Posts filed under ‘il punto caldo’

QUINTO, NON UCCIDERE

Approvata la moratoria alla pena di morte

“Quinto, non uccidere”

Senza se e senza ma.

D. T.

19 dicembre 2007 at 8:16 5 commenti

PROSEGUIRE – La vita è e resta comunque un dono

“…lo si fa sempre per gli altri, con amore, per festeggiare quel giorno”.

Questo commento al mio post Olio minerale mi ha molto colpito; anche se ignoro fino a che punto l’autore si sia reso conto della portata rivoluzionaria delle sue parole.

Rivoluzionarie, e in controtendenza; almeno, così parrebbe. “Lo si fa sempre per gli altri”. Inaudito. Gli odierni maestri del pensiero, i disincantati hobbesiani del 2000 (privi, naturalmente, della forza morale del filosofo secentesco), i tronfi machiavellini d’orgoglio e spregiudizio, è da parecchio che impartiscono ben diverse lezioni. L’uomo – essi catechizzano – è egotista; non bada che a sé, e al suo benessere – esclusivamente e prepotentemente materiale -. Solo in quest’ultimo, anzi, egli troverebbe una peraltro momentanea soddisfazione alla sua ferina bramosia. Una qualsiasi relazione interpersonale è quindi, secondo tale visione, inconcepibile. E quand’anche dovesse nascere, bisognerebbe diffidarne. Sarebbe sempre frutto d’un calcolo, d’un’attesa, di una pariglia. Egotismo essa stessa. Nulla si fa mai per nulla.

Di qui un’enfasi sul corpo, inteso come congegno bruto di appetiti e molecole; che però finiscono, bizzarramente, per dissolvere e annientare il corpo autentico. Poiché, in verità, non è quest’ultimo su cui si pone l’attenzione, ma sugli oggetti che concupisce; e gli oggetti sono membra morte, sagome inerti. Un’antropologia delle società consumistiche, dunque, non può esistere. Il consumismo è la negazione in nuce d’ogni più elementare umanità. Il consumismo è, piuttosto, antropofago.

Il consumismo ha decretato il trionfo del mercato; ne è figlio e al tempo stesso padre. Al punto di esser divenuto, da mera parola, incontestabile Verbo; se è vero che l’economista Stefano Zamagni, pochi mesi or sono, aveva addirittura proposto di inserire nella Costituzione (il nuovo Vangelo) queste formule rituali: mercato, appunto, e impresa.

Come ogni religione, anche la nuova trinità Consumo-Mercato-Impresa ha i suoi martiri. Li ha ormai da molti secoli. I quali però, a differenza di quelli più antichi, non s’immolano volontariamente. Rassomigliano di più alle vittime (umane, certo) dei riti pagani, ai quali si strappava il cuore ancora pulsante per placare l’ira di spietati dèi.

La nuova trinità minore è molto spietata. Ma volatile.

L’uomo non è previsto. L’uomo come unità, non come assemblaggio, merce o rifiuto, è addirittura un peso. Lo si usa, lo si distrugge. Non mi ha stupita l’impassibilità dei dirigenti (anzi, dei padroni) della ThyssenKrupp, il fatto che non abbiano nemmeno sentito il bisogno di mandare un telegramma di cordoglio alle famiglie degli operai uccisi, la nota di demerito affibbiata a una segretaria uscita per recarsi all’ospedale dai colleghi, la tardiva – e rifiutata – partecipazione ai funerali (celebrati nel Duomo di Torino, cfr. la sottostante foto). Era nella loro logica. Non lo si fa per gli altri. Ma, in fondo, nemmeno per sé. Lo si fa come cose. E le cose non provano nulla.

La destrutturazione dell’uomo, e la sua successiva reificazione, segue dunque tre stadi: dall’affermazione del suo legame indistrutto con l’angusta materia, attraverso la parcellizzazione dei bisogni, per giungere all’esaltazione del bisogno puro e semplice. Senza più il suo soggetto.

