Posts filed under ‘parole, parole, parole…’

PIZLAND – L’OroscoPizza Perpetuo!

Diciamolo francamente: li leggiamo tutti, sempre, ma non c’azzeccano mai. Mi riferisco ai vaticini, letture astrologiche, previsioni cosmiche, aruspici, insomma agli oroscopi dell’anno nuovo. In questo periodo impazzano i vari Starman-Maga Maghella-ZipZap con le loro stralunate capacità divinatorie (chessò, fine di tutte le guerre, Bush in esilio su Marte, scudetto all’Audax Bresso). Laughing In fondo, finché si attengono alle panzane in senso stretto, sono anche divertenti (eppure ricordo che anni fa una rivista “specializzata” annunciava a tutta pagina: “1992, sconfitto l’Aids”. Da sedia elettrica). Mad Io comunque vado sul sicuro e vi offro un OroscoPizza che almeno ha il pregio di poter essere riciclato ogni anno senza tema. Oh, lo so, mancano dei gusti fondamentali (pizza alla napoletana, secondo me sublime, alla siciliana, capricciosa…) mentre hanno strizzato fin troppo l’occhio a quella che in passato veniva definita “nouvelle cuisine” – ‘na ciofeca, la pizza al philadelphia se la mangino loro! puke_l – ma questo ho trovato, e questo vi regalo. Domattina parto per la montagna, torno all’Epifania, o con la Befana (no, non sono io, cattivelli…). pottytrain1 Quindi vi saluto tutti adesso. Ciauz – forse con un nuovo blog? – e non strafogatevi…

D. T.

Ariete: Segno di Terra e d’azione, governato da Marte, il focoso Ariete sprizza entusiasmo ed energia da tutti i pori. Combattente innato, per l’audacia a volte avventata che manifesta merita una caldissima Pizza con salame piccante, magari con aggiunta di polvere di peperoncino. 

Toro: Attenti, riflessivi, oculati, per il nostro tranquillo e un po’ pigrotto Toro ci vuole una bella Pizza con panna e prosciutto crudo, un connubio di gusti sani e semplici, come questo segno di Terra, sinonimo di stabilità. 

Gemelli: Il loro elemento è l’aria, hanno una grande capacità di adattamento e sono di agile intelligenza. Niente è più indicato di una Quattro stagioni variegata e fantasiosa, che ben si concilia con la loro creatività e comunicativa. 

Cancro: Per il sensibile Cancro ci vuole una pizza ricca di ingredienti teneri e burrosi. Consigliamo una Pizza stracchino e philadelphia, un’accoppiata di sapori profondi e delicati, ideali per la grande immaginazione dei nostri trasognanti Cancerini. Leone: Il segno è governato dal Sole. I Leoni hanno grande capacità di dominare e padroneggiare, supremazia, ottimismo e senso di ammirazione non gli mancano. Vogliono tutto e allora Pizza mari e monti. Più di così… 

Vergine: Segno di Terra famoso per la precisione e l’ordine. I Verginelli possiedono una mente logica e organizzativa, pochi semplici concetti ma ben chiari e saldi, come la Pizza alla romana: pochi semplici ingredienti ma intensi e saporiti.

Bilancia: Equilibrio, armonia, gentilezza sono i segni distintivi della Bilancia, un segno d’aria cui calzano a pennello le caratteristiche della pizza più famosa: la Margherita, una pizza gentile e armoniosa nella sua equilibrata semplicità. [E’ la mejo… è la mia!!!Wink Razz love1 ]
 

Scorpione: Il suo elemento è l’acqua, governato da Plutone, simbolo di distruzione e rigenerazione, istintivo e impetuoso, decisamente estremista. Consigliamo una Pizza salsiccia e cipolla, ricca di calcarea sulphurica, il sale omeopatico dei nostri Scorpioncini. 

Sagittario: L’elemento fuoco domina il segno. La loro curiosità, il loro spumeggiante ottimismo, i loro inarrivabili slanci sono degni di una croccante Pizza alla marinara guarnita con insalata di mare, calamaretti, cozze e vongole. 

Capricorno: Il Capricorno è segno della tenace e lucida volontà, dell’ambizione concentrata in un unico scopo. Logica, raziocinio e sangue freddo contraddistinguono i nativi del segno. Per loro Pizza fumée, un gusto intenso che soddisfa il loro tenace senso del dovere. 

Acquario: Eccentrici e indipendenti, vogliono libertà d’azione. Si sa, i nostri cari Acquari sono grandi idealisti, anche se un tantino indisciplinati. Per loro la pizza giusta è la 4 formaggi, che offre un connubio di sapori adatto alla loro personalità eclettica e originale. 

