si potrebbe quasi sostenere che, se non fosse per alcune associazioni, oggi di Aids non si parlerebbe più, dopo i tremendi anni ’80 caratterizzati da un terrorismo psicologico-mediatico degno della Milano manzoniana.

A proposito di Milano: finora non mi risulta (ma, se mi giungeranno notizie in merito, sarà mia cura fornire tempestivamente informazioni) siano state avviate dal Comune campagne, incontri, iniziative di sensibilizzazione. Tutto tace. Del resto, il criterio morale che anima la giunta è espresso nel progetto di legge del 25 ottobre scorso(Governo della rete degli interventi e dei servizi alla personain ambito sociale e sociosanitario, art. 5: “Le prestazioni sanitarie e sociali sono finalizzate a sostenere la persona e la famiglia, con particolare riferimento allo sviluppo di una sana e responsabile sessualità, alla procreazione consapevole, alla prevenzione dell’interruzione di gravidanza e alle problematiche relazionali e genitoriali”). C’è quindi poco da stare allegri: cosa s’intenda per “sana” sessualità non si capisce, o meglio, si capisce benissimo, e a nessuno sfugge che le “categorie” cosiddette “a rischio” – quelle, insomma, peccaminose e reiette – sono di fatto escluse non solo dai servizi, ma anchedall’attenzione delle istituzioni.

Di conseguenza posso segnalare soltanto il consueto appuntamento con la coperta dei nomi in piazza Mercanti, dalle 11.00 alle 19.00, oltre naturalmente ai nutriti programmi di Anlaids, AsaLila e molti altri, mentre il 5 dicembre, al Teatro Olmetto, debutterà  Baby, animato da attori giovanissimi eorganizzato da Cesvi: a ricordare che l’Aids miete vittime soprattutto tra i bambini, non solo europei.

A questo deve aver pensato la comunità parrocchiale di San Carlo, a Bresso (p.za De Gasperi, 1), che sostiene dal 1996 il progetto di suor Ernestina Akulu per il sostegno, la cura, la prevenzione e la promozione nel distretto di Luweero (Uganda). Maggiori ragguagli si possono ottenere telefonando al n° 256 – 772 – 411217 o scrivendo direttamente a suor Ernestina, eakulu@yahoo.co.uk.

Stemma del Comune di Bresso (www.bresso.net).

Da altre città mi sono poi pervenute interessanti notizie. La Chiesa Valdese della Capitale (in piazza Cavour, ore 20.30) ospiterà domani il concerto del Roma Rainbow Choirdurante il quale saranno raccolti fondi per l’assistenza ai malati. In programma brani di diverse epoche e stili, dal Rinascimento allo spiritual. Degno di nota anche il “full-time” di Arcigay Calabria, che quest’anno ha puntato in particolare sull’arte. Dopo un nutrito incontro con esperti del settore (Anlaids, Asl Cosenza, Università degli Studi di Calabria) e la testimonianza di Antonietta Parisi, mamma adottiva di Daniele, bimbo sieropositivo deceduto pochi anni or sono, si assisterà a diverse video-proiezioni e a un passo di danza di Diego Cartaginese sulle note de La medicina, brano che Renato Zero dedicò proprio a Daniele. Al termine s’indirà un concorso fotografico nazionale dal titolo Scatto in quattro lettere. Info: Roberto Principe, pierrecs@aliceposta.it .

Daniela Tuscano (www.scrivi.com)

UN INEDITO DEI QUEEN. Il gruppo dell’indimenticato Freddie Mercury (1946-1991, secondo da destra in basso) regalerà al mondo della rete un inedito, suonato in versione acustica nel loro concerto del 2005, per focalizzare l’attenzione mediatica sul primo dicembre (da Soundblog).

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Entry filed under: appuntamenti, Bresso, Milano e... dintorni, Uguali&Diversi, voci dal sottosuolo.

…E SCOPRIMMO DI ESSERE NUDI IL GIARDINO DELLA CONOSCENZA

8 commenti Add your own

  • 1. organick0  |  1 dicembre 2007 alle 1:56

    il male è impopolare (visto da vicino)

    Rispondi
  • 2. elena  |  2 dicembre 2007 alle 9:17

    LA Moratti indagata. Per maggiori informazioni cliccare sul link
    http://www.retescuole.net/contenuto?id=20071129155938
    Noi a Milano lo sapevamo già che lo sappia anche il magistrato ci riempie di orgoglio.
    elena

    Rispondi
  • 3. giugiu  |  2 dicembre 2007 alle 15:00

    con tanto amore ad un amore di vita che per quanto sia andato via di lui ci rimane il sapore di una vita che sicuramente ne è valsa la pena di essere vissuta e se questo è il prezzo…allora saremo sempre pronti a pagare.

    ciao S.