“Ricordatevi che siamo uomini”. Questa una delle frasi più ricorrenti udite dalla voce severa, e pur senza odio, degli operai superstiti della ThyssenKrupp. Negli stessi giorni, Muhammad Yunus scriveva: “Attualmente la parola ‘impresa’ indica un’istituzione che si propone di fare soldi massimizzando i profitti. Ma una definizione simile è un insulto per l’uomo, che viene trattato come un robot, una macchina che fabbrica denaro”. E aggiungeva: “L’uomo è molto di più, e la sua vita è fatta anche di attività come accudire gli altri, sacrificarsi, preoccuparsi e tentare di costruire un mondo diverso”. Insomma: “fare per gli altri”.

Se l’uomo è il fine e non il mezzo, la sua felicità autentica non può ridursi nella temporanea soddisfazione individuale, in attesa del definitivo annientamento con la materia. E’ piuttosto il contrario: è nell’arte dell’incontro, nella sperdutezza aurorale, nel rilascio d’amore, che l’uomo si ritrova e si rinforza, e acquista sapienza di sé. L’antropofagosofia consumistico-imprenditoriale è dunque più d’un inganno: è un furto di cuori. Strappati ancor pulsanti, lacerati nelle intimità più misteriche.

Contro questa trinità blasfema nessuna istituzione religiosa, con ossequente seguito di politici devoti, scatenerà un Family Day. E ciò malgrado l’impressionante numero di famiglie distrutte, o mai nate, a causa delle cosiddette morti bianche. Non importa nemmeno che un Pontefice sembri denunciarlo, quando i primi, veri attentatori della pace nel mondo sarebbero, per lui, le famiglie di fatto ed eventuali legislazioni che le proteggano. E che, per timore di contrastare la potente Cina, rifiuta – come qualsiasi, laicissimo e pavido governante capitalista – di incontrare il Dalai Lama . Benedetto XVI ha fama di Papa irremovibile nella difesa dei valori “non negoziabili”: evidentemente è falso. O forse, a parer suo, certi princìpi non sono poi così importanti.

Inutile, pertanto, aspettarsi da loro un aiuto. L’agire per gli altri dipende piuttosto dalla capacità di ognuno di pronunciare il suo “sì”.

Daniela Tuscano

****

TORNIAMO A VICENZA. Nella sordità più totale delle istituzioni, il popolo del “No Dal Molin”  (fra cui gli umanisti) si ritroverà oggi pomeriggio nella cittadina veneta, per proseguire una lotta pacifica, ma decisa e mai interrotta, che continua a dare i suoi frutti.

NATALE PER GLI ALTRI. Il 16 dicembre p.v. Bresso organizza la Giornata dell’Impegno Civile in memoria di Paolo Foglia . In vista del Natale, poi, la Residenza Sanitaria Disabili di via don Vercesi cerca volontari per l’accompagnamento dei degenti alla Messa delle ore 10.00, alla parrocchia della Misericordia. Per info, cliccare qui .

15 dicembre 2007 at 6:10 14 commenti

NO AI “BABY-ZOMBIES”, UN PASSO AVANTI

Comunico con piacere che il gruppo La Tribù – Nessuno tocchi Pierino di Bresso ha concluso, nel giro d’un mese, la raccolta di firme contro l’uso di psicofarmaci in età infantile. “L’ignoranza sull’argomento è pressoché totale – constata Daniele Quattrocchi, animatore dell’associazione – circa il 90% degli interpellati ignoravano cosa fosse l’ADHD. Ma non ci sentiamo, per questo, di colpevolizzare i genitori. Purtroppo, la maggior parte delle informazioni sul reale pericolo del trattamento con psicofarmaci sui minori si trova solo in rete”.

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Daniele Quattrocchi (primo a sinistra) con alcuni rappresentanti de “La Tribù”

La Tribù ha quindi chiesto al sindaco Manni un incontro pubblico, anche con la presenza di esperti, per illustrare i pericoli cui vanno incontro i nostri figli e per fornire risposte chiare e complete a tutti i dubbi possibili.

Daniela Tuscano (vedi anche: https://danielatuscano.wordpress.com/2007/05/29/il-test-piu-idiota-del-mondo-salviamo-i-nostri-bambini-dal-ritalin/)

N. B.: INFANZIA DIMENTICATA. Non solo Europa. In questi giorni, il violento uragano che si è abbattuto sul Bangladesh ha reso orfani migliaia di bambini. Per un aiuto concreto, cfr. http://www.volontariperlosviluppo.it/1998/1998_5/98_5_03.htm)

20 novembre 2007 at 11:38 8 commenti

RESTA CON NOI! – Mons. Bregantini presto trasferito?