Pesci: E’ il segno della sensibilità emotiva, dell’intensa ricettività psichica, della ricerca dell’assoluto con un pizzico d’irrazionalità. Tutto ciò ben si concilia con una croccante Pizza con funghi e panna, un connubio di sapori delicati, intensi e indimenticabili come i nostri cari Pesciolini.

FELICE 2008!!!


__._,_.___

31 dicembre 2007 at 0:06 14 commenti

SILVIO: “BASTA COI PARRUCCONI…”

“…viva il parrucchino!!!”.Repubblica delle Bandane. Shocked Cool Rolling Eyes Razz bounce puke

D. T.

 

Come eravamo: prima e dopo la “cura”.

21 novembre 2007 at 7:16 3 commenti

FACCIA DI PALTA 2007 – Partecipa anche tu alla nomination!

Mi associo all’invito dell’amico blogger Raffaele Mangano e stilo la mia personale classifica del “Faccia di Palta 2007”. Eufemismo, questo, cui ricorriamo “perché, da bambini, il prete ci vietava di dire ‘faccia di m…’ o ‘faccia da c…’, e aveva trovato un sostituto, un termine comprensivo di entrambi”, spiega Raffaele.

“Lo sai fratello, siamo nella merda/A proposito, come ti va?” (Zucchero)

Nel frattempo siamo cresciuti, il prete non può più metterci in castigo, ma le “facce di palta” sono sempre lì, più numerose e potenti di prima! Noi abbiamo individuato sei papabili, oltre ai fuori concorso (per quanto mi riguarda, le “tre B”: Berlusconi, Bush, Bagnasco e l’outsider Previti: ma l’elenco sarebbe sterminato), che la sottoscritta nomina qui sotto. Mi piacerebbe adesso conoscere la vostra personale graduatoria. Buona inzaccherata a tutti!

FACCE DI PALTA 2007

Non vanno in ordine di “merito”. Le scrivo così come mi vengono in mente.

1) Karzai, il presidente-dandy fantoccino di Bush, che tanto piace agli stilisti. Fra le sue prodezze, gli riesce l’impossibile: fa sloggiare Emergency, sbatte in galera Hanefi, liberandolo poi dopo 3 mesi con tante scuse (perché lui è uomo di mondo: ha fatto il militare a…), e, ciliegina sul bigné, si accorge che la guerra scatenata dal suo amico-padrone Bush miete vittime soprattutto fra i civili. Un acume politico non indifferente, attento che mo’ ti dànno del pacifista. E saresti fuori moda.

2) L’intero centro-sinistra italiano. Già ci vuole un bel coraggio a farsi chiamare così: più che “di sinistra”, infatti, gente come Mastella, la Binetti ciliciata, CarraBobba, Parisi ecc. sono sinistri. Il fatto è che dallo scorso anno a questa parte non ho ancora visto un solo provvedimento politico che vagamente possa definirsi progressista. Addirittura, il rifinanziamento alle “missioni di pace”, i dardi dalemiani contro la magistratura, la sostituzione di De Gennaro con Manganelli – un nome, un destino – e l'”attento ascolto delle piazze” (clericali) di Fassino mi ricordano una musica per altri spartiti.

3) Ricucci e consorte (o serve la maiuscola?…). Puah, non mi sembra il caso di commentare.

4) Montezemolo. Idem con patate.

5) La pattuglia di femmine folli: Brambilla, Carfagna, Gardini, Santanché, Claudia Koll. Della serie, quando le vacche diventano pecore. Del Signore.

6) Letizia Brichetto Arnaboldi Moratti e l’intera giunta comunale di Milano, in lizza anche per l’amministrazione più razzista e discriminatrice del dopoguerra. Privatizzazioni a go-go (acqua compresa), partecipazione con gonfalone al Family Day, finanziamento al Festival della Busecca e rifiuto di sovvenzioni al cinema gaylesbico dopo 21 anni. “Mai più soldi agli omosessuali”, assicura il suo vice De Corato, che li considera alla stregua dei peggiori criminali. Costretto a una tardiva, insufficiente e parziale ritrattazione alla quale nessuno crede, lui per primo, incassa la piena solidarietà di Matteo Salvini, capogruppo legaiolo. Che merita, almeno, la palma della sincerità. “Ha detto quel che pensa”, afferma. Ne sono convinta anch’io: De Corato è infatti un neofascista e la giunta pure. Tutto il resto è cavillo, vaniloquio, fumo.

Daniela Tuscano

26 giugno 2007 at 6:29 14 commenti

MA CE STANNO A PIJA’ PER…?