    Rispondi
  • 4. danielatuscano  |  2 dicembre 2007 alle 21:02

    E’ vero Giugiu, e sono felice tu abbia voluto ricordarlo anche qui… Affianco alle tue sentite parole quelle pervenutemi da una nostra amica comune, Patti:

    Sto riascoltando questa canzone con le lacrime agli occhi…la dedico al tuo amico e a tutte le persone care che non ci sono più… o meglio, che non ci sono più fisicamente, perchè sono sempre con noi nel nostro cuore.

    ” Angeli ”
    Cambia il tempo, forse pioverà.
    Un pensiero oltre i vetri va’,
    sottobraccio alla malinconia
    ritrovarmi solo, che ironia.
    Dove siete adesso, amici miei ?
    Questo inverno non finisce mai…
    Nell’orecchio il vostro canto,
    io non vi ho abbastanza pianto…
    quanta pena vedervi andare via.
    Angeli voi, senza fortuna,
    senza una stella sulla bandiera,
    teneri eroi di questa guerra,
    ma chissà se qualcuno sa…
    quanto è costato non essere qua!?!?
    Davvero angeli!
    Qualcuno a bordo dei suoi blue jeans,
    non sa nemmeno lui perché è qui.
    Davvero angeli!
    Io speravo… sareste stati qua,
    intanto un altro giorno se ne va,
    sottobraccio alla malinconia,
    ritrovarmi solo, che ironia!
    Angeli voi…chi vi ha tradito ?
    Tante promesse, nemmeno un sorriso…
    Ritornerei ancora in quel sacco a pelo,
    contando con voi tutte le stelle del cielo nel cielo.
    Davvero angeli!!! Angeli!!!
    Ma chissà se qualcuno sa …
    quanto è costato non essere qua!!!
    Davvero angeli!

    Rispondi
  • 5. Roberto  |  3 dicembre 2007 alle 15:00

    Un ricordo per chi ci lascia, un invito a resistere per chi resta, un impegno per tutti. Bacio

    Roberto

    Rispondi
  • 6. apogea2  |  3 dicembre 2007 alle 17:52

    Una domanda? Anni fa feci il test ed al ritiro non mi fu permsso di leggere i risultati con la psicoterapeuta di allora. Be mi son sentita dire che non potevano perche’ dovevano registrare i risultati…mi chiedo cosa c’entri ancora adesso, non poteva farlo senza che io sapessi in quel momento? Perche’ mi e’ stato negato in quel momento difficile la presenza di una persona che avrebbe saputo cosa fare di fronte ad una mia crisi, in caso fosse stato positivo. Fortunatamente non lo era. Un bacio e complimenti per il tuo impegno. lu

    Rispondi
  • 7. samuelesiani  |  3 dicembre 2007 alle 20:13

    ciao Daniela, leggo con preoccupazione del progetto di legge del comune di milano. hai qualche link da girarmi a tal proposito? Non sono riuscito a trovare il testo in rete.

    Rispondi
  • 8. laura  |  7 dicembre 2007 alle 1:51

    25 ottobre 2007
    LA REGIONE ASSISTE SOLO CHI PRATICA UNA “ SANA E RESPONSABILE SESSUALITA’ ”

    Nella seduta odierna della Commissione Sanità è stato discusso il progetto di legge sul “Governo della rete degli interventi e dei servizi alla persona in ambito sociale e sociosanitario”.
    La maggioranza ha votato all’unanimità l’articolo 5, che al primo comma stabilisce che le prestazioni sanitarie e sociali sono finalizzate a “sostenere la persona e la famiglia, con particolare riferimento allo sviluppo di una sana e responsabile sessualità, alla procreazione consapevole, alla prevenzione dell’interruzione di gravidanza e alle problematiche relazionali e genitoriali”.
    Gli emendamenti presentati dall’Unione e dal consigliere Alessandro Cè che proponevano di stralciare il riferimento alla “sana e consapevole sessualità” sono stati bocciati.

    “ Questa sta diventando una legge ultrabigotta – ha commentato il consigliere dei Verdi Carlo Monguzzi – che interpreta i sentimenti più retrivi e medievali della società. E che discrimina. Troppo grande sarebbe la discrezionalità degli operatori sociali, che potrebbero, a loro insindacabile giudizio, discriminare coloro i quali non rientrano nei parametri della sana e responsabile sessualità”.
    “Verranno discriminati gli omosessuali? – prosegue Monguzzi – I voyeristi? I feticisti? Ci sarà la messa al bando dei sadomaso? Qualche adultero verrà lapidato come si usa nelle più moderne ed evolute società? E i baci, quali sono quelli sani e quali no? Siamo veramente alla follia”.

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