La notizia, una delle più importanti e – se confermata – gravi del momento, viene confinata dai potenti mezzi d'”informazione” in uno smilzo trafiletto, quando non è del tutto ignorata. Occorre invece diffonderla il più possibile, comunque si concluda la questione.

Intervenendo in un dibattito a Battipaglia (Salerno), ieri mons. Giancarlo Bregantini ha parlato del suo probabile trasferimento a Campobasso, diocesi rimasta libera dopo le dimissioni dell’attuale vescovo. “Siamo in attesa di una lettera da parte della Santa Sede. Sono anch’io a conoscenza di queste voci che riguardano il mio trasferimento, ma non so altro”. La notizia ha provocato un forte disorientamento; alcuni sperano in una intercessione del Papa. Bregantini, molto amato e impegnatissimo contro la mafia, aveva proposto in una lettera aperta del 2 aprile 2006 una scomunica ufficiale per i mafiosi: “Condanno – scriveva il vescovo – nel più forte dei modi questa ripetuta violazione della santità della vita nella Locride. La condanno con la scomunica. Quella stessa scomunica che la Chiesa lancia contro chi pratica l’aborto, è ora doveroso, purtroppo, lanciarla contro coloro che fanno abortire la vita dei nostri giovani, uccidendo e sparando, e delle nostre terre, avvelenando i nostri campi, in applicazione estensiva del Canone 1398 Cjc, sentendo che questa grave sanzione giuridica ci aiuterà di certo a prendere sempre più coscienza del tanto male che ci avvolge, per poi saper reagire con fermezza e ulteriore impegno nel bene, nella difesa della vita, nella preghiera sempre più intensa per chi fa il male, nella formazione in parrocchia, seminando speranza nelle scuole, negli oratori, nei gruppi ecclesiali”.

Non va infatti dimenticato che il Diritto canonico prevede la scomunica latae sententiae per chi si macchia del “peccato d’aborto”, ma sui crimini di mafia non spende neppure una parola. Sul sito “Ammazzateci tutti” la toccante testimonianza di Liliana Esposito Carbone, madre di Massimiliano, uno dei “ragazzi di Locri” ucciso il 24 settembre 2004: http://www.ammazzatecitutti.org/editoriale/la-calabria-ha-bisogno-del-vescovo-bregantini.php Speriamo tutto si chiarisca; ma, nel frattempo, teniamo desta l’attenzione, e prepariamoci a un’eventuale azione dimostrativa.

Daniela Tuscano

ULTIM’ORA (8 nov.): Confermato il trasferimento di mons. Bregantini. Papa Benedetto XVI ha ufficializzato la sua nomina a nuovo arcivescovo metropolita della diocesi di Campobasso-Bojano. La nomina è stata comunicata dal bollettino della sala stampa vaticana. Nessuna notizia su “Avvenire”, il quotidiano dei vescovi. Tra i telegiornali italiani, l’unico a parlarne è stato il Tg3.

Comunicato Stampa L’Associazione Culturale umanista Color Porpora  si stringe intorno a mons. Bregantini e abbraccia idealmente tutti coloro che assieme a lui hanno lottato, sofferto e amato per realizzare una Calabria migliore, libera da tutte le mafie.

Sappiamo che un sacerdote è tenuto a obbedire, pur se gli costa dolore. Lo fa per amore della Chiesa. Ma noi non riusciamo a trattenere lo sconforto e lo scandalo per la decisione vaticana circa il suo trasferimento alla diocesi di Campobasso, che consideriamo un atto d’imperio non solo ingiusto, ma soprattutto irresponsabile.

Rinnovando la nostra solidarietà al vescovo non cesseremo di lottare, anche grazie al suo esempio, per il trionfo della pace, della giustizia e della legalità.