…Così pare. E siamo giunti anche alla Giornata del Pedofilo. Proprio così: il 23 giugno i pedofili (e le pedofile: come fatti recenti hanno dimostrato, e come ha appurato Massimiliano Frassi dell’Associazione Prometeo onlus , il fenomeno non fa distinzione di sesso, orientamento sessuale, classe sociale) di tutto il mondo intendono protestare (con l’esposizione di una simbolica candela azzurra) contro le discriminazioni nei loro confronti, e rivendicare il loro “diritto” di “amare” i bambini (e i ragazzi). Non è la prima volta, del resto, che la cultura e la psicoanalisi sono violentate in modo del tutto decontestualizzato e utilizzate come pretesto per giustificare le proprie perversioni. Usare l’intelligenza al servizio dell’errore è una delle forme in cui si manifesta il peccato contro lo Spirito, l’unico irremissibile secondo il Vangelo. I siti dei pedofili si rivolgono direttamente agli adolescenti e sono spesso subdoli, seducenti, ben scritti, graficamente accattivanti. Sul web le pagine che annunciano a livello mondiale il “boy love day” del 23 Giugno, attaccano “i pochi adulti che con le loro violenze gettano fango sui milioni di adulti che amano gli adolescenti, come già si faceva nell’antica Grecia”. ”Io amo i ragazzi – spiega chi ha ideato il simbolo della candela azzurra- ma non ho mai violentato o molestato nessuno, queste sono distorsioni che i media fanno di noi”. Gli stessi siti invitano gli adolescenti a non aver paura di lasciarsi andare a scoprire il sesso con chi gli sta accanto, anche se si tratta di un adulto.

avete il diritto ed il dovere di essere testimoni

E da Brescia a Palermo le associazioni che si battono contro la pedofilia rilanciano l’allarme “Ormai stiamo assistendo alla normalizzazione del fenomeno – continua Frassi, in passato costretto a girare con la scorta per le minacce ricevute dai pedofili,- è necessario chiudere questi siti internet che propongono questa scandalosa propaganda”.
E non di sola propaganda si tratta; recentemente il nucleo investigativo telematico della procura di Siracusa ha oscurato il sito fonte di liberazione del bambino, il cui ideologo (un educatore della Lombardia) oltre a diffondere concetti come ”Vogliamo poter amare chi ci pare e piace, nella maniera che ci pare, senza limiti di età e sesso credo o altro, senza che nessuno interferisca nella nostra vita privata” è stato trovato in possesso di materiale pedopornografico e di biancheria intima di bambini.
Dalla teoria è passato alla pratica, come molti pedofili.

Per oscurare i siti pedofili clicchiamo QUI.

***

Vae Victis. E a proposito di siti da oscurare, sarebbe interessante dare un’occhiata anche a questo: WWW.PRIEBKE.IT . Proprio oggi siamo stati raggiunti dalla splendida notizia della scarcerazione del criminale nazista non pentito Erich Priebke (93 anni). Motivo? Affinché possa lavorare. In uno studio legale. E approntare l’ultima revisione alla sua brennografia Vae Victis che, come recita il sito sopracitato, costituisce pure un “eccezionale documento umano”. Elementare, Watson. In compenso papa Clemente Mastella ha dichiarato che “gli dispiace molto per gli ebrei”.

Il criminale di guerra Erich Priebke: un “lavoratore” di 93 anni.

***

Rivoluzione umanista. Non si può dar certo torto a Carlo Olivieri, del Partito umanista, quando afferma che da molto tempo la politica italiana rappresenta uno degli spettacoli meno decorosi mai conosciuti. Per molti e validi motivi.

Da un lato, una politica economica che non osa, nemmeno teoricamente, discostarsi dai dettami di quella legge di mercato che ha dimostrato più volte la sua inefficacia; dall’altro, una politica estera assolutamente servile nei confronti del partner americano, la cui attuale amministrazione è la peggiore che gli Stati Uniti abbiano mai avuto, perché in assoluto violenta e bellicista.

“Il senso di vergogna tende poi a tradursi in veri e propri conati di vomito – incalza Olivieri – quando scopriamo dei privilegi che la classe politica italiana riserva per sé, come il riconoscimento delle unioni di fatto dei parlamentari, grazie al Regolamento speciale del 1993 che garantisce al convivente del parlamentare stesso, e all’eventuale prole, gli stessi diritti di un coniuge legale. Pertanto assistiamo allo scempio di tanti piacioni don Abbondio con nome da postribolo che si pavoneggiano al Family Day, vengono additati da alti prelati come esempi di specchiata coerenza cristiana e demonizzano i DiCo studiati per la plebaglia, usufruendo dei Pacs studiati per lor signori e relativi drudi e drude. “Perché io so’ io e voi nun siete un ca…!!!!”.

“Più sostegno alla famiglia”: uno dei manifesti elettorali di Pierferdinando Casini, parlamentare “cattolico” divorziato e convivente, con figlie, ostilissimo ai DiCo. Alla faccia della coerenza.

Fa fremere di rabbia l’altro lindo esempio di clericofascista d’antan, il leggendario Gustavo Selva (già noto come RadioBelva) che, per raggiungere gli studi televisivi, ha costretto un’ambulanza – cioè un mezzo del servizio sanitario – a correre per le vie di Roma bloccate in occasione della manifestazione del 9 giugno.

D’Alema: “Consorte, facce soggna’…”.

Provoca ribrezzo il tentativo di forzare il Parlamento per varare una legge che blocchi la pubblicazione di intercettazioni fra esponenti dei Ds e alcuni indagati per la scalata Unipol a Bnl.

Grida poi vendetta l’aggressione delle forze dell'”ordine” ai danni di un gruppo di pensionati (!) intenzionati a formare una catena umana intorno ai palazzi del potere: “Quando sappiamo – accusa Carlo – che, mentre un terzo di questi pensionati vive con meno di mille euro al mese e uno su quattro con meno di 500 euro mensili,  nel febbraio di quest’anno il governo italiano ha firmato un accordo con gli Stati Uniti per una linea di assemblaggio all’aeroporto di Cameri”. L’obiettivo è acquistare un centinaio di aerei F 35, il cui costo è 100 milioni di euro cadauno. Mentre ci si preoccupa di trovare un impiego dignitoso al povero Priebke.

Davanti a tutto questo scempio “c’è bisogno di un nuovo umanesimo – riflette Olivieri – che accenda il fuoco della rivoluzione a un destino solo apparentemente ineluttabile”. Sì, abbiamo non solo il dovere, come ho scritto una volta, ma il diritto di sperare; e non solo, abbiamo il diritto di costruire un nuovo mondo. C’è bisogno di una rivoluzione umanista.

Daniela Tuscano (grazie a Pibua e a Carlo)

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RAHMATULLAH LIBERO http://www.repubblica.it/speciale/2007/appelli/rahmatullah/index.html

13 giugno 2007 at 13:47 12 commenti

A VOLTE RITORNANO

“Noi vogliamo un’Italia diversa, un Paese in grado di incoraggiare chi vuole crescere […]. La parola evocativa di questo sogno è merito, nel senso di premiare chi merita […]. Invece prevale l’occupazione della società da parte dei partiti e la statalizzazione avanza senza controllo attraverso canali subdoli e non dichiarati con un neointerventismo pubblico che nasconde la convinzione che il peggiore gestore pubblico sia preferibile al migliore imprenditore privato”.

“Serve capacità di leadership, perché mai come oggi la qualità di una classe dirigente si misura sulla sua capacità di governare il cambiamento” e “capacità di leadership vuol dire soprattutto riconoscere che la cultura del rischio è un valore”.

Luca Cordero di Montezemolo, 24 maggio 2007

La vecchia classe politica italiana è stata travolta dai fatti e superata dai tempi. L’autoaffondamento dei vecchi governanti, schiacciati dal peso del debito pubblico e dal sistema di finanziamento illegale dei partiti, lascia il Paese impreparato e incerto nel momento difficile del rinnovamento e del passaggio a una nuova Repubblica. Mai come in questo momento l’Italia, che giustamente diffida di profeti e salvatori, ha bisogno di persone con la testa sulle spalle e di esperienza consolidata, creative ed innovative, capaci di darle una mano, di far funzionare lo Stato. […]

La storia d’Italia è ad una svolta. Da imprenditore, da cittadino e ora da cittadino che scende in campo, senza nessuna timidezza ma con la determinazione e la serenità che la vita mi ha insegnato, vi dico che è possibile farla finita con una politica di chiacchiere incomprensibili, di stupide baruffe e di politica senza mestiere. Vi dico che è possibile realizzare insieme un grande sogno: quello di un’Italia più giusta, più generosa verso chi ha bisogno più prospera e serena più moderna ed efficiente protagonista in Europa e nel mondo. Vi dico che possiamo, vi dico che dobbiamo costruire insieme per noi e per i nostri figli, un nuovo miracolo italiano.