Milano, 8 novembre 2007

LA SUA RISPOSTA

Mons. Bregantini ha risposto al nostro messaggio stamane, alle 8.50. Con gratitudine lo riportiamo qui:

Grazie.
Dio continuerà ad aiutarmi a seminare speranza e gioia.
+ p. GianCarlo Maria Bregantini, Vescovo

Milano, 9 novembre 2007

7 novembre 2007 at 9:03 21 commenti

ARIDAJE… – Sventata la controriforma editoriale

Cerchiamo di capirci. Il preclare Ricardo Franco Levi, che solo recentissimamente ho scoperto essere “il braccio destro di Prodi” – e in cotanta ignoranza mi trovo in ottima compagnia, avendolo Beppe Grillo definito “un signor Nessuno eletto da nessuno” – pochi giorni or sono s’era fatto balenare un’idea. Se lo scopo era passare dall’anonimato più totale alla notorietà conclamata, c’è riuscito alla grande, e non importa come; oggi, si sa, la regola valida è una e quella soltanto: far parlare di sé il più possibile. Soltanto in quel modo c’illudiamo d’esser presenti a noi stessi.

Possibile, pertanto, che il parto intellettuale dell’esimio giurista fosse nato da un freudiano complesso d’inferiorità; e i complessi d’inferiorità, com’è noto, esplodono anche e soprattutto con prepotenze, capricci, ripicche da parte di chi ne soffre.

Ordunque. Cos’aveva escogitato Levi, per passare alla storia? Questo: una riforma dell’editoria . Mica una qualunque, però. Una riforma che conteneva un articolo, il n° 7, secondo cui chi svolgeva attività editoriale su Internet, bloggers compresi, doveva iscriversi al Roc (Registro degli Operatori della Comunicazione) con la presentazione di certificati e il pagamento d’un bollo.

Levi ha fatto immediatamente il botto: non è passato un iota che il popolo della rete si è letteralmente sollevato. Ma il prode di Prodi, asciugandosi il sudore dietro il colletto della camicia di seta, non demordeva: “L’articolo non contempla i blog privati, ma solo quelli che si configurano come organi d’informazione”. Tradotto: tranquilli, nessuno v’impedisce di continuare a parlare di Malgioglio, di Paris Hilton e della Gregoraci. Nessuno si opporrà se elencate con dovizia di particolari quante volte trombate al giorno (anche virtualmente). Anzi, vogliamo continuiate a farlo. Anzi, dovete farlo.

Una cosa non dovete fare: pensare. Non è tanto, via. Parafrasando Gaber: con tutte le libertà che avete, volete anche pigliarvi questa? Che egoisti, diamine. Pure un’informazione alternativa, adesso? Ma non pensate ai poveri lavoratori della nostra stampa, delle nostre tv? E poi vi lagnate della disoccupazione… L’informazione è nostra. L’informazione siamo noi. Punto e basta.

Se Ricardo Franco Levi s’imbattesse in un blog come il mio, non avrebbe dubbi. Non parlo delle mie fregnacce. Esprimo ciò che penso. Ergo, testata giornalistica. Ergo, tassa.

Poi è finita come è finita. Contrordine, (ex) compagni. La sollevazione è diventata un uragano, con Beppe Grillo pronto per un nuovo V-Day sull’informazione (vedi sotto). E l’illustre Levi si rimangia tutto. Coi ministri che si rimpallano le responsabilità. Già, è vero, in effetti il testo è ambiguo. Ma non eravate presenti alla sua stesura? Sì, no, forse. C’ero, ma se c’ero dormivo.

A questo punto, la teoria del complesso d’inferiorità non regge più.

Locandina per il V-Day dello scorso 8 settembre. Quello sull’informazione è previsto per il 25 aprile p.v. (www.beppegrillo.meetup.com)

Verrebbe da parlare di schizofrenia. Ma poiché la schizofrenia non è un morbo contagioso, e men che mai endemico e circoscritto a una sola categoria – quella dei politici, nella fattispecie – sorge un sospetto. Che, in barba alla malattia, questi siano sani come pesci e, semplicemente, ci abbiano provato.