Silvio Berlusconi, 29 gennaio 1994

…ma ‘na padellata de c***i vostri? No, eh?!?… coffee cussingpottytrain2 pottytrain5

Daniela Tuscano, 25 maggio 2007

 

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RAHMATULLAH LIBERO http://www.repubblica.it/speciale/2007/appelli/rahmatullah/index.html

25 maggio 2007 at 0:10 7 commenti

E ADESSO, SCOMUNICATECI TUTTI

Dai miei amici David Puente e Gianfranco Monaca, biblista, ricevo e pubblico. Stavolta tralascio i commenti (più chiaro di così…), salvo segnalare il link per chi volesse solidarizzare con Andrea Rivera (cfr. più in basso), luoghicomuni79@hotmail.com , e soprattutto esprimere pubblicamente la mia vergogna di cattolica per l’uso sconsiderato, superficiale e vagamente impudico che del termine “terrorismo” ha fatto “L’Osservatore Romano”. Lo considero un insulto per le autentiche vittime dello stesso. Come cittadina, poi, deploro il comportamento (ser)vile di politici, sindacati e mass-media, tutti contro Rivera per timore d’inimicarsi il Vaticano.

E nel frattempo, davanti a una Chiesa sempre più clericale e sempre meno evangelica, i nemici veri (mafiosi, pedofili, dittatori, guerrafondai, ecoterroristi – questi sì! -, multinazionali, speculatori) si stanno già fregando le mani alla faccia nostra. 😦

Daniela (vedi anche: https://danielatuscano.wordpress.com/2007/04/28/fior-di-calabria/, https://danielatuscano.wordpress.com/2007/03/21/in-calabria-domani-facciamo-sorgere-il-bene-contro-le-mafie/)

Don Ciotti oscurato da Mons. Bagnasco

ciotti.jpg

Per quanto rappresenti Mons. Bagnasco, per quanto ritenga vergognose le scritte e le intimidazioni nei suoi confronti, ritengo che ci sia un oscuramento verso qualcuno che sta facendo uno sforzo maggiore e sul campo, non dietro una scrivania. Parlo di Don Ciotti (sopra).

Sui quotidiani nazionali si parla tanto di Bagnasco appunto, sui TG delle TV parlano solo di lui, ma nessuno per ora racconta a pieno degli atti vandalici alla cooperativa agricola Valle del Marro, che era stata realizzata dall’associazione Libera dello stesso Ciotti, fatta su terreni confiscati alla ‘ndrangheta.

Mons. Angelo Bagnasco, presidente Cei.

Mi piacerebbe sentir parlare un po di più di Don Ciotti, persona che da tempo ha a che fare con le mafie, rischiando la vita. Questo mi ricorda Aldo Pecora, quando a Vicenza ci parlava dei media che hanno poca considerazione dei ragazzi di Locri. Come mai non hanno tanta rilevanza mediatica? Intanto nei TG abbiamo visto dei “bellissimi” servizi sul polline e su Nina Moric mentre fa una sfilata. Quanta spazzatura in TV…

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– L’Osservatore romano giudica “vili attacchi” quelli pronunciati dal palco durante il Concertone del Primo Maggio e paragona le parole di Andrea Rivera, uno dei conduttori, ad un gesto di “terrorismo” .

Andrea Rivera, aveva detto: “Il Papa non crede nell’evoluzionismo. La Chiesa non si è mai evoluta. Non sopporto che il Vaticano abbia rifiutato i funerali di Welby. Invece non è stato così per Pinochet, per Franco e per uno della banda della Magliana”.

In Italia, dal 1861 in poi, la libertà di espressione è assicurata, a Roma come a Genova, dalla Costituzione e dal codice civile.

Come cittadino sono indignato per le stupide minacce al vescovo Bagnasco di Genova così come lo sono per quelle ad Andrea Rivera. E lo sarei anche se non le condividessi. In questo caso, però, sono sostanzialmente del suo parere, e aspetto di essere indagato ed eventualmente arrestato come terrorista.

Colgo l’occasione per dichiarare tutto il mio disaccordo con il sindacato a cui sono iscritto, per la mancanza di senso di laicità unitariamente dimostrato.

Cordialmente

Gianfranco Monaca

Asti

IL DISCORSO E LE REAZIONI: http://liberoblog.libero.it/politica/bl6843.phtml

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RAHMATULLAH LIBERO http://www.repubblica.it/speciale/2007/appelli/rahmatullah/index.html

3 maggio 2007 at 8:21 24 commenti

IPSE DIXIT

“…e pertanto ci impegniamo solennemente a esportare la democrazia in Afgna Afganh Abgnani Agfani Aphganis IRAK”

 

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RAHMATULLAH LIBERO http://www.emergency.it/appello/index.php?ln=It 

20 aprile 2007 at 17:31 7 commenti

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