Hanno provato a imbavagliarci, ligi a quella logica inquisitoriale e censoria che, da sempre, è l’assillo di ogni potente, specie quando comincia a veder vacillare la sua potenza. Allora è il momento più delicato e terribile. E’ il momento della verità. Quando il re è nudo, e il Leviatano si mostra nella sua essenza: un bruto irragionevole, spietato, sanguinario.

Li abbiamo fermati. Stavolta. Occhi aperti, comunque. Torneranno. Noi siamo qui. E vi abbiamo avvertiti: non ci avrete.

Daniela Tuscano

POST SCRIPTUM. Visto che lor signori si dimostrano tanto zelanti sulle regole, ci vorrebbero spiegare perché mai ritengono dannosi quattro blogger, mentre si sono dimostrati del tutto imbelli al momento d’elaborare uno straccio di legge sul conflitto d’interessi?… 😡

27 ottobre 2007 at 11:35 11 commenti

NON CI AVRETE! – Giornata della Non-Violenza, un successo planetario

Milano, Roma, Vicenza, Torino, Napoli… Sì, c’eravamo proprio tutti, eravamo tanti, eravamo felici. Forti. Pacifici.

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Sopra: Milano, 2 ottobre 2007: un momento della Giornata Mondiale della Non-Violenza. Tra i promotori, il Movimento umanista. Sotto: il logo della manifestazione.

C’eravamo proprio tutti a gridare il nostro “SI'” a un mondo senza atomiche, a un futuro diverso da quegli scenari bellicosi che sempre più i potenti della Terra ci prospettano come inevitabili. C’eravamo nell’anniversario del compleanno di Gandhi, per attestare, con la nostra presenza fisica, che la sua speranza non si è persa nel vento. E che lui era ancora fra noi, mentre chi crede di stare in alto non riceverà menzione nemmeno nei tombini della cronaca. Noi sì, e loro no. Perciò auguri, Mahatma Gandhi.

C’eravamo tutti. E ci saremo ancora, il 7 ottobre, ad Assisi. La città di un altro santo, stavolta cattolico. A comprovare che la religione non si declina affatto con la violenza e la tirannia. Che, anzi, è sinonimo di giustizia, progresso, benessere, felicità, comunione. Un indelebile schiaffo ai fondamentalisti. Uno schiaffo silenzioso. Uno schiaffo che non ferisce fisicamente. Ma che umilia e tacita i superbi. E che spazza via in un refolo di ciglia lo scontro di civiltà, i kamikaze, Bush che “piange sulla spalla di Dio”… Ma quale Dio, il suo? Quello che lascia morire i bambini in nome della crociata “democratica”. Conosciamo bene quel suo Dio, quel dio con la minuscola, quell’anti-dio, quell’idolo. Non occorre essere dotati di poteri divinatori per capire che presto questi signori faranno tutti la fila per entrare alla funesta corte del loro anti-dio.

ImageNoi invece eravamo lì, insieme, e, nel frattempo, il nostro pensiero veleggiava lontano, molto lontano, insomma vicinissimo: si stringeva ai fratelli e alle sorelle birmani, uomini e donne in jeans o avvolti in purpurei manti, che soli, senza armi, con Dio, hanno testimoniato che la vera rivoluzione si compie nella pace. Dobbiamo ringraziare i monaci e le monache birmane per averci ricordato che lo Spirito soffia ovunque. In questi giorni siamo tutti buddhisti; esattamente come loro, hanno dato prova di uno spirito a dir poco evangelico.

Siamo eclettici, contaminati, misti, colorati, numerosi. Non ci avrete.

Daniela Tuscano (vedi anche: https://danielatuscano.wordpress.com/2007/09/22/bombe-bufale-firmiamo-per-liberarci-dalle-armi-nucleari/ )

3 ottobre 2007 at 10:04 11 commenti

LUCIANO

 

1935-2007

E C’ERI

Ho cavalcato secoli,

onde spumeggianti e lidi di seta,

bastimenti e spianate di fiori,

fazzoletti neri di donne perdute,

risate spiegate come vele,

iridescenze d’infinito,

tricolori d’eternità.

E c’eri.

Voce avventuriera,

cartolina di sola andata.

Italia dell’universo.

E c’eri.

Daniela Tuscano

6 settembre 2007 at 15:53 10 commenti